Speciale

Speciale No Man’s Sky uscirà il 22 giugno, presentata la Limited, Sean Murray parla del gioco

Sostieni IlVideogioco.com

Caro lettore, la redazione de IlVideogioco.com lavora per fornire aggiornamenti precisi e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.




LandingPad_1457011647

La notizia che molti stavano aspettando è finalmente arrivata. No Man’s Sky ha una data di lancio sicura. Viene confermato il mese di giugno ma il gioco uscirà esattamente il 22 giugno per PlayStation 4 e Pc.

Lo si apprende dal PlayStation Blog italiano. I giocatori potranno così iniziare a esplorare l’universo generato proceduralmente firmato da Hello Games ed a lasciare un segno nella galassia grazie alle loro scoperