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I migliori giochi del 2017

È giunta l’ora dei verdetti. Dopo i nostri GOTY sulle sei categorie (ma speriamo di crescere negli anni successivi) ecco la nostra top ten conclusiva per stabilire il miglior gioco del 2017.

In questa classifica troverete alcuni titoli non inseriti nelle altre categorie perché magari (ancora) non contemplate. Ripetiamo: quest’anno cercheremo di crescere in modo da aumentare il numero di sezioni e premi per questo 2018. Sarebbe fantastico.

Noterete che mancano all’appello alcuni giochi griffati Nintendo (qualcuno ha detto Legend of Zelda Breath of the Wild o ancora Super Mario Odyssey?) e Microsoft (su tutti manca Forza Motorsport 7), ma non avendo avuto la possibilità nemmeno di vederli a causa del silenzio (strano visto che mandano regolarmente i loro comunicati stampa) alle nostre sollecitazioni da parte delle sezioni italiane dei due colossi, abbiamo preferito glissare sentendoci anche presi un po’ in giro, oggettivamente. Ma questa è un’altra storia e sicuramente non vogliamo far polemica (inutile) con chi non vuol sentire.

Tuttavia, abbiamo ugualmente l’occasione di offrirvi una top 10 interessante con titoli da noi recensiti, giocati e che non sempre almeno in questa classifica finale, prescindono dal voto finale.

Ultimo dettaglio, ci piace menzionare due titoli che abbiamo provato ma non abbiamo avuto ancora l’opportunità di recensire che ci hanno impressionato che sono fuori da questa classifica solo per inezie e perché, appunto, non hanno una valutazione. Parliamo di Project Cars 2 che a nostro avviso è il miglior racing dell’ultimo anno e di Divinity Original Sin 2, sicuramente uno dei migliori gdr di stampo classico degli ultimi anni.

Vi lasciamo alla GOTY 2017 non nascondendovi che potrebbero esserci delle sorprese: detto questo, vi auguriamo buona lettura. Qui, invece, l’esito dell’anno scorso.

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10) ASSASSIN’S CREEED: ORIGINS

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Il ritorno di Assassin’s Creed dopo un anno sabbatico della serie che si è fermata a Syndicate (2015) ha certo destato clamore. Ubisoft ha dato una svolta alla saga tanto amata portando i giocatori ad esplorare un’ambientazione veramente affascinante e misteriosa come quella dell’Antico Egitto.

E non solo perché ha scavato a fondo nel suo arco narrativo facendoci conoscere l’origine degli Assassini: da qui il titolo “Origins”. Ubisoft ha inoltre optato per una scelta coraggiosa a nostro avviso: cambiare il gameplay di Assassin’s Creed aggiungendo il lato ruolistico.

Un mix che a noi è piaciuto molto e che ci consegna un gioco vasto da esplorare, ricco di contenuti (ed in espansione visto che in questi giorni usciranno i primi dlc a pagamento ed i primi aggiornamenti gratuiti) e con tante cose da fare e scoprire.

9) HELLBLADE: SENUA’S SACRIFICE

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Hellblade: Senua’s Sacrifice è stato premiato come miglior titolo action-adventure per la sua ottima realizzazione ma anche per quello che ha saputo trasmettere. Un titolo emozionante quello firmato da Ninja Theory che ha dato una vera e propria lezione di narrazione nel videogioco. Un vero colpo di genio continuo per quanto riguarda atmosfera, storia e sposalizio di design meccanico e concettuale.

Le avventure di Senua, protagonista che abbiamo imparato a voler bene, si snodano tanto all’interno di un universo cupo e abbandonato dagli dei quanto all’interno della propria mente, risultando in un viaggio di matrice metafisica e dantesca che non sarà di certo facile da dimenticare, il tutto sottolineato da una cura per il dettaglio audiovisivo da forsennati e una sceneggiatura di caratura elevatissima.
Il bilanciamento degli elementi di gioco è ottimo alternando senza soluzione di continuità enigmi, esplorazione e combattimento in maniera fluida e mai banale. Hellblade si candida non solo come un titolo di culto venuto dal nulla capace di imporsi grazie alle proprie forze, ma come un vero e proprio capolavoro degno di essere ricordato negli anni a venire. E poco importa che sia relativamente breve; questo non scalfisce la sua bellezza.

