I migliori giochi italiani del 2018

Iniziano i nostri Goty, giunti alla terza edizione. Ecco la top 5 tricolore

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Il 2018 è passato da poco più di una settimana ed anche noi de IlVideogioco.com diciamo la nostra sui Goty, ossia i migliori titoli dell’anno appena passato agli archivi. Iniziamo la nostra serie di speciali vedendo quali siano stati i migliori giochi italiani del 2018. Per noi è il terzo anno consecutivo.

Qual è stato il gioco più meritevole? Innanzitutto è stato un anno – a nostro avviso – interessantissimo e ricco di giochi di qualità che meritano quanto meno una menzione. Tra questi non possiamo non indicare come punto di eccellenza la Ultimate Edition di Assetto Corsa che però non rientra strettamente nella top 5 perché la versione originale uscì molto prima. Stesso discorso per Gekido Kintaro’s Revenge, ottimo remake del beat’em up di Naps Team pubblicato nel 2003 su Gameboy Advance.

Ma andiamo con ordine – inverso naturalmente – per questa breve, ma speriamo intensa carrellata sui i migliori giochi italiani del 2018 ai quali linkiamo le relative recensioni scritte nel corso dell’anno.

Buona lettura.

5) DETECTIVE GALLO

Le avventure grafiche punta e clicca stanno diventando un marchio di fabbrica delle produzioni italiane. Il 2017 è stato ricco ed il 2018 non è stato troppo da meno. Detective Gallo, prima opera di Footprints Games, ci è piaciuto.

Ottimo l’aspetto artistico che porta gli appassionati in un mondo che sembra essere la Paperopoli di Walt Disney si fonde a buoni dialoghi e ad una trama forse un po’ sempliciotta ma comunque esposta piuttosto bene. Gli enigmi non sono impossibili ed il gioco fila relativamente liscio in qualche ora. Il doppiaggio ci ha divertiti in alcuni aspetti. Insomma, un esordio più che positivo per i fratelli De Angelis.

4) SLAPS AND BEANS

 

Il 2018 è stato anche l’anno di Slaps and Beans che è finalmente uscito dopo una discreta attesa alimentata dalla voglia di vedere un gioco dedicato a Bud Spencer e Terence Hill, una delle coppie di artisti più amate a livello cinematografico e non solo nella nostra Italia ma anche nel resto d’Europa. E dopo l’ottima campagna Kickstarter ed un early access durato qualche mese, il titolo di Trinity Team (Fabrizio Zagaglia e soci) ha fatto finalmente il suo debutto.

Il gioco è un ottimo misto tra picchiaduro a scorrimento e multi-evento dove le ambientazioni sono riprese dai tantissimi film del dinamico duo italiano. Si parte da una sessione picchiaduro nel West ad una gara a bordo della classica Dune Buggy e si va avanti per diversi stage che rievocano – come scrivevamo – vari classici interpretati da Bud Spencer (al secolo Carlo Pedersoli) e Terence Hill (Mario Girotti).
Il lato tecnico è quello probabilmente più riuscito. Anche in questo caso parliamo di un’ottima grafica in pixel art ricca di dettagli ed ottimamente animata che incarna perfettamente l’atmosfera delle varie pellicole facendoci fare un ideale salto indietro nel tempo. Nondimeno, sono presenti anche le colonne sonore originali dei film. Ascoltare “Bomber” dopo aver caricato il gioco è esaltante. Ed i classici brani che hanno accompagnato la nostra infanzia/adolescenza non mancano.

3) GHOSTLY MATTER

I metroidvania sono uno di quei generi che hanno sempre attratto il pubblico. Anche i nostri sviluppatori hanno cominciato a realizzarne di ottimo livello. Ghostly Matter ne è un esempio lampante. Il punto di forza di questo gioco realizzato da Small Bros (Ivan Porrini) è senza dubbio l’atmosfera retro-lugubre che lo rende perfetto – a nostro avviso – per serate a tema.

Un miscuglio tra Ghostbusters ed altri classici degli anni ’80 fa da sfondo alle nostre gesta con un gameplay piuttosto tarato verso l’alto ed un lato tecnico pulito dove la grafica in pixel art la fa da padrona. I livelli sono enormi e le cose da fare con i nemici da combattere sono tante. La sensazione di pericolo è una costante che rende sempre alta la tensione e l’attenzione.

Sembra di tornare indietro di 30 anni quando ci si appassionava dietro ad un titolo su NES. Questo è il più grande merito di Smal Bros e di Ghostly Matter che è senza dubbio una delle sorprese italiane più importanti del 2018.

2) RIDE 3

Milestone ha puntato parecchio sulla serie Ride dedicata agli appassionati di motociclismo. Questa IP nata nel 2015, nel 2018 ha visto nascere il terzo capitolo. E Ride 3 ha fatto centro risultando l’episodio più riuscito sotto tutti i punti di vista.

Dal lato tecnico si segnala il passaggio all’Unreal Engine 4 che lo rende graficamente e visivamente un titolo di un certo impatto ed in grado di competere con produzioni internazionali. Ma Ride 3 non è solo poligoni, effetti particellari e meteorologici ben riusciti e buone animazioni. Ha un’anima fatta di un ottimo gameplay dove la varietà è eccellente. La possibilità di scegliere tra oltre 250 moto, personalizzarle in ogni aspetto e soprattutto potenziarle per renderle migliori durante le numerosissime gare nei tantissimi circuiti è un asso nella manica non indifferente.

Tante, inoltre, le modalità presenti a dare ulteriore varietà di scelta ma è la Carriera ad essere senza dubbio il punto di forza di tutta la produzione. Sembra davvero di trovarsi (finalmente) di fronte al Gran Turismo delle due ruote. Una definizione pesante visto il paragone con la serie automobilistica di Polyphony ma che calza a pennello con il grandioso prodotto firmato da Milestone.

 

1) And the winner is…  NANTUCKET

Una delle grandi sorprese di inizio 2018 e, complessivamente di tutto l’anno passato, è stata senza dubbio Nantucket. Si tratta di un titolo ad ambientazione marinaresca firmato da Picaresque Studio che ci porta nei Sette Mari  in piena epopea della caccia alle balene. Un’ambientazione, inoltre, parallela a quella di Moby Dick – capolavoro letterario di Herman Melville – esaltata da un ottimo lato artistico, da splendide canzoni e soprattutto da un gameplay vecchia maniera ed ipnotico.

Si vaga per i mari con il proprio equipaggio cacciando balene ma anche migliorando la propria nave, il proprio equipaggio ed i propri guadagni. A tratti ci sembra di tornare indietro a quando ci si divertiva con Sid Meier’s Pirates (benché graficamente ci sia meno varietà e con un’anima più pesante e più scura rispetto al titolo sopracitato). Strategia, un pizzico di gdr e tattica nei combattimenti, fanno di Nantucket la grande sorpresa del 2018. Un vero e proprio omaggio al gameplay all’antica che risulta essere ipnotico all’insegna della classica frase “Un altro turno e smetto” per poi fare improvvisamente le 4 del mattino.

 

Menzioni d’onore.  Si, il 2018 è stato l’anno di Nantucket ma ci pare giusto ricordare a fine speciale qualche gioco italiano meritevole di essere quanto meno ricordato. Grood, Milanoir, ma anche Gravel sono titoli interessanti assieme a Mars or Die, MXGP Pro e MotoGP nonché All-Star Fruit Racing. Il 2018 è stato un buon anno e nel 2019 ci si aspetta di più.