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Call of Duty: World War 2, Recensione PS4

Settantatré anni fa, sulle coste della Normandia, il 6 giugno l’operazione Neptune dava il via ad una missione più grande, Overlord, cioè la liberazione dell’Europa dal giogo nazista. Più di diecimila uomini morirono per dare un futuro più roseo ai propri figli e ai propri nipoti. Lo sbarco in Normandia segno l’inizio della fine della Seconda Guerra Mondiale e segna l’inizio della campagna del giocatore singolo di Call of Duty: World War 2 o, come viene semplificato Call of Duty: WW2, sviluppato da Sledgehammer Games per Activision, per poterci giocare su PS4, Xbox One e Pc, che è l’oggetto di questa recensione.

Bando alle guerre future: si torna nel passato e si ricorda – di nuovo – il sacrificio dei nostri padri per la nostra libertà.

THE BIG RED ONE

La campagna del giocatore singolo ci mette nei panni di un soldato della Prima Divisione di Fanteria americana: “Red” Daniels, affiancato da una banda di fratelli d’armi che portano, come lui, un grande numero 1 rosso, cucito su uno scudo pentagonale: il segno di riconoscimento della Prima Divisione, quella Big Red One che da oltre cento anni viene impiegata dagli Stati Uniti d’America nei conflitti che la vedono coinvolta. Big Red One è anche il sottotitolo di un videogioco appartenente alla serie Call of Duty, sviluppato da Treyarch per Xbox, PS2 e GameCube nel lontano 2005 e, a suo modo, richiamato dall’ultima fatica di Sledgehammer Games tanto in certe missioni quanto in certe scene.

Oltre ad un drammatico, tanto intenso quanto breve, sbarco in Normandia sulla spiaggia del settore Omaha, le avventure di Daniels sul fronte Occidentale non finiscono in Francia bensì in Germania e coinvolgono anche altri personaggi e ci fanno vivere la storia dell’invasione dell’Europa da un punto di vista quanto più umano possibile. Una squadra di ragazzi che, spalla a spalla, aiutandosi a vicenda, sopravvivono agli orrori e ai pericoli micidiali di un dominio tedesco che combatte la disperata battaglia a difesa dei propri territori.

Regia e colonna sonora sono sapientemente pesate e aiutano a superare ogni missione con il giusto pathos e la giusta intensità. A qualcuno potrebbe non piacere la deriva stealth di una missione delle poche disponibili, ma a noi è piaciuta tantissimo seppur nella sua semplicità. L’odore di Dishonored e Thief riusciva a trapelare e il buon lavoro su animazioni facciali rende la tensione di quei momenti spionistici.

RADUNA LA SQUADRA E APRI LE CASSE

Il fiore all’occhiello di Call of Duty, più o meno da Modern Warfare, è sempre stata la modalità multigiocatore competitiva e World War 2 non farebbe eccezione se non fosse per i soliti problemi alle hitbox (i punti in cui colpiamo e siamo colpiti dai proiettili) che potrebbero essere migliorati per aumentare la meritocrazia senza alzare esageratamente i margini d’errore.

Al di là di questo, tornare con i piedi per terra, evitare di usare esoscheletri potenziati, jetpack, combattimenti a gravità zero, scivolate infinite e corse sui muri è una vera manna dal cielo per chi, come questo redattore, nutre un debole per le competizioni alla vecchia maniera. La grandezza delle mappe è semplicemente giusta, alcune esaltano il gioco dei cecchini, altre quello dei fucili a corto raggio, ma tutte evitano di essere dispersive o troppo strette e il risultato è estremamente godibile.

Le mappe ricordano molto quelle a cui siamo abituati, ammiccando a Hijacked e Standoff di Black Ops II e a tante altre che i veterani di Call of Duty non faticheranno a rievocare. Armamenti e potenziamenti risultano leggermente meno numerosi ma più utili, le statistiche delle armi vengono subito mostrate all’installazione dell’upgrade e per sbloccare tutto occorre accumulare gli immancabili punti esperienza, da capitalizzare lungo tutte le modalità a disposizione: tutti contro tutti, a squadre, guerra, dominio, uccisione confermata, cerca e distruggi: insomma, ce n’è per tutti i gusti ed è davvero difficile ammettere che ci sia poca varietà.