Unico, difficilmente ripetibile, indimenticabile, consigliatissimo ad un pubblico maturo che cerca una bella storia da vivere e ricordare.

8) MARIO + RABBIDS: KINGDOM BATTLE 

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Quando si unisce la profondità del gameplay all’immediatezza al favore dei giocatori e quando si trasforma XCOM e lo si colora mettendogli come protagonisti i personaggi di Mario e dei Rabbids, il capolavoro è servito. Anche perché su console Nintendo difficilmente si troveranno titoli strategici all’altezza.

Il nostro Antonio Michele Patti ha scritto tra i pregi che la curva di apprendimento è praticamente perfetta e che tecnicamente è solidissimo. Un plauso, dunque, a Davide Soliani di Ubisoft Milano che ha fortemente voluto il progetto e lo ha portato avanti in modo esemplare regalando agli appassionati Nintendo Switch uno strategico dal gameplay tosto, dall’aspetto gioviale, coloratissimo, ed un titolo adatto anche al multyplayer. Ah, dimenticavamo, Mario + Rabbids: Kingdom Battle regala soprattutto divertimento.

7) TEKKEN 7

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Anche Tekken 7 è uno di quei giochi lungamente attesi dagli appassionati e non. Bandai Namco ha confezionato un capitolo eccellente dal punto di vista grafico e con un gameplay ben calibrato che fa piacere agli esperti ed attira a sé le nuove leve. Peccato per la modalità Storia un po’ breve ma per il resto, l’ultimo episodio di una delle saghe più amate di sempre consegna un titolo eccellente che gli amanti non possono non avere

6) NBA 2K18

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Lo abbiamo eletto miglior titolo sportivo per più di un motivo: oltre ad una realizzazione tecnica come sempre da urlo (anche se non priva di difetti, come è fisiologico che sia), ed un gameplay estremamente gratificante, offre ancora più contenuti grazie alle numerose aggiunte contenutistiche.

Le modalità di gioco, inoltre, sono davvero la quintessenza di quello che i titoli sportivi (e non solo) dovrebbero sempre offrire. Forse non per tutti ma chi ama il basket non può prescindere da questo capolavoro. Sicuramente il Re dei titoli di basket nonché miglior sportivo, almeno per il 2017.

5) WOLFENSTEIN II: THE NEW COLOSSUS

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È il turno dell’eccellente Wolfenstein II: The New Colossus. Bethesda e MachineGames hanno sfornato un nuovo capolavoro a tre anni di distanza da The New Order rinfoltendo i fasti della saga Wolfenstein che si basa su una visione ucronica della storia. Quest’ultimo aspetto offre quel tocco di classe fantasioso che solo una visione alternativa di come sarebbe potuta andare la storia che abbiamo studiato sui libri ci può dare.

Torna tutta l’adrenalina, la tensione ed il divertimento di un fps realizzato con cura ed attenzione anche per i piccoli dettagli. Il tutto in un mix di ironia, gore, sesso, atmosfera da B-movie e profonda riflessione ma stravolta all’ennesima potenza grazie a cinematiche girate da maestri ed un cast di personaggi eclettici interpretati da attori di alto livello in grado di dar valore aggiunto ad una narrazione coraggiosa ed appassionata. Sicuramente uno dei migliori titoli del 2017.

4) INJUSTICE 2

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L’universo DC è da sempre uno dei più affascinanti in ambito fumettistico. Tanti i videogiochi che ne parlano. Riunire eroi ed antagonisti in un picchiaduro ad incontri è stata un’idea realizzata benissimo nel 2014 con Injustice Gods Among Us, ma la bravura di Warner Bros e di NetherRealm Studios (gli autori di Mortal Kombat) è stata non solo nel ripetere quanto di bello fatto nel primo episodio ma di stupire tutti migliorando all’ennesima potenza il risultato con Injustice 2.

