AnteprimaPrime Impressioni

Racecraft, Prime Impressioni

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Vae Victis, uno studio di sviluppo indipendente italiano, ha finora operato scelte coraggiose. Abbiamo avuto il piacere di conoscere la software house di Cesena grazie al suo Victory: The Age of Racing qualche annetto fa.

Ora, con la stessa voglia di stupire, il team ci riprova con Racecraft, nuovo titolo automobilistico dalle caratteristiche peculiari vista la sua natura “procedurale”. Il gioco, dopo diversi mesi di sviluppo ed una demo gratuita, è approdato il mese scorso su Steam in formato Early Access per cui la lavorazione è costantemente “monitorata” anche dagli utenti che con le loro opinioni possono dare consigli validi agli autori durante queste fasi delicate.

Racecraft ha suscitato fin da subito molta curiosità da parte del pubblico e della stampa specializzata. Purtroppo, è giusto per dovere di cronaca riportare il fatto, alcuni spacciandosi per blogger o per chi avrebbe dovuto diffondere il “verbo”, hanno miseramente fatto la figura dei pezzenti rubando, di fatto, chiavi per poi rivenderle su altre piattaforme digitali togliendo, quindi, un possibile incasso alla laboriosa software house romagnola che ha pure divulgato un appello in lingua inglese che riportiamo nel corso di queste nostre Prime Impressioni. Un fatto disdicevole e di malcostume che getta ombre anche su quei siti (piccoli) che fanno comunque fatica a farsi spazio e che potrebbero essere penalizzati pagando un dazio futuro non dovuto ma comprensibile.

Detto questo, noi vi raccontiamo le prime impressioni fatte dall’esperienza in Early Access che è ovviamente piuttosto limitata ma che ci ha fatto già intravedere alcuni sprazzi piuttosto interessanti. Ma andiamo con ordine.

UN PO’ SUL GAMEPLAY

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Non troppo simulativo ma una sorta di Sim-arcade, ossia un mix tra i due generi che non vuole penalizzare troppo i meno avvezzi alla guida ed al contempo vuole offrire qualcosa da “spolpare” agli affamati e puristi della simulazione.

Questa fase ci sembra già a buon punto benché sia ancora molto acerbo ed essendo in fase Early Access ci appare del tutto normale. Ed il fatto che il tempo sia buon amico della produzione in generale ci rende ottimisti. Abbiamo trovato un buon comportamento della monoposto che ha risposto prontamente alle nostre sollecitazioni e manovre. Una guidabilità piuttosto frizzante e divertente.
E’ anche presente un sistema di aiuti che dà indicazioni preziose al pilota sul dove effettuare le frenate, a quali marce affrontare certi passaggi e così via. Ovviamente chi lo desidera, può anche disattivare questi suggerimenti.

Non c’è molto da dire sulle modalità: giro veloce e corsa. Ma il meglio dovrà ancora venire e comunque si vedono sprazzi interessanti.

METTI UN “CAMILLA” NEL MOTORE… PROCEDURALE

Il cuore di Racecraft ha il nome di donna: Camilla. Vae Victis spiega come questo engine procedurale si basi sul un algoritmo di Voronoi che ha da subito affascinato il team di sviluppo come ci mostra il video-diario che alleghiamo commentato da Luca Garattoni, game designer del titolo.

Si tratta di una tecnologia in grado di rendere i tracciati procedurali molto simili alle condizioni reali.

Camilla è sostanzialmente il punto base di Racecraft perché è quello strumento che permette di realizzare con pochissime mosse un circuito sempre diverso. Questo grazie alla scelta di alcuni parametri: lunghezza, tortuosità, condizioni di luce inserendo valori da 1 a 5 dove più basso è il numero, minore sarà la lunghezza e la sinuosità della pista.
Per intenderci, per ottenere quasi un ovale piuttosto corto si dovrebbe indicare con l’1 due volte. Ad ogni modo, da questo principio piuttosto elementare, è possibile creare facilmente tantissimi circuiti.

Impostati questi tre parametri, Camilla genera un’anteprima bidimensionale del tracciato fornendo anche un codice alfanumerico che permette di identificarlo e tutta una serie di indicazioni utili, tra le quali vi sono la lunghezza in metri, il numero di curve, la temperatura, la velocità ed altro.

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Un editor apparentemente semplice ma molto efficace. Ci siamo divertiti a realizzare diversi tracciati con risultati sempre gradevoli. E’ anche possibile salvare in Cloud i tracciati così come i tempi sul giro.

