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Grandma, No! Anche se sbadata, ti voglio bene nonna, recensione

Un "simulatore di nonna" fuori di testa, che ci ricorda quanto sia semplice divertirsi, ma anche apprezzare i nostri cari

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Bentrovati in questo nuovo anno, lettori de IlVideogioco.com. Per iniziare con lo spirito giusto volevamo esordire in questo 2026 con un indie “pazzerello” che, a quanto pare, sembra essere passato in sordina dalla sua uscita a metà dell’anno scorso. Parliamo di Grandma, No! (che non centra nulla con Say No! More, in caso ve lo steste chiedendo), un prodotto tutto svitato basato sulle “semplici” avventure di quella che potrebbe essere la nonna di tutti noi.

Il fornito (anche da alcuni veterani) studio indipendente americano Wallride, di stanza a Minneapolis, Minnesota, ha portato sugli scaffali digitali una piccola esperienza detentrice del marchio di fabbrica della loro distintiva e creativa follia videoludica. Volete scoprire più da vicino di cosa si tratta? Allora, come sempre, vi invitiamo a seguirci in questa recensione di Grandma, No!. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Super Rare Originals, è disponibile solo su Pc, via Steam. Buona lettura.

UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA

Il telefono squilla: chi potrà mai essere se non i nostri figli quando hanno bisogno di qualcosa? L’annuncio nella totale nonchalance di sapere già la nostra risposta nel voler fare da babysitter ai nostri nipoti è reale e, a giudicare dall’espressione sorridente “a prova di tutto” della nonnina, anche scontata. Saremo travolti da un neonato lanciatoci in casa nostra come una zavorra dai nostri figli, pronti a godersi senza rimorsi una giornata di relax…

Nostro nipote però sarà poco più che uno spettatore dei nostri spettacolari deliri casalinghi, e si dividerà tra il ridere ogni tanto e il lanciarci indietro ogni cosa gli tireremo contro. L’obiettivo? Fare cose da nonna. Lavare i piatti, tagliare l’erba, spolverare, sopravvivere… Ben presto vi renderete conto che anche la più basilare delle azioni porterà dell’inaspettata e spesso surreale devastazione in tre stanze/livelli ben distinti. Sarebbe proprio il caso di dire Grandma, No!.

Tutto ok?

Gli imprevisti saranno all’ordine del secondo, visto che faremo danni ogni volta che toccheremo qualcosa. Persino il semplice aprire il rubinetto della cucina porterà ad eventi catastrofici che, vista l’esigua durata del titolo (completabile al 100% in tre ore, se non meno) eviteremo di spoilerare. Questa piccola avventura tra le mura di casa (e del giardino) saprà divertire e al contempo estremizzare con ironia doveri e piaceri dei nostri cari nonni.

Collegare un costrutto di prese elettriche una sull’altra, inzuppare la bustina di tè bagnando ovunque, lanciare i piatti puliti nello scolapiatti e così via. Tutto ciò con minigiochi 2D in cui controlleremo le tremolanti mani rugose della nonnina. Risate assicurate per ogni palato mentre cercheremo di compiere obiettivi e rintracciare oggetti smarriti nel caos di stanze demolite. Che disordine Grandma, No!.

DESCRIVILO CON UN MEME: “IT’S FINE”

Le nonne amano la Tv…

Per descrivere Grandma, No! nel modo più efficace possibile, potremmo definirlo come il figlio fuori di testa fra Party Animals e Untitled Goose Game, ma dedicato ai nonni. Dal primo titolo riprende le movenze “ubriache” e le dinamiche basate sulla fisica di oggetti e interazioni fra essi, dal secondo il poter raccogliere e usare oggetti fra loro, seguendo obiettivi accennati ma semplicemente intuibili.

Il risultato in questo caso è al pari di un parco giochi di caos e interazioni, che va sempre a finire con una gustosa distruzione di ogni singolo elemento presente nelle stanze. Alcuni di questi avranno anche dei retroscena o dei segreti che porteranno a situazioni ancora più bizzarre, ma sempre ispirate al grande universo delle “cose che piacciono ai nonni” (o che odiano).