Un picchiaduro ad incontri fornito di tutti quegli ingredienti che servono per renderlo un titolo da avere e da giocare intensamente anche se non si è amanti del genere. Un roster vasto e sempre in crescita; un gameplay interessante e vario, profondo ed immediato in grado di mettere d’accordo i giocatori più smaliziati in grado di sfruttare mosse, combo ed ambientazioni delle varie arene, e di attirare i neofiti che possono imparare facilmente i vari tipi di attacchi e difesa, sono solo una parte delle eccellenti qualità di Injustice 2. Le diverse modalità oltre alla Storia che già di per sé è un piccolo grande capolavoro, danno tanta longevità e ri-giocabilità: leggasi sfide online e multiversi. La realizzazione tecnica assolutamente fuori dalla norma (sia su console che su Pc) fa il resto. Tecnicamente è così eccezionale che stupisce: espressioni facciali incredibili ed una qualità di filmati così alta da rendere quasi impossibile capire la differenza tra sequenze in computer grafica e gameplay vero e proprio. Il tutto con pochissime incertezze.

Unica pecca il doppiaggio italiano, pur buono ma forse troppo pulito e non sempre in grado di seguire le varie situazioni.

3) TOTAL WAR WARHAMMER II

Total War Warhammer II (21)

Saliamo sul gradino più basso del podio per tornare a menzionare Total War: Warhammer II. Già miglior strategico/gestionale, il titolo firmato da Creative Assembly per SEGA merita senza dubbio di essere ricordato ed il “bronzo” che ha raccolto.

Total War: Warhammer II è un inno all’asimmetria ed alla spettacolarità che solo il genere fantasy epico può regalare. Parliamo di uno strategico profondo e complesso ma al tempo stesso accessibile e dai contenuti davvero vasti destinati ad aumentare ulteriormente.

Un gioco visibilmente mastodontico accompagnato da una realizzazione tecnica da urlo e che conferma l’eccellente verve del team di sviluppatori sempre capaci di offrire giochi spettacolari.

Le quattro razze che formano la rosa di base presente, inoltre, non differiscono semplicemente per colori o unità ma presentano delle effettive distinzioni presenti nella loro stessa natura e nella propria “lore”, risultando in stili di gioco così diversi da rendere perfettamente auspicabile giocare la stessa campagna quattro volte diverse, ognuna nei panni di una delle fazioni presenti.

Queste vengono presentate in tutta la loro gloria da un motore, il Warscape, ormai giunto a completa maturazione: gli scorci mozzafiato si sprecano, e le linee di battaglia di un Total War non sono mai state così epiche e ricche graficamente. Ma lungi dall’essere solo un semplice aggiornamento grafico, rispetto al predecessore questo Warhammer II ha anche il merito di saper evolvere nei punti giusti un gameplay già ottimamente rifinito in partenza, grazie ad una interfaccia sulla quale sono state innestate delle piccole, ma sostanziali, modifiche. Per non parlare della struttura della campagna dotata di un inedito e benvenuto accento narrativo che permette comunque un’ampia varietà di approcci al gioco, da quello più difensivista a quello più aggressivo. Ad oggi, Total War: Warhammer II è, semplicemente, uno dei migliori esponenti della serie, se non il migliore in assoluto, e permane come punto fermo e importantissimo caposaldo della strategia su Pc.

2) HORIZON ZERO DAWN

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Quello svolto da Guerrilla Games è senza dubbio un lavoro mastodontico che eccelle sotto tutti i punti di vista. Horizon Zero Dawn propone una storia interessante e narrata molto bene in un contesto action gdr di altissimo livello. Senza dimenticare che Aloy è uno di quei personaggi capaci di entrare nell’immaginario collettivo del grande pubblico e di essere amato visto il suo carisma fuori dal comune.

Dal punto di vista tecnico, questo action gdr si dimostra solidissimo e con pochissime sbavature tra il titolo liscio e l’espansione. Horizon Zero Dawn non ha sostanzialmente difetti grossi da riportare (salvo forse un po’ di originalità nelle meccaniche di gameplay che però in questo periodo può non essere così grave soprattutto di fronte ad una realizzazione di questa fattura), ma un mondo post apocalittico ricco e denso in grado di affascinare.

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1) And the winner is… THIMBLEWEED PARK

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Sono passate vere e proprie ere geologiche dall’uscita di The Secret of Monkey Island ed ancor di più da titoli come Zak McKraken ed altri capolavori di avventure grafiche punta e clicca. Non che negli anni passati e più recentemente non siano usciti titoli degni di nota, ma mancava sempre qualche cosa e comunque, il carisma ed il feeling non erano quelli.

