Starblo sarebbe stato il Diablo nello spazio

Ne parla Erich Schaefer. Era un action gdr di fantascienza di Blizzard che non è mai stato pubblicato

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Probabilmente nessuno hai mai sentito parlare di Starblo. Si tratta di un gioco sviluppato da Blizzard mai pubblicato. Nato dalla mente di Erich Schaefer, ex presidente di Double Damage Games ma soprattutto papà di Diablo, questo titolo riprendeva lo stile di Diablo ma a tema fantascientifico. Lo scrive Techraptor.

Lo stesso Schaefer lo ha descritto come metà Starbound, metà Diablo ma “cento per cento spettacolare”.

L’ambientazione era il succo del gioco, un’astronave o meglio una città volante personale con cui si poteva viaggiare dappertutto

Queste le sue parole usate per descrivere sommariamente il gioco. Sebbene i meccanismi della nave di Starblo non fossero totalmente decisi, lo sviluppo era arrivato a buon punto. Continuando nella sua spiegazione, Erich Schaefer ha fatto allusione a una nave spaziale come su XCOM, in grado di spostarsi da un pianeta ad un altro, combattere creature aliene, scoprire artefatti per ricerche o armi, missioni e tanto loot.

Nonostante tutto il lavoro fatto, Starblo non ha visto mai la luce perché, sempre secondo Schaefer, uno sviluppatore di giochi non sarebbe probabilmente disposto a investire milioni di dollari per produrre un titolo di questo stile oggi, sebbene giochi simili abbiano ottenuto e ottengano ancora adesso una rispettabile quantità di successo, vedasi Torchlight II con una media giornaliera di 800-1.000 giocatori su Steam.

Il lavoro sul gioco era già ampliamente iniziato. E poi, cosa è successo? Come mai il lavoro non è continuato?

In quei giorni, avevamo una sorta di backup offline, con altre copie di backup dei nostri dati e altre copie fisiche conservate in una sorta di stabilimento. Sono quasi sicuro che sono scomparsi e probabilmente dopo che abbiamo smesso, a nessuno importava di aggiornarli di nuovo. E a quei tempi, le cose andavano perdute più facilmente. Penso che ci sia quasi il 99% di possibilità che non esistano più.

Erich Schaefer ha aggiunto inoltre, che avrebbero dovuto usare dispositivi come Syquest Drives per mantenere i loro dati al sicuro, un formato antico secondo gli standard moderni.

Sostanzialmente, e con molta probabilità, Blizzard non ha più questi dati. Questo non vuol dire necessariamente che Starblo potrebbe non vedere mai la luce del giorno. Ma è chiaramente problematico.

Giuseppe Stecchi