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University Game Jam, a Catania la prima edizione

Da mercoledì 11 settembre a venerdì 13 settembre una 48 ore no stop alla cittadella universitaria del capoluogo etneo dedicata allo sviluppo dei videogiochi

Appassionati di videogiochi e del loro sviluppo? Bene. La cittadella universitaria di Catania si appresta ad ospitare dall’11 al 13 settembre la prima edizione della University Game Jam.

L’evento si svolgerà all’aula magna dell’edificio di Didattica di Ingegneria (edificio 14) del capoluogo etneo. Ed è organizzato da Citing, gruppo studentesco fondato nel 2016 da ragazzi del Dipartimento di ingegneria elettrica elettronica e informatica (Dieei).

Durante questa 48 ore no stop, i locali rimarranno aperti tutta la notte dando, così, la possibilità di potersi confrontare e fare team-working.

Il tutto inizierà alle 9 di mercoledì 11 settembre per chiudersi due giorni dopo allo stesso orario. La competizione rivolta a tutti gli studenti appassionati di videogiochi e di sviluppo consiste, per chi non lo sapesse, nella realizzazione di un gioco a tema durante la 48 ore della kermesse.

Il tema sarà svelato poco prima dell’avvio ed i partecipanti avranno l’obbligo di rispettarlo mentre potranno fare squadra anche in modo estemporaneo per portare a termine il progetto. Ogni team sarà composto da programmatori, designer, musicisti ed artisti. Non è strettamente necessario avere conoscenze in ambito informatico ed anche per questo l’esperienza potrebbe essere divertente. La competizione è assolutamente amichevole.

L’obiettivo – come si legge sul sito ufficiale dell’evento – non è la vittoria fine a se stessa bensì la collaborazione all’interno del team e tra i team, la creazione di nuovi legami all’interno dell’università, magari volti a futuri fini professionali e lavorativi e sdoganare il pensiero di università come sterile luogo di solo studio.
Punto focale dell’evento è, infatti, la possibilità di conoscere nuove persone in quanto non è necessario arrivare ad inizio evento già con un team formato ma si avrà la possibilità di unirsi a team già esistenti o di crearne sul momento.

L’evento prevede anche alcuni interventi a cura di figure di rilievo del settore videoludico etneo e siciliano. Hanno confermato la loro presenza Alessio Calì ex studente di Ingegneria Informatica che ora lavora nella sede di Sofia del colosso multinazionale Ubisoft, di Sergio Bonfiglio che lavora per la DIGIT Games Studio e di Luigi Viagrande dottorando in materia di sviluppo giochi digitali del DMI.

Ci sarà anche una premiazione che si terrà venerdì 13 dopo la presentazione dei team che avranno partecipato e dei loro progetti.

Per partecipare alla University Game Jam basta registrarsi sul sito dedicato e come già accennato, non è richiesta la conoscenza di nessun particolare linguaggio di programmazione, ambienti grafici o tool di editing musicale. Inoltre, non è obbligatorio arrivare ad inizio evento già con un team formato. Ci si potrà unire a squadre già formate o si potrà crearla sul momento. In pieno stile jam.

Christian Barbera, organizzatore dell’evento, ha evidenziato di aver preso spunto dalla famosa Global Game Jam ed ha sottolineato:

 Sono fiero di essere riuscito a proporre un evento capace di scardinare l’idea di università vista come luogo relegato al solo studio dimostrando che se ci si mette d’impegno si può puntare sul dinamismo e proporre nuove realtà vicine ai giovani facendo sì che l’Università stessa sia un po’ un compagno d’avventura degli studenti. Sono inoltre molto elettrizzato all’idea di un’università aperta tutta la notte.
Tanti professori e studenti si sono dimostrati altrettanto elettrizzati ed alcuni faranno parte della giuria mista studenti-insegnanti. Sarà molto divertente poiché la maggior parte di essi ha poca dimestichezza con i videogiochi. L’idea, se vogliamo, viene dall’evento globale della, appunto, Global Game Jam, che ho deciso di emulare e riformulare in chiave universitaria.
Devo, infine, ringraziare Giacomo Murabito, garante degli studenti del Dieei.

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