NanoApostle è un cupo boss rush fantascientifico con intensi combattimenti e l’innovativo sistema “Punto di distruzione”. I giocatori guideranno Anita, una bambina potenziata con nanomacchine letali, mentre affronta perversi esperimenti cibernetici per fuggire da una struttura segreta.
Il titolo, sviluppato da 18Light Game e pubblicato da PQube, è disponibile su Pc, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S e Switch. Di seguito il trailer ufficiale. Buona visione.
SU NANOAPOSTLE
Nelle profondità di un laboratorio segreto, una bambina cerca di fuggire affrontando i risultati degli esperimenti che la circondano. Si chiama Anita, è nata da procedure sperimentali ed è legata a Apostle, un’entità nanomeccanica senziente che le permette di combattere contro prototipi di armi biologiche e creature cibernetiche. Il rapporto tra Anita e Apostle costituisce il centro della premessa narrativa. La ragazza non ricorda come sia arrivata nella struttura ed è, per ragioni sconosciute, l’unico essere umano capace di instaurare con successo questa simbiosi. Chiama il proprio compagno Xiao Hei: una nanomacchina tattica dotata di intelligenza artificiale, con capacità linguistiche limitate e un atteggiamento apparentemente poco emotivo.
Proteggere Anita rimane però la sua priorità, e il loro legame rende possibile la lotta per uscire dal laboratorio. La simbiosi si traduce in un repertorio che comprende schivate, parate, attacchi da taglio e un proiettile offensivo. I combattimenti richiedono reazioni rapide e la capacità di riconoscere le occasioni per rispondere. Il sistema Destruction Point permette alle nanomacchine di individuare debolezze strutturali nei nemici: sfruttarle consente di infliggere colpi devastanti. Osservare l’avversario e scegliere il momento dell’affondo sono quindi parti centrali dello scontro. I boss comprendono mech armati di ascia, colossi capaci di sputare fuoco e minacce dotate di poteri psicocinetici.
Le battaglie si sviluppano in più fasi: quando vengono messe alle strette, le armi sperimentali attivano sistemi di emergenza che le rendono più feroci e possono alterare l’ambiente per intensificare l’offensiva. La progressione dello scontro impone così di adattarsi alle trasformazioni del nemico e del campo di battaglia. Alle battaglie si affiancano prove che permettono di ottenere punti abilità, tra gruppi di nemici minori da eliminare e percorsi di parkour. I punti servono a sperimentare combinazioni di capacità coerenti con il proprio approccio, più prudente oppure aggressivo. La preparazione offre quindi margine per personalizzare Anita, mentre i duelli mettono alla prova l’utilizzo delle sue risorse offensive e difensive.