C’era tantissima attesa per Thimbleweed Park che lo scorso 31 marzo ha fatto il suo esordio su Pc per poi arrivare su PS4 ed infine Nintendo Switch. Un’attesa carica anche di paure perché avevamo la sensazione che il gioco non avrebbe avuto una propria anima in quanto gli illustri predecessori avevano un’ombra troppo ingombrante. Ci siamo felicemente sbagliati perché il grande Ron Gilbert, affiancato da Gary Winnick e da David Fox avevano effettivamente ancora da dire. Ci siamo sbagliati perché questo trio, che ha lavorato a buona parte alle pietre miliari click and point già citate, ha trovato una formula incredibile offrendo tanti spunti originali. Ci siamo semplicemente sbagliati perché Thimbleweed Park coniuga il classico ad alcuni tocchi moderni come l’interfaccia grafica e comandi più “intelligenti” rispetto a prima.

Thimbleweed Park non è un’avventura punta e clicca; Thimbleweed Park è l’avventura punta e clicca del 2017 per tanti motivi: una trama eccellente condita dalle notevoli storie personali dei cinque protagonisti estremamente diversi tra loro; dialoghi splendidi, ricchi di citazioni e richiami non solo ai classici ma anche agli anni ’80, ben adattati anche nella nostra lingua grazie al lavoro di Fabio “Kenobit” Bortolotti. Ma non finisce certamente qui. Thimbleweed Park si fa apprezzare per le ambientazioni varie che ci riportano, appunto, agli anni ’80 ed a quei costumi; ci fa divertire grazie ad un gameplay classico e davvero profondo con uno splendido equilibrio tra enigmi ben studiati, avanzamento della trama ed altro; una realizzazione tecnica di altissimo livello con una grafica in pixel art da urlo, ricca di atmosfera, intrisa di dettagli e finezze; una colonna sonora di spessore con brani memorabili; doppiaggio di notevole fattura. E non si contano le piccole chicche con enigmi anche secondari molto gradevoli. Il titolo, inoltre, è capace di offrire tante ore di divertimento ed indagini e di fare assaporare, ai più grandi di età, quell’ebrezza nell’andare avanti, nel risolvere un enigma, nell’andare avanti nella trama che era da diversi anni che non provavamo.

La perfezione probabilmente non esiste ma siamo convinti che Thimbleweed Park ci si avvicini molto, almeno per quanto concerne il suo genere. Merita il titolo di miglior gioco del 2017.

COSI’ NELLE ALTRE SEI CATEGORIE

I MIGLIORI GIOCHI ITALIANI

5) MXGP3

4) The Wardrobe

3) Iron Wings

2) Forma8

1) The Last Day of June

I MIGLIORI STRATEGICI/GESTIONALI

5) Warhammer 40.000: Dawn of War III

4) Endless Space II

3) XCOM 2: War of the Chosen

2) Mario + Rabbids: Kingdom Battle

1) Total War: Warhammer 2

I MIGLIORI ACTION/ADVENTURE

5) La Terra di Mezzo: L’ombra della guerra

4) Uncharted: L’Eredità perduta

3) Gravity Rush 2

2) Assassin’s Creed Origins

1) Hellblade: Senua’s Sacrifice

I MIGLIORI SPARATUTTO

5) Call of Duty: WWII

4) Destiny 2

3) Splatoon 2

2) Prey

1) Wolfenstein II: Shadow of Colossus

I MIGLIORI SPORTIVI/RACING

5) Gran Turismo Sport

4) F1 2017

3) Project Cars 2

2) Fifa 18

1) NBA 2K18

I MIGLIORI GDR/HACK AND SLASH

5) NiER Automata

4) Torment: Tides of Numenera

3) Persona 5

2) Divinity Original Sin 2

1) Horizon Zero Dawn.

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2 commenti su “I migliori giochi del 2017”

  1. Grazie per la lettura, Marco e per il consiglio. Ho già provveduto a fare una prima correzione che dovrebbe aver eliminato tanti erroracci e refusi. Questa versione dell’articolo dopo la patch 1.1 dovrebbe essere più godibile.
    Note della patch:
    – Correzione refusi sparsi
    – miglioramento (teorico) dei capitoli dedicati ad Hellblade, Total War: Warhammer II e Thimbleweed Park

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