New Super Lucky’s Tale, salti, sorrisi e qualche limite, recensione
Un'esperienza graziosa e immediata, che trova il suo valore nella leggerezza ma paga una certa mancanza di ambizione
Ci sono giochi che non hanno bisogno di rivoluzionare nulla per risultare piacevoli. New Super Lucky’s Tale appartiene a questa categoria: un titolo che non pretende di ridefinire il genere, ma che continua a funzionare grazie alla sua leggerezza, al suo ritmo solare e a un protagonista che sembra incapace di smettere di sorridere.
La versione PS5 recentemente rilasciata non introduce nuovi contenuti, non aggiunge livelli inediti e non modifica la struttura del gioco.
Eppure, grazie a questa nuova edizione, il gioco riesce a presentarsi come l’edizione più fluida, pulita e piacevole da giocare. È un ritorno che non punta sulla novità, ma sulla qualità dell’esperienza. Seguiteci dunque in questa recensioen di New Super Lucky’s Tale. Ricordiamo che il gioco, sviluppato da Playful Studios e pubblicato da PQube, è disponibile anche su Pc, PS4, Xbox One, Xbox Series X/S e Switch. Buona lettura.
UN’AVVENTURA LEGGERA CHE VIVE DI ENTUSIASMO
La storia di New Super Lucky’s Tale non punta alla complessità, e non ha bisogno di farlo. Nei panni di Lucky Swiftail, giovane guardiano dal cuore grande e dalla coda sempre in movimento, ci ritroviamo a inseguire le pagine perdute del Book of Ages, un tomo capace di alterare la realtà e finito nelle mire di Jinx, un mago traditore deciso a riscrivere il destino dei mondi.
La narrazione si sviluppa attraverso mondi tematici che funzionano come piccoli racconti autonomi, ognuno con i suoi personaggi, i suoi toni e le sue piccole sfide. È una storia che vive di leggerezza, di colori e di un’energia positiva che Lucky incarna in ogni gesto. Non cerca mai il dramma e non costruisce tensioni, ma accompagna il giocatore con un sorriso costante, quasi terapeutico. È un racconto pensato per essere accogliente, per far sentire a casa chiunque lo giochi, dai più piccoli ai veterani del genere.
LA GIOIA DEL MOVIMENTO TRA 2D E 3D
Il cuore dell’esperienza resta ovviamente il platforming. Semplice e immediato, ma costruito con una cura che si percepisce in ogni livello. La forza del gioco sta proprio nella sua immediatezza. Lucky risponde con precisione, corre con un’energia contagiosa e scava nel terreno con una fluidità che diventa subito naturale. La sua mossa più iconica (il burrowing) è anche quella che definisce il ritmo del gioco, permettendo di attraversare ostacoli, sorprendere nemici e scoprire aree nascoste.
Ogni mondo poi è un piccolo parco giochi che alterna sezioni 3D più ampie a segmenti 2D, puzzle ambientali, sfide a tempo e minigiochi che sfruttano il DualSense per guidare una sfera in labirinti alla Marble Madness. La varietà è sorprendente per un titolo che non punta alla complessità, e riesce a mantenere vivo il ritmo dall’inizio alla fine. Ogni livello sembra costruito per valorizzare il moveset del nostro piccolo protagonista: salti, scatti, scavi, attacchi con la coda.
Non c’è nulla di superfluo e nulla di sottoutilizzato. È un platformer che conosce i suoi limiti e li abbraccia con intelligenza. La struttura da collect‑a‑thon inoltre richiama l’epoca di Banjo‑Kazooie: si raccolgono monete, si cercano pagine, si esplorano HUB pieni di segreti. È un design che non vuole reinventare nulla, ma che funziona perché costruito con coerenza e buon gusto.
UNA VARIETÀ CHE MANTIENE VIVO IL RITMO
La difficoltà del titolo resta volutamente bassa. È un gioco pensato per essere accogliente, per far sorridere e per offrire un’esperienza rilassante. I veterani del genere potrebbero trovarlo troppo semplice, ma la curva è comunque ben calibrata e permette a chiunque di godersi l’avventura senza frustrazioni. La rigiocabilità nasce più dal desiderio di completare ogni mondo al 100% che da una sfida intrinseca.
Inoltre, pur restando “semplice”, New Super Lucky’s Tale evita la trappola della ripetitività. Infatti la varietà dei livelli, delle prospettive e delle micro‑sfide mantiene sempre vivo l’interesse. Ci sono livelli autoscrolling, sezioni puzzle, sfide di precisione, segmenti completamente 2D e aree segrete che premiano l’esplorazione. È un gioco che non vuole mai stancare, e ci riesce grazie a una durata contenuta: circa sette ore per completarlo, qualche ora in più per chi punta al 100%, e a un ritmo che non si appesantisce mai.
Il vero valore aggiunto di questa edizione tuttavia rimane puramente tecnico. Il passaggio ai 120 fps rende il platforming incredibilmente fluido, mentre il 4K valorizza la palette vivace e i modelli stilizzati. Il DualSense aggiunge un tocco di immersione, soprattutto quando Lucky scava nel terreno: la vibrazione morbida e granulosa restituisce una sensazione fisica che sorprende per quanto sia ben calibrata. Non mancano però piccoli difetti: qualche animazione nemica resta rigida, alcune transizioni hanno un frame pacing imperfetto, e il budget contenuto del progetto emerge qua e là. Nel complesso però è la versione migliore mai pubblicata.
DA AVERE SENZA RISERVE
New Super Lucky’s Tale non è un platformer rivoluzionario, e non pretende di esserlo. È un gioco che punta tutto sulla gioia del movimento, sulla varietà gentile e sulla leggerezza del tono. La versione PS5 dell’opera di Playful Studios non cambia la sostanza, ma la valorizza: più fluida, nitida e piacevole da giocare. In un panorama dove i platformer 3D sono sempre più rari, Lucky riesce ancora a ritagliarsi un posto tutto suo. Per chi non l’ha mai giocato, questa è senza dubbio l’edizione da scegliere. Per chi lo conosce già, è un ritorno che sa ancora far sorridere.
Pregi
La versione PS5 è la migliore di sempre grazie a 4K e 120 fps, che rendono il gioco più fluido e nitido. DualSense ben integrato. Platforming semplice, immediato e piacevole, con un moveset di Lucky sempre valorizzato. Varietà sorprendente tra livelli 3D, sezioni 2D, puzzle, minigiochi e sfide a tempo. Tono solare e accogliente, con un protagonista sempre entusiasta e un’atmosfera positiva. Art style colorato e ancora efficace, nonostante il budget contenuto. Durata contenuta ma ben calibrata, che evita la ripetitività.
Difetti
Nessun contenuto nuovo rispetto alle versioni precedenti. Difficoltà molto bassa, che potrebbe deludere i veterani del genere. Qualche animazione "janky" o poco fluida, più evidente ora che il resto gira a 120 fps. Budget contenuto percepibile in alcuni dettagli tecnici e nella semplicità generale.
Voto
8