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Stirring Abyss, anteprima

Abbiamo provato la demo di un interessante ed ispirato titolo strategico ambientato nelle profondità marine dalle atmosfere lovercraftiane

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Tra i primi progetti ad essere supportati da Slitherine attraverso il suo K-Project troviamo l’interessante Stirring Abyss, una commistione di strategia e tattica che si ispira alle atmosfere lovercraftiane ed è ambientato nell’oscurità degli abissi.

Il gioco, sviluppato dal piccolissimo team indie Sleepy Sentry è attualmente in fase di beta chiusa ma Slitherine ci ha invitato a provare la demo che verrà resa disponibile a partire da questo mercoledì, 7 ottobre, su Steam.

Detto questo, vi lasciamo alla nostra anteprima e vi auguriamo una buona lettura.

IN FONDO AL MAR, IN FONDO AL MAR

Se c’è una serie che abbiamo sempre amato e di cui ricordiamo solo alcuni piccoli frammenti è quella di “Viaggio in fondo al mare”. Questa particolarissima serie tv è datata 1964 e durò fino al 1968 arrivando a contare ben 110 episodi. In sede di recensione parleremo di questa serie visto che è una delle preferite di chi vi scrive e allo stesso tempo perduta in un oblio apparentemente senza fine.

L’oblio e l’oscurità sono due aspetti che cadono “all’uopo” visto che il gioco in questione è ambientato durante una missione top secret nei primi anni della Guerra Fredda. Il nostro sottomarino, lo USS Salem, dopo aver rinvenuto antiche e sconosciute rovine viene affondato in seguito a circostanze misteriose.

Il nostro alter ego suo malgrado si trova vivo contro ogni pronostico e decide di mettersi subito alla ricerca dei compagni d’equipaggio nella speranza di scoprire cosa si nasconde dietro l’affondamento del sommergibile, rimetterlo in sesto e tornare sulla terraferma. Ma le ombre degli abissi celano occhi, figure e losche intenzioni.

UN SEMPLICE ACCENNO ACCENDE LA SCENA

L’incipit di gioco è a suo modo semplice, ma uno stile grafico ricercato impregnato di atmosfere noir, horror e retrò rendono Stirring Abyss estremamente accattivante. Quando Slitherine decise di presentarlo a fine maggio il nostro impulso fu quello di farlo nostro alla prima occasione e l’attesa è stata ripagata.

Le profondità marine nascondono segreti ed antichi misteri, uno dei quali è la probabile causa dei danni riportati al sommergibile che si arena sul fondale. Come sopravvissuti alla catastrofe, il nostro primo obbiettivo sarà quello di trovare i nostri compagni, riparare il Salem e cercare di svelare i misteri che celano le acque.

A livello gameplay, Stirring Abyss si pone come un tattico a turni con diversi elementi da gioco di ruolo e sfumature survival. La riparazione del sottomarino rappresenta l’intermezzo tra una missione e l’altra e chiude il gameplay con una meccanica da gestionale non troppo approfondita ma interessante.

GAMEPLAY

Il tutorial che ci seguirà durante la prima missione si snoderà attraverso una serie di notifiche che illustreranno le azioni disponibili e tutte le informazioni di cui avremo bisogno. In alto a sinistra troveremo il ritratto del personaggio e relativi compagni, con valori di movimento e ossigeno rimanente rappresentati da indicatori posti sotto la foto.

Il sistema di controllo si affida principalmente al mouse anche per lo spostamento della telecamera, mentre il movimento dei “palombari” avverrà in orizzontale o verticale su un piano di gioco con inquadratura isometrica.

Movimento, cure, attacchi e abilità richiedono punti azione che se consumati porteranno alla fine del turno. Un quadro che se vogliamo appare semplice per quanto concerne l’esecuzione, ma trova una grandissima profondità nelle statistiche e variabili in seno ad ogni personaggio anche per via di alcune variazioni sul tema.

Una di queste è il sistema di mutazioni legato ad alcune anomalie presenti nelle varie mappe che andremo ad esplorare. La presenza di questi particolari fenomeni è un mistero che speriamo di risolvere nel corso della storia, che a livello di gameplay risulta davvero interessante. Scovando un’anomalia, tramite la mutazione potremo assegnare un bonus permanente al personaggio che ne entra in contatto.

PASSEGGIARE È BELLO

Stirring Abyss

Anche l’esplorazione non è fine a sé stessa. Oltre a trovare materiale da usare per la riparazione del sottomarino e le sopracitate anomalie, cercare in ogni anfratto durante le missioni ci permetterà di salvare altri compagni sopravvissuti che entreranno a far parte della nostra ciurma, scovare nuovi indizi ed acquisire equipaggiamento.

Tra una missione e quella successiva torneremo sul Salem per recuperare aria ed effettuare riparazioni. Rendere nuovamente accessibile una sezione del sommergibile darà accesso ad abilità da usare quando sbarchiamo, nuova strumentazione e spazio vitale per la ciurma.

DUE PERLE IN MEZZO ALL’OSCURITÀ

Stirring Abyss

Prima o poi dovremo necessariamente abbracciare il fucile per superare le creature che si porranno tra noi e la buona riuscita di una missione. Il sistema di combattimento è in linea con altri tattici a turni. Ogni nemico si muoverà non appena avremo finito il turno e userà armi e abilità uniche.

I nemici visti finora vanno da stranissime meduse a uomini pesce fino a particolare formazioni che se attaccate rilasciano un liquido velenoso che indebolirà i nostri uomini. Ulteriore sfumatura strategica è il fuoco amico che abbiamo avuto la “sfortuna” di provare accoppando un nostro compagno nel tentativo di salvarlo. Il fuoco amico al momento sembra funzionare solo per i personaggi comandati dal giocatore non per quelli gestiti dalla cpu. La nostra speranza è che tale meccanica sia applicata in generale così da rendere i combattimenti più bilanciati e anche più strategici.

La difficoltà è nella media ma in generale il gioco appare decisamente punitivo. I soldati caduti non possono essere riportati in vita e non è possibile salvare tra un combattimento e quello successivo o durante l’esplorazione della mappa. Il salvataggio automatico avverrà solo nel momento in cui rientreremo alla base.

GRAFICA E SONORO

A livello grafico, la direzione artistica segue un sentiero ben definito. Aree ricche di particolari e uno stile visivo che miscela il fumetto anni Sessanta con sfumature noir rendono il prodotto di Sleepy Sentry accattivante.

Lo stile è volutamente retrò e la palette grafica sfrutta toni sgargianti che si alternano ad un’oscurità di fondo che sembra inghiottirci. Anche la colonna sonora, per quanto limitata, trasmette un senso di claustrofobia e paura dell’ignoto.

COMMENTO FINALE

Le nostre sensazioni su Stirring Abyss sono decisamente positive. Un gioco che prende meccaniche di generi diversi ma riesce ad unirle con sorprendente facilità. Un incipit interessante, atmosfere ricche e una direzione artistica ispirata ci hanno rapito.

Certo, sarà necessario far si che la storia sia coerente e venga ampliata per dare un giusto senso di progressione, implementare qualche variazione sulle mappe che al momento sono belle ma molto simili, inserire più nemici e in generale più varietà. Buon lavoro quindi ai ragazzi di Sleepy Sentry, la corrente marina è quella giusta per arrivare al tesoro.

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