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Scott Pilgrim EX, in nome dell’amore, recensione

Una nuova avventura che porta avanti la storia del nostro giovane paladino della conquista (romantica e combattiva)

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Sono oltre 10 anni che il nome di Scott Pilgrim continua a risuonare fra i vari media dell’intrattenimento, in molte forme. Tutto è iniziato da un albo di 6 volumi a fumetti nella decade degli anni 2000, con umili aspettative e un sogno nel cuore da parte del suo creatore Brian Lee O’maley. Il successo del ragazzo canadese appassionato di anime e manga ebbe subito un’ascesa inaspettata fra pubblico e critica. Diverse riviste americane di quegli anni classificavano persino Scott Pilgrim come uno dei 100 (89esimo) migliori personaggi a fumetti di tutti i tempi.

In tutto ciò però, nella “nostra cultura” è arrivato in modo più timido rispetto ad altri paesi. Prima con un videogioco picchiaduro a scorrimento (Scott Pilgrim vs. the World: The Game) accompagnato nello stesso anno da una pellicola diretta da Edgar Wright, Scott Pilgrim vs. The World. Solo “di recente” invece si è mostrato su Netflix con una splendida serie animata “alternativa” Scott Pilgrim – La serie (2023). Impossibile quindi pensare che un personaggio così riconoscibile sia ancora sconosciuto ai più…

Con gran sorpresa da parte di molti di noi infatti, Scott Pilgrim EX è apparso sugli store digitali come nuovo beat’em up dalla storia inedita (sempre per mano del suo autore), e che prosegue le vicende lì dove l’avevamo lasciate su Netflix. Allo sviluppo troviamo Tribute Games, studio canadese che in questi anni si è fatto conoscere con diversi buoni titoli, tra cui Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge (2022) e Marvel Cosmic Invasion (2025). Il team ha ora messo cuore e anima nel realizzare ciò in cui Scott Pilgrim può brillare maggiormente, ovvero un picchiaduro pieno di pixel, nostalgia e citazioni.

Scopriamo dunque insieme Scott Pilgrim EX in questa recensione della versione Pc. Ricordiamo che il gioco, pubblicato dagli stessi sviluppatori, è disponibile anche su Xbox One, Xbox Series X/S, PS4, PS5 e Switch. Buona lettura.

“MI PRENDO UNA VITA EXTRA…”

Chi è Scott Pilgrim? Quale è la sua storia? Dovrei sapere qualcosa al riguardo? Se vi siete posti queste domande diciamo che l’universo di Brian Lee O’mailey può essere vissuto in modo parallelo e asincrono in tutte le sue forme e risulta sempre e comunque godibile, anche a chi lo approccia solo ora. Ve lo diciamo noi, che l’abbiamo conosciuto prima dalla pellicola, poi dai fumetti e poi dai videogiochi. Se invece siete già fan di questo omaggio canadese ai battle shonen, probabilmente conoscerete già molti dei suoi personaggi e il loro passato.

La storia alla base di Scott Pilgrim (un liceale pigro ma determinato, immerso in un mondo a metà fra videogioco e realtà) è quella che gira intorno a Ramona Flowers, il suo colpo di fulmine, insomma, “quella giusta”. Ma per stare con lei, Scott deve sconfiggere i suoi sette malvagi ex. Tra film, fumetti e serie abbiamo potuto esplorare la storia di base e diverse sue varianti dalle quali arriveranno tutti i personaggi (principali e non) che vedremo in Scott Pilgrim EX.

Si, ci ricordiamo di Scott Pilgrim Vs Animation, vi abbiamo sorpreso?

Non seguiremo la trama del fumetto come nel precedente videogioco però. Su Scott Pilgrim EX vivremo nuove avventure e un nuovo spunto di trama, se arriverete alla fine… Gli squarci temporali e i viaggi nel tempo (visti nella serie) sono un contesto perfetto per affrontare nuovi scenari e boss “già visti”, ma in nuove versioni.

Tanta linfa vitale su cui potersi sbizzarrire, nonostante una trama molto semplice… Metal Scott ha rapito i membri della nostra band e i loro strumenti, spargendoli in varie epoche e realtà alternative. Il concetto del multiverso dall’avvento della Marvel è più comune di quanto non fosse che in passato, ma qui, unito alla nostalgia, funziona più che bene…

“CHE DICI… CI RIPROVIAMO?”

Co-op anche in Remote Play Together

Le novità di Scott Pilgrim EX iniziano dal poter impersonare uno dei sette personaggi, partendo dal livello di statistiche di 16 (fra forza, determinazione, destrezza e vitalità) fino ad un level cap prestabilito di 256, almeno per i numeri che riguardano Scott. Ramona Flowers, Gideon Graves, Roxie Richter, Lucas Lee, Robot-01 e Matthew Patel saranno invece gli altri eroi giocabili. Tutti testati e realmente divertenti per varietà e spettacolarità nelle mosse, oltre che per la mera gioia visiva della pixel art e delle animazioni.