Una soluzione che ci rimanda alla mente al lontanissimo 1992 anno in cui i Magnetic Fields realizzarono il terzo capitolo di Lotus, ossia Lotus III: The Ultimate Challenge su Amiga ed Atari ST che aveva al suo interno il Recs, ossia Racing Environment Construction Set. Questi, inserendo un valore tra i diversi parametri ambientali, di lunghezza, di tortuosità, di densità di ostacoli, o se si trattasse di un circuito chiuso o a stage (come in Lotus II ad esempio, ndr) generava un codice al quale corrispondeva un tracciato sempre diverso. Naturalmente in 2d, senza poligoni.

La differenza, ovvia, a distanza di 24 anni (VENTIQUATTRO ANNI???) è evidente con 3d infinitamente più dettagliato e con Camilla che può puntare a diventare uno standard qualitativo anche per altre produzioni.

Prossimamente, con i nuovi aggiornamenti (presumibilmente quello successivo all’attuale 0.2.3) sarà inserito l’editor per modificare alcuni aspetti della nostra monoposto come il colore della livrea.

STATO DEI LAVORI

Costantemente in sviluppo, ed i tempi per realizzare la versione finale si attestano a circa un anno (mese più, mese in meno), il gioco è al momento al 50% per quanto riguarda l’aspetto grafico che appare si definito ma ancora piuttosto spoglio, l’80% il motore procedurale, l’80% la fisica (che effettivamente è già a buon punto) ed il 20% per le modalità di gioco che diciamo al momento mancano e sulle quali nutriamo tante speranze e curiosità.

Come detto, al momento, è possibile solo effettuare giri veloci (da soli, con i ghost o con i bot) o affrontare brevi gare con avversari la cui difficoltà è selezionabile attraverso numerosi livelli. Battuti, si può selezionare un livello di difficoltà più elevato.

Confidiamo in una bella e ricca modalità Carriera unita a competizioni online. Ma per questo ci vorrà tempo. Da sottolineare come l’interfaccia utente sia già a buon punto e piuttosto utile ai nostri scopi.

Graficamente, il titolo, offre già un aspetto pulito anche se scarno ma ci sono dettagli molto interessanti come la varietà degli elementi “decorativi”, la vegetazione, le tribune sempre diverse. Insomma, si comincia ad intravedere quello che potrebbe essere. Con più varietà sulla tipologia degli ambienti, sicuramente si arriverà ad un livello di eccellenza. Diverse, infine, le telecamere, da dentro l’abitacolo, ma anche in “terza persona” o “in prima persona” per inquadrature varie e suggestive.

L’APPELLO DEGLI SVILUPPATORI CHE FACCIAMO NOSTRO

Since we’re pretty tired of receiving Steam key requests from scammers posing as popular bloggers and streamers, and then see these keys sold on Kinguin and G2A, we expressed our disappointment in a post on our Facebook page. You can find it here: http://bit.ly/StopIndieScam

It seems our post is gaining some traction since yesterday, thanks to some fellow indie devs which joined our cause and shared it.

We think key scamming and reselling is even worse than piracy for indie devs, because people pays no matter how and developers don’t receive a dime of what’s paid. So, they’re really losing money from this. 

We know this has been quite a hot argument in the last few weeks, but we think people doesn’t yet understand what’s really behind this.

So, I’m just writing you to understand if you can help us promoting this cause through your communication channels, using the hashtags #StopIndieScam and #IndieRespect. I think this could be a great help for the indie community.

Thanks for your attention.

COMMENTO FINALE

Racecraft è molto promettente. Si tratta di un gioco ancora piuttosto acerbo ma già molto interessante se non altro per il già ottimo engine Camilla che promette e che già permette meraviglie.

Vae Victis si conferma un team appassionato ed in grado di dire la sua in ambito racing, Victory docet.

Al di la del fatto meramente tecnico che è ancora in divenire (ma che promette sfide divertenti), l’idea di poter giocare ad un titolo automobilistico italiano che ci permetta di realizzare un numero potenzialmente infinito di circuiti per avere sempre sfide diverse, è esaltante. La natura sand box appare già evidente e se questa caratteristica sarà accompagnata da modalità di gioco varie e stuzzicanti, ci sarà divertimento reale per tutti. Non mancano i difetti ma è normale che sia così essendo in Early Access e neppure in una fase troppo avanzata in fase di rifinitura.

Siamo fiduciosi perché il team italiano ha già dimostrato in passato di saperci fare ed il Camilla engine potrebbe essere l’asso nella manica.

PREGI: Camilla, nome rotondo per un editor potentissimo. Gameplay già di buon livello con un bel livello di sfida. Comparto tecnico già valido. Interfaccia pertinente.

DIFETTI: Modalità da implementare. Sebbene sia graficamente pulito, il titolo è ancora molto scarno.

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