La presenza di casse di rifornimenti che impreziosiscono l’estetica del nostro avatar e la loro acquisizione dipendono dagli incarichi che andiamo sbloccando e che dobbiamo soddisfare entro un certo limite di tempo. Più difficili sono gli incarichi e più ricco risulta il bottino, per dimostrare a tutta la community di che pasta siamo fatti.

IMMANCABILI ZOMBI E IMMANCABILI DIFETTI

Il terzo gioco presente nell’offerta di base è zombi nazisti. Partendo dalla fantasiosa affermazione che i nazisti provassero a rinforzare le proprie armate attingendo dall’occulto, ecco arrivare una modalità che riempie il territorio di una città europea di orde di non morti di tutti i tipi.

Esperienza, punti da spendere, mappe grandi e ben dettagliate, elementi semplici di giochi survival horror piazzati saggiamente (come la sempre incombente mancanza di munizioni) ed ecco che, dopo i fasti di Black Ops II, torna in auge una modalità che vide la sua prima incarnazione in quel World at War che le nuovissime leve, cioè i giocatori più giovani, faticano a recuperare e giocare. A nostro modesto avviso la qualità e la quantità di cose da poter fare in questa modalità zombie, senza dover scadere nell’acquisto di espansioni a parte, è decisamente alta e la pone come una delle migliori che ci sia capitato di provare.

Se proprio vogliamo puntare il dito contro qualcosa, in questo World War 2, occorre soffermarsi sul fatto che lo sbarco in Normandia, sebbene ci sia sembrato estremamente drammatico e ben reso, sia anche tristemente veloce, breve seppur intenso. Altro neo già evidenziato più su è una hitbox dei colpi che ci fa storcere il naso e un bilanciamento delle armi che ci ha lasciato perplessi: mitragliatrici troppo potenti e precise mentre fucili a lungo raggio e pesanti restano un po’ sottotono.

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COMMENTO FINALE

Call of Duty: World War 2 è uno sparatutto in prima persona ambientato nella seconda Guerra Mondiale, sviluppato da Sledgehammer Games per conto di Activision. Offre tre modalità di gioco: campagna solitaria, multigiocatore e zombi nazisti. La campagna solitaria vanta una decina di missioni che impegnano dai venti ai quaranta minuti ciascuna. Prendiamo le parti del soldato “Red” Daniels e siamo accompagnati da membri della Prima Divisione di Fanteria americana, quella Big Red One che è anche il nome di uno dei Call of Duty approdati su PS2 e Xbox Original un paio di generazioni fa.

La modalità multigiocatore è il fiore all’occhiello di Call of Duty: World War 2: cinque divisioni a disposizione del giocatore (Fanteria, Aviotrasportata, Meccanizzata, Spedizionieri, Montana), un sistema di progressione tipico, sempre ed eternamente mutuato dall’inossidabile Modern Warfare 2 e l’aggiunta delle ormai immancabili casse di bottino premio che portano aggiunte estetiche al personaggio. Lunga, appassionante e quasi instancabile, con espansioni già annunciate e tutto quello che serve per divertirsi anche con amici che facciano squadra insieme a noi. Nulla di nuovo sotto il Sole, con quegli ammiccamenti a Battlefield 1, personalmente, non ci hanno scosso più di tanto.

La modalità zombi nazisti torna a farsi giocare da tutti gli estimatori di non-morti. Non l’abbiamo trovata tanto diversa da quella di Black Ops III ma certamente ci è risultata più entusiasmante, forse per i ritmi o forse per quell’accenno a videogiochi survival propriamente detti, che ci ha lasciato piacevolmente colpiti.

Nulla da ridire su fronte grafico e sonoro: vette di eccellenza e fluidità che non dovrebbero mai mancare in nessun gioco del genere. Se non vi sconforta il fatto di dover rinunciare a jetpack, battaglie a gravità zero, doppi salti e scivolate, World War 2 è certamente il gioco di battaglie storiche che può intrattenervi a lungo fino, almeno alle installazioni del prossimo anno.

Pregi

Graficamente insindacabile. Tre giochi in uno. Modalità multigiocatore vecchio stile ed entusiasmante. Campagna giocatore singolo breve ma molto intensa. Colonna sonora memorabile.

Difetti

Lo sbarco in Normandia poteva essere approfondito di più. Occorrono delle patch di bilanciamento per le armi. Hitbox migliorabili.

Voto

8,5

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