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Runic Games (Torchlight 1 e 2) chiude i battenti

Brutta notizia dal mondo dell’industria dei videogiochi. Runic Games, software house indie conosciuta per i due Torchlight e per Hob, ha chiuso i battenti.

Marsh Lefler, capo della software house indipendente, ha spiegato il perché dei motivi di questa scelta attraverso un messaggio sul sito ufficiale. Prima di proporvelo ci teniamo a sottolineare come questa notizia sia un fulmine a ciel sereno visto i due eccellenti Torchlight in grado di essere tra le più valide alternative al mostro che risponde al nome di Diablo.

Ad ogni modo, da quanto si legge, la serie Torchlight avrà novità: i servizi legati alla community ed al mutiplayer rimarranno attivi nonostante tutto.

Ecco, a tal proposito, il messaggio:

“Ciao a tutti, sono passati più di nove anni da quando uno sgangherato team di 17 sviluppatori ha contribuito all’apertura di Runic Games. Siamo stati molto fortunati: abbiamo avuto una community che ci ha supportati e ci ha resi una software house di successo. Grazie a questo abbiamo avuto la possibilità di conoscere e lavorare con le persone migliori del mondo. Il nostro team ha pubblicato tre giochi di successo e nel corso degli anni ci sono stati molti cambiamenti. Dei componenti del team si sono sposati, dei bambini sono nati ma la cosa ancora più importante è che siamo diventati una famiglia.Mi spiace annunciare che questo sarà l’ultimo giorno in cui Runic sarà ancora attivo. Il nostro focus ora è concentrarci sulla nostra famiglia e aiutare tutti a trovare un nuovo luogo da chiamare casa (leggasi posti lavoro, ndr). Per coloro che hanno amato la serie di Torchlight ci saranno delle notizie in futuro e per tutti i nostri fan i nostri servizi legati alla community e al multiplayer continueranno a essere attivi. È stata un’esperienza fantastica. So che io e la mia famiglia di Runic non rimarremo molto lontani e sicuramente mi mancherà vedervi ogni giorno. Questa non è l’ultima volta che sentirete parlare di noi”.

Ed ecco il cinguettio su Twitter che risale al 3 novembre.

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