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The Merlies, un nido dopo la fine del mondo

Una comunità dispersa, un mondo da esplorare e una casa da ricostruire: l'avventura riparte dalle cose più piccole

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In The Merlies i giocatori scopriranno una comunità di uccellini che cercano di trovare l’armonia in un adorabile mondo post-apocalittico. Essi dovranno radunare gli uccellini, esplorare questo mondo selvaggio con la propria squadra di uccelli e costruire un villaggio utilizzando i detriti raccolti.

Il titolo, sviluppato da Darjeeling e Blue Ramen e pubblicato da ARTE France e GCores Publishing, è disponibile su Pc e Switch. Di seguito il trailer ufficiale. Buona visione.

SU THE MERLIES

Una tempesta ha disperso i Merlies, una comunità di minuscoli uccelli che deve ritrovarsi e ricostruire la propria casa. Il viaggio ci porta in un mondo abbandonato dall’umanità, nel quale la natura torna a occupare gli spazi di una civiltà ormai scomparsa. L’esplorazione segue una struttura vicina al metroidvania: ritrovare i compagni dispersi e acquisire nuove capacità permette di aprire passaggi prima inaccessibili. Le abilità dei diversi Merlies vanno sfruttate per attraversare gli ambienti e superare gli ostacoli. Gli sviluppatori definiscono questa formula “wholesomevania”: non ci sono combattimenti, ma la fragilità dei protagonisti rende insidiose anche spine, rocce e alberi.

La scala dell’avventura cambia il significato degli oggetti quotidiani. Un cavo elettrico diventa una superficie da scalare, un tubo vuoto un percorso da esplorare e un fungo un trampolino. Gli scarti servono anche a costruire il villaggio: una lampada può ospitare una casa, una lavagnetta diventare una mappa e una vaschetta per il ghiaccio trasformarsi in deposito. La costruzione dell’insediamento affianca così le spedizioni nel mondo esterno. Raccogliere materiali e assemblarli permette di creare edifici, personalizzare il villaggio e offrire un rifugio alla comunità. Ogni uscita contribuisce a questo progetto collettivo: scoprire cosa si nasconde nei diversi biomi significa anche trovare nuove possibilità per organizzare la vita dei Merlies.

Il rapporto tra esplorazione e costruzione dà quindi una direzione concreta al viaggio, legando la curiosità per l’ambiente alla cura del proprio gruppo. Anche la presentazione visiva accompagna questa prospettiva, con disegni realizzati a mano e un mondo rurale colorato, osservato dal punto di vista dei piccoli protagonisti. Resilienza, solidarietà e attenzione all’ambiente sono i temi dichiarati dell’avventura: i resti della civiltà diventano materiali con cui immaginare una nuova società. L’obiettivo è dare allo stormo un luogo nel quale vivere in armonia, facendo della collaborazione una risorsa essenziale per affrontare ciò che si trova oltre il nido.

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