Genuinamente divertente

Pochi e semplici comandi rendono Grandma, No! adatto a qualsiasi tipo di giocatore, di ogni età. Chiunque potrà divertirsi afferrando e lanciando oggetti, espletare funzioni fisiologiche di vario tipo tramite l’apposito tasto e persino lanciarsi a terra, sui mobili o in giro e in ogni momento, come se fosse un pupazzo immune al dolore.

Inoltre completando i tre scenari e tutti gli obiettivi sbloccheremo anche diversi set di vestiti “nonneschi”, i quali presenteranno le proprie varianti di eruttazioni di gas (o peggio) da usare alle volte anche in modi inaspettatamente utili. Il tutto accompagnati da una colonna sonora che sembra una parodia delle classiche serie TV pubblicitarie d’altri tempi.

GRAZIE MAMMA…

E adesso chi pulisce?

Grandma, No! si farà amare anche per il suo stile grafico e visivo, che sembra ispirarsi ai cartoni degli anni 2000. Braccia lunghe, espressioni esagerate, citazioni e così via. Un po’ Nichelodeon, un po’ Cartoon Network e tanta inventiva personale che riescono a dare una propria personalità a questo piccolo lavoro di cuore. Persino le animazioni scattanti degli altri personaggi incontrati ci hanno riportato alle avventure arcade dei tempi PS2, e il tutto si sposa benissimo nel contesto.

L’umorismo sarà più inciso nelle frasi e nelle “congratulazioni” che trasuderanno ironia in quantità, altalenanti invece altre situazioni più o meno non-sense. Ma state pur certi che più di una sincera risata questo indie ve la strapperà, riuscendo nel suo intento di “prendere in giro” in modo affetuoso e privo di malizia i nonni pasticcioni.

Sul fronte tecnico di Grandma, No! consiglieremmo giusto qualche fix migliorativo. Ad esempio se in cucina avrete preparato la torta prima che il gioco vi chieda di farlo, il vicino non la mangerà, ma inserendola nuovamente nel forno la scena si sbloccherà. Alcune interazioni logiche funzionano, come il vomito sul fuoco, ma altre non danno i risultati attesi, se non con determinati oggetti. Fare puzze sul naso del cane ad esempio.

In altre occasioni invece il salto a terra si è incastrato, facendoci entrare in un loop di cadute interrotte solo dal tasto ripristino della nonna. Tirando l’accetta troppo vicino al bersaglio in giardino invece l’abbiamo vista sparire (e non tornare come gli altri oggetti), anche se è bastato cambiare stanza per risolvere. Tolta una sola linea di testo non tradotta, il resto lo abbiamo consumato fino al 100%. Peccato non aver potuto vedere la nonna anche in altre stanze o contesti fuori casa, che avrebbero regalato ancor più intrattenimento.

Non indovinerete mai.

DA AVERE SENZA RISERVE

Grandma, No! è un piccolo videogioco che nasconde un grande sentimento per quelli che potrebbero essere i nonni strampalati di tutti noi. Una piccola avventura distruttiva, surreale ed estremamente ironica ci ricorderà quanto è semplice divertirsi con poco, scoprendo segreti e devastando ambienti casalinghi facendo “cose da nonni”. Ogni stanza avrà i suoi folli risvolti e il suo genuino intrattenimento, che tuttavia durerà fino al veloce e intuitivo 100%.

Ottime le interazioni fisiche fra oggetti e l’accompagnamento visivo e sonoro, da cui traspare qualcosa di più personale. Alcune piccole distrazioni non causano pecche a un titolo “passatempo” privo di reali difetti, che si fa apprezzare anche per i suoi ridotti contenuti piacevolmente variegati. Peccato per tanti altri contesti casalinghi non inseriti che avrebbero facilmente fornito maggior longevità al lavoro del team di Wallriderendendolo qualcosa di più di una spiritosa e personale dedica a queste fondamentali figure.

Pregi

Divertimento nella sua forma più semplice e immediata. Una lettera d'amore ai nostri cari, coperta da un mantello di ironia estremizzata e creatività "nonni-spirata". Situazioni comuni, riscontri imprevedibili. Visivamente e musicalmente è un salto indietro ispirato ai cartoni di un tempo.

Difetti

Qualche altro contesto/livello di facile ispirazione avrebbe fornito punti ad una longevità limitata, considerando la sua natura distruttiva a "consumo". Giusto qualche insignificante elemento fuori posto.

Voto

8+

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