Il set di mosse disponibili sarà inoltre lo stesso per tutti e sette i personaggi, rendendo così la scalata d’apprendimento unica a prescindere da chi sceglieremo, ma anche differente per ognuno. Conoscere i set di azioni sarà si comodo da un lato, ma dovremo comunque fare nostre le diverse tipologie di attacchi. Da quelli possenti di Lucas Lee, a quelli di teletrasporto di Ramona e quelli ad ampio raggio e utilizzo degli altri protagonisti.

Crash and the Boys

Se avete giocato come noi Scott Pilgrim Vs The World: The Game vi sentirete già a casa, in quanto diversi movimenti non si discosteranno dal precedente titolo. Scott Pilgrim EX tuttavia elimina la parata/contrattacco automatica per una difesa più statica e meno invulnerabile, oltre a trasformare movimenti come prese e attacchi speciali in delle strategie di difesa in situazioni di caos.

Alcune mosse infatti ci daranno pochi attimi in cui schiveremo i danni, spingendo l’esperienza sull’attacco totale, più che sulla difensiva, utile questa solo come misura di cautela. Tutti i personaggi non giocanti inoltre non saranno dimenticati. Invece potranno essere evocati come supporto e ognuno fornirà assistenze specifiche, dall’aumento dei danni, agli stordimenti, attacchi a tutto schermo o difese di vario tipo. Tutti da scoprire e tutti fantastici da osservare in azione…

K-O!!! (NOI QUELLI A TERRA)

I vegani

Tra le gang rivali di demonietti, vegani e robot i nemici non mancheranno di sicuro. L’impostazione di Scott Pilgrim EX riprende infatti quella vista nella serie di Rivet City Girls, con quartieri esplorabili collegati fra loro come fossimo in un piccolo metroidvania, ma a scorrimento. I nemici compariranno ogni volta che entreremo in zone non sicure, permettendoci il farm di esperienza e di monete, con cui poter livellare acquistando cibi e accessori equipaggiabili, alcuni fra questi con effetti visivi decisamente apprezzabili.

Ovviamente l’umorismo, la situazioni strampalate e la simpatia generale sarà ancora una volta marchio di fabbrica, ma con una componente più curata che in passato. Dialoghi non-sense, qualche sfida e una manciata di puzzle si inframezzeranno fra quelli che saranno una serie di incontri all’ultimo sangue uno (o fino a 4 giocatori) contro tutti. A volte troveremo sfide a tempo segrete o minigiochi vari, ma tutto abbastanza semplice come idea di base… Meno nella pratica…

Castelvania cit. (ma anche Bloodborne secondo noi…)

Se le citazioni al mondo del retrogaming ci faranno volare dalla nostalgia dall’altro lato, saranno anche i santi a volare durante le fasi boss. Queste infatti, a differenza dell’intero gioco, dovranno essere affrontate con relativa calma, visto che attaccare a testa bassa ci farà solo morire prima del tempo. I picchi di difficoltà si percepiranno lungo tutta la campagna di Scott Pilgrim EX, con fasi boss alla fine di lunghe sessioni no stop di combattimenti senza checkpoint su cui poter contare.

Anche con un personaggio abbondatemente livellato abbiamo sudato spesso, a metà gioco più che in ogni altra fase. E in co-op le cose saranno anche peggio, visto che arriveranno ancora più nemici. Diversi boss inoltre si “sdoppieranno” e ci faranno letteralmente il “fondoschiena”… Insomma, servirà determinazione, in puro stile Scott. Niente deboli di cuore…

PIXEL ART E NOSTALGIA-ART

Autostrada sub-spaziale

Scott Pilgrim EX ci ha rapito con la sua pixel art, questo è certo. Giocare è stato come veder prendere vita i disegni di Brian Lee O’malley, con movenze ricche di animazioni e azioni variopinte e di qualità. Come dicevamo prima infatti, abbiamo provato ogni supporto e diversi oggetti solo per la curiosità di vederne gli effetti, più che per relativo utilizzo sul campo.

