Endless Legend 2, terre nuove e comandi scomodi, recensione

Il mondo cambia e la strategia si rinnova, ma la gestione dell’impero su console avrebbe meritato maggiore attenzione

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Tornare in un universo fantasy fatto di imperi, battaglie e territori da conquistare significa immergersi in un genere che richiede pazienza, pianificazione e una buona dose di strategia. Con Endless Legend 2, il team di Amplitude Studios riprende una formula che negli anni ha contribuito a definire la propria identità, cercando di arricchirla con nuove idee e meccaniche già sperimentate in altre produzioni dello studio.

Il risultato è uno strategico 4X che punta sulla gestione delle città, sulla crescita del proprio impero e su un sistema di combattimento a turni, inserendo il tutto in un mondo fantasy ricco di possibilità. Sulla carta, gli ingredienti per appassionare gli amanti del genere ci sono tutti. Ma come si comporta questa struttura una volta affidata a un controller?

Scopriamolo in questa recensione della versione PS5 di Endless Legend 2. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Hooded Horse, è recentemente uscito dall’accesso anticipato ed è disponibile anche su Pc e Xbox Series X/S. Buona lettura.

UN MONDO FANTASY DA CONQUISTARE

L’universo di Endless Legend 2 ci porta su Saiadha, un mondo nel quale diverse fazioni si contendono territori, risorse e possibilità di espansione. La componente narrativa accompagna la progressione attraverso missioni ed eventi che contribuiscono a delineare il contesto della partita, offrendo obiettivi che vanno oltre la semplice conquista militare. La storia non rappresenta necessariamente il fulcro dell’esperienza, ma svolge una funzione importante nel dare una direzione alle nostre decisioni. Le missioni principali si affiancano ad altri incarichi, alcuni dei quali permettono di ottenere vantaggi strategici o di influenzare i rapporti con le fazioni minori presenti sulla mappa.

Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di perseguire la vittoria anche attraverso obiettivi legati alla componente narrativa, senza dover necessariamente eliminare ogni avversario. Un’alternativa apprezzabile, che permette di affrontare la partita seguendo un percorso differente rispetto alla conquista militare. Il racconto rimane comunque soprattutto al servizio del sistema di gioco, senza riuscire sempre a diventare il principale elemento di coinvolgimento. Il vero protagonista resta il nostro impero, con tutte le decisioni economiche, territoriali e militari che ne determinano la crescita.

STRATEGIA E AMBIZIONI: UN COMANDANTE ALLA PROVA

È sul gameplay che Endless Legend 2 costruisce la propria identità. La struttura è quella di uno strategico 4X, fondato su esplorazione, espansione, sfruttamento delle risorse e annientamento degli avversari. Quattro elementi che si intrecciano continuamente, obbligando il giocatore a valutare ogni mossa e a pianificare con attenzione il futuro del proprio regno.

La gestione degli insediamenti costituisce uno degli aspetti più importanti dell’esperienza. Le città possono essere sviluppate attraverso la costruzione di diversi distretti, la cui disposizione sulla mappa influenza i benefici ottenibili. Non basta quindi accumulare risorse e ampliare il territorio: diventa fondamentale scegliere dove collocare ogni distretto, sfruttando le sinergie con le caselle adiacenti.

Questa componente aggiunge profondità alla pianificazione, premiando chi dedica tempo allo studio della mappa e all’ottimizzazione delle risorse. Anche le fazioni minori contribuiscono alla dimensione territoriale, offrendo ulteriori opportunità per ampliare la propria influenza. Possiamo affrontarle militarmente oppure cercare di pacificarle e assimilarle, ottenendo vantaggi per il nostro impero.

Il sistema di combattimento si basa invece su scontri a turni nei quali il posizionamento delle unità assume un ruolo fondamentale. Gli eroi introducono ulteriori possibilità tattiche grazie alle loro abilità, mentre i potenziamenti consentono di personalizzare in parte le capacità delle truppe. La varietà delle unità non appare sempre particolarmente ampia, ma le possibilità di sviluppo permettono comunque di sperimentare approcci diversi.

