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Esports, Italia bene in Svezia al DreamHack Winter 2019

Il Team Exeed brilla con Ardi e Rekins. Gli azzurri hanno sfidato oltre 1.000 player internazionali per un montepremi da 250.000 dollari

L’Italia brilla al DreamHack Winter 2019, e lo fa grazie a Exeed. Nell’ultimo appuntamento di prestigio della stagione, al tour internazionale in Svezia giunto ormai alla 25esima edizione, i giocatori della squadra milanese sono riusciti a distinguersi in una delle più grandi sfide mondiali di Fortnite, il videogioco del momento che appassiona milioni di persone.

La scorsa settimana, tutti i più importanti giocatori del globo si sono ritrovati a Jönköping per l’ultimo evento stagionale targato DreamHack, il circuito che abbraccia l’Europa e gli Stati Uniti da Valencia ad Atlanta, passando per Montreal fino all’appuntamento in Svezia che da anni rappresenta ormai il “gran finale” da non perdere per tutti gli appassionati di Esports.

E quest’anno Exeed è stato protagonista con i suoi atleti di punta Ardi e Rekins. Su oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, Ardi si è classificato 65esimo, miglior italiano in assoluto della competizione (su sette azzurri) e unico a qualificarsi alla fase finale. Un risultato positivo per questo ragazzo di 15 anni, all’esordio assoluto in una competizione di questo livello con un montepremi da 250.000 dollari.

Bene anche Rekins, arrivato 120esimo, di gran lunga più esperto nonostante i suoi 19 anni e fuori dai top 100 per un soffio. Due piazzamenti che consolidano le leadership di Exeed, e proiettano ancor di più l’Italia degli Esports nel panorama mondiale, certificando la crescita di questo fenomeno a livello nazionale.

Federico Brambilla, CEO e cofondatore di Exeed, ha detto:

E’ una grande soddisfazione per noi aver partecipato all’evento di DreamHack a Jönköping, una delle tappe più prestigiose del circuito mondiale di Esports. E ancor più soddisfacenti sono stati i risultati dei nostri ragazzi, che dimostrano la grande crescita del nostro team. Exeed è stata l’unica squadra italiana a qualificare un proprio player tra i top 100. Ma questo non è solo un traguardo, è anche un punto di partenza per proiettarci con entusiasmo e ambizione verso il 2020.

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