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Alien Scumbags, Anteprima

Abbiamo provato il piccolo ma interessante shooter di Monster Finger Games che arriverà a breve su Steam

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Il mondo degli shooter conta vari esponenti di spicco, ma gli sviluppatori indie sono sempre pronti a raccogliere la sfida quando si parla di progetti interessanti. È sicuramente questo il caso di Monster Finger Games, sviluppatore indipendente britannico che porta sui nostri schermi Alien Scumbags, un’interessante sparatutto pieno di easter eggs, segreti e un sacco d’azione.

Disponibile su GameJolt e su ITCH.io a poco meno di 5 dollari, farà presto la sua comparsa anche su Steam.

VIENI CHE TI SPARO

Siamo parte di un gruppo di marine spaziali addestrati alle tecniche di morte assoluta. Il nostro compito, è quello di ripulire un’astronave invasa da xenomorfi e creature spaventose di vario tipo. La breve sequenza introduttiva al gioco mostra il più classico dei sergenti maggiori tutto ferro e aggressività mentre ci “prepara” all’arrivo sull’astronave.

È divertente perché ci troviamo a metà tra una scena del più classico film da ridere splatter, e un gioco anni ‘80. La grafica in perfetta pixel art dona a tutta la produzione un tocco unico e retrò, ma non per questo privo di interessanti dettagli che anzi, il gioco stesso in larga parte ci spinge a notare, sia con giochi di ombre e luci, che colori scuri che si alternano ad acide luci psichedeliche quasi cyberpunk.

Entrati nell’astronave e iniziato il primo livello di gioco, ci accorgiamo che i comandi sono piuttosto semplici ed intuitivi. Ci si muove con le frecce, si spara con il tasto “Ctrl”, si salta con spazio, si scatta con “Shift”. Si cambia arma con “X”. Insomma quanto di più immediato si possa desiderare.

Sebbene il primo livello sia introduttivo, il gioco offre da subito un buon grado di sfida, con piccole orde di scienziati/zombie che se colpiti, ci arrivano addosso con veemenza pronti a mangiare le nostre carni come fossero braciole appena uscite dalla brace.

Gli scienziati/zombie, sono contraddistinti da due occhi rossi che risaltano su una tenuta bianca, e appena colpiti aprono le fauci come fossero posseduti da un’altra creatura al loro interno, è davvero particolare.

Esplorando la nave, potremo incontrare casse che distruggeremo semplicemente sparando, e potranno contenere preziosi medkit, o armi di vario tipo. Di tanto in tanto incontreremo anche degli armadietti nei quali potremo nasconderci, sfruttando questa fase leggermente “stealth” per sfuggire ad incontri forse troppo difficili, o nel caso fossimo feriti gravemente.

DA DOVE DIAMINE VENITE?

Il gioco è pieno di creature e vari altri oggetti che ci ricorderanno produzioni molto note. Da alieni e un fucile a pompa presi direttamente dai film Alien e Alien 2, passiamo per portali che ci ricordano da lontano gli stargate. Ci sono poi creature che se dovessimo contestualizzare, citeremo senza alcun dubbio il primo Doom.

Insomma, per gli amanti del genere è un po’ come tornare a casa, e tanto vale per l’aspetto prettamente grafico quanto per il sonoro. Le tracce audio virano all’indietro, all’era della musica digitale anni ‘80, e passano da momenti in cui rendono l’atmosfera ancor più claustrofobica, ad altri in cui incalzano il giocatore. Lo stesso discorso vale per gli effetti audio, molto “caratteristici” mentre spargiamo sangue con il nostro arsenale, e si sposano perfettamente con le tracce audio parlate aggiuntive che troveremo nel corso dell’avventura, sotto forma di “bonus” da raccogliere nei livelli. Per quanto riguarda le armi che avremo a disposizione, passano dalla classica pistola al fucile a pompa, dall’arma a raggi laser al lancia granate. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

E sempre di bonus, parliamo anche quando si tratta di personaggi. Infatti, al marine iniziale, si affiancano altri eroi da sbloccare trovano le giuste casse sparse nei livelli. Ci sono poi le “uova”, vere e proprie uova che garantiranno punti che useremo successivamente.

La morte non è troppo punitiva, a parte il fatto che dovremo ripetere il livello dall’inizio. Per “resuscitare” spenderemo i punti acquisti nel corso dei livelli precedenti, a cui si sommano le uova di cui parlavo prima e che garantiscono un bonus al punteggio totale.

COMMENTO FINALE

L’anteprima di Alien Scumbags ci ha lasciato con sensazioni molto positive. Una bella grafica in pixel art, una colonna sonora in linea con il setting, ed un gameplay che ci tiene sempre sul filo del rasoio. È un gioco dal buon grado di sfida, che non deve affatto essere preso sottogamba pena la morte dopo pochi minuti. E quando arriva, a parte la rabbia per essere costretti a ripartire, ci incita a continuare a giocare facendoci perdere ore davanti allo schermo senza che ce ne accorgiamo.

Ed è questa la miglior caratteristica che può portare un gioco, il divertimento, e con Alien Scumbags è assicurato. Aggiungeteci poi un fiume di citazioni, easter eggs, segreti, e la cena è servita. Il gioco, approderà su Steam nei prossimi mesi, e considerando che nella sua versione finale, dovremo farci strada attraverso ben 14 livelli, attendiamo fiduciosi il periodo che ci separa dalla release finale.

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3 commenti su “Alien Scumbags, Anteprima”

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