Le battaglie possono essere risolte automaticamente oppure affrontate direttamente dal giocatore. La gestione manuale offre maggiori opportunità per sfruttare il terreno e organizzare le proprie forze, ma richiede inevitabilmente più tempo. Nel corso di una partita particolarmente lunga, affrontare in prima persona numerosi scontri può quindi finire per appesantire il ritmo.

A rendere più dinamica la progressione intervengono anche le peculiarità dell’ambientazione. Il territorio non è completamente statico: il progressivo ritiro degli oceani fa emergere nuove terre, risorse e vie d’accesso, modificando le possibilità di espansione e costringendo a rivedere i propri piani. È un elemento che contribuisce a dare una precisa identità all’esperienza e impedisce di considerare la geografia iniziale come un riferimento immutabile.

UN REGNO DA OSSERVARE, UN’INTERFACCIA DA RIVEDERE

Dal punto di vista artistico, Endless Legend 2 si affida a un immaginario fantasy che distingue le diverse fazioni e caratterizza il mondo di gioco. L’ambientazione offre una cornice suggestiva all’’splorazione, mentre la costruzione progressiva degli insediamenti restituisce visivamente il senso di crescita del nostro impero. La visuale dall’alto permette di osservare il territorio e organizzare le attività.

Come spesso accade in questo genere, buona parte dell’efficacia visiva dipende dalla leggibilità della mappa e dalla possibilità di distinguere rapidamente unità, strutture e aree di interesse. Il problema più evidente, almeno nella versione PS5, riguarda però i comandi. Un 4X richiede di consultare continuamente informazioni, spostarsi tra schermate, selezionare unità, gestire città e impartire ordini.

Tutte operazioni che necessitano di un adattamento attento quando si passa da mouse e tastiera a un controller. Nel caso di Endless Legend 2, questa transizione non convince pienamente. Muoversi tra le numerose opzioni strategiche risulta talvolta macchinoso, rendendo alcune operazioni meno immediate e interrompendo il ritmo delle partite. Quando un gioco richiede di ripetere continuamente le stesse azioni, anche una piccola scomodità può trasformarsi, sul lungo periodo, in un limite significativo.

È proprio questo aspetto a pesare maggiormente sull’esperienza complessiva. La complessità strategica richiede già attenzione e pazienza: un’interfaccia poco pratica aggiunge un ostacolo che finisce per sottrarre spazio al piacere della pianificazione. E in un titolo nel quale buona parte del tempo viene trascorsa a gestire informazioni e impartire ordini, il problema si fa sentire.

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

Endless Legend 2 parte da basi solide e propone una combinazione di gestione urbana, espansione territoriale, combattimenti a turni e missioni narrative capace di offrire numerose possibilità. Le sinergie tra i distretti, la pianificazione delle città e i cambiamenti della mappa rappresentano elementi interessanti per chi apprezza il genere. Eppure, almeno su PS5, non tutto funziona come dovrebbe. La gestione attraverso il controller manca dell’immediatezza necessaria per accompagnare una struttura tanto articolata, e i comandi finiscono per appesantire operazioni che dovrebbero inserirsi con naturalezza nella progressione.

A questo si aggiunge il ritmo talvolta dilatato degli scontri affrontati manualmente, soprattutto nelle partite più lunghe. Il risultato è un’esperienza che può soddisfare gli appassionati disposti a convivere con queste scomodità, grazie a una base strategica sulla quale costruire decine di ore di gioco. L’opera di Amplitude Studios non è riuscita a conquistarci pienamente, ma rimane un titolo valido, con buone idee e una profondità che avrebbe meritato un adattamento dei comandi più convincente.

Pregi

Strategia profonda e gestione delle città interessante. Ambientazione fantasy suggestiva. I cambiamenti della mappa rinnovano le possibilità di espansione.

Difetti

Comandi su PS5 poco intuitivi e navigazione dell’interfaccia macchinosa. Affrontare manualmente numerose battaglie può appesantire il ritmo.

Voto

7