Non da meno la colonna sonora, che con i suoi ritmi sintetizzati ci ha riportato ai tempi d’oro del GBA, dalle sindromi di Lavandonia, alla spensieratezza di soundtrack più atmosferiche come quelle udite in Fez… Senza venir meno al proprio stile già sentito nell’universo di Scott Pilgrim, ovvio. Suono e video da innamoramento istantaneo, se non fosse chiaro insomma…

Uno dei tanti negozi

Nel caos totale delle battaglie su Scott Pilgrim EX siamo riusciti a destreggiarci fra effetti su tutto lo schermo, nemici volanti, oggetti che rimbalzano impazziti e l’effetto a catena che si scatena sbattendo i nostri avversari fra loro stessi. Il combat system infatti non ci ha mai stancato, e siamo rimasti a combattere più volte, anche quando non era necessario, per il solo gusto di spazzare via la concorrenza…

Potremo comunque dedicarci all’esplorazione della mappa per trovare passaggi segreti, sfide, personaggi con altre sfide da offrirci, minigiochi e qualche semplice puzzle. E se avrete saltato qualcosa, potrete sempre riprovarci nel new game+ e finire il gioco con un altro eroe, scoprendo il suo finale. I contenuti di base ci hanno portato via circa 12 ore, ma non siamo ancora stanchi. Potrete sempre ospitare una partita online o partecipare rapidamente a una disponibile, anche privatamente. Noi abbiamo combattuto con altri giocatori senza problemi di lag o simili, quindi ottimo…

LATO TECNICO-LOR

Mossa speciale

Per concludere questo viaggio insieme, non ci resta che parlare del lato tecnico di Scott Pilgrim EX. Tutto ha funzionato a dovere e non abbiamo mai visto il minimo accenno di problema o di rallentamento, anche nelle situazioni di puro caos con lo schermo invaso di nemici. Abbiamo tuttavia trovato diverse piccole distrazioni che non vanno fortunatamente a minare l’esperienza generale. O almeno non in modo eccessivo.

Le stazioni di salvataggio si attiveranno ogni volta ci passeremo davanti, per cui se sconfiggerete un boss e morirete prima di passare un checkpoint, dovrete ripetere tutto… A volte invece sembra non aggiornare correttamente il save-check. Vedasi il passaggio segreto in città invece che, dopo averlo aperto aver salvato ed essere morti, lo abbiamo trovato chiuso. Mentre tornavamo con la bomba da un altro scenario invece era di nuovo aperto…

In alcune piccole scene, come quella della banda ticketto, la stessa linea di dialogo è stata ripetuta senza variazioni per due volte, anche se i nemici erano diversi. In caso invece si finisca la vita e si rimanga storditi (se con punti coraggio rimasti) l’indicazione dei tasti da premere destra/sinistra per riprendersi si vedrà 1 volta su 10… Quasi mai infatti siamo riusciti a riprenderci in questi casi.

Riguardo gli eventi principali della campagna, questi si ridurranno spesso (tolte le sfide segrete e opzionali) a sole sfide di combattimento. Tutto sarà incentrato sulla lotta, quasi sempre, ma per fortuna non sarà quasi mai stancante. Però sarebbe stato bello vedere maggiori variazioni della formula. Il sistema di rimbalzo sui muri inoltre ci ha reso alcuni scavalcamenti verticali un po’ tediosi. Infine, tutti i boss figli del CEO vengono presentati con un fermo immagine con la fine della frase incompleta…

Quanta fatica…

DA AVERE SENZA RISERVE

Senza dimenticare le sue origini, l’universo di Scott Pilgrim EX getta le basi per un futuro narrativo interessante. La storia continua e i fan non possono che esserne felici. E’ bello poter impersonare gli “ex ex” ma anche combatterli in versioni di epoche alternative rende molto bene. Tutta l’avventura scorre piacevolmente e senza mai stancare, grazie soprattutto al combat system potente, e costantemente divertente, oltre che condivisibile senza troppe rinunce assieme 7 nuovi personaggi e fino a 4 amici.

Pixel art e colonna sonora sono un colpo al cuore di nostalgia, con sonorità da epoca d’oro del gameboy, accompagnate da animazioni retrò, splendide, fluide, e ricche di dettagli. Le citazioni si sprecheranno e l’anima di Brian Lee O’malley è più viva che mai grazie al lavoro di Tribute Games. Il problema risiede giusto in qualche distrazione visiva e in qualche momento frustrazione dovuto a checkpoint e fasi boss, con picchi di difficoltà elevati che ci renderanno più forti nello spirito (non quello santo). Un titolo semplicemente imperdibile per i fan di Scott Pilgrim. Una chicca per tutti gli altri.

Pregi

Nostalgia pixellata e contemporanee citazioni retrò fanno dell'universo di Scott Pilgrim un prodotto fruibile da chiunque. Combat system potente e appagante, in grado di scaricare la nostra aura combattiva sul povero controller di turno senza mai stancare. Visivamente ricco sul fronte animazioni, non da meno la colonna sonora, come un viaggio nei pomeriggi pasati sul GBA. Longevità estesa fra eventi, sfide, segreti e new game+, tutto condivisibile in co-op con estrema semplicità.

Difetti

Alcuni picchi di difficoltà oscillano in modo non proprio ordinato lungo l'avventura. Se dopo faticose vittorie non raggiungerete incolumi un checkpoint dovrete ripetere tutto. Qualche dimenticanza sull'HUD durante i recuperi e in altri casi isolati.

Voto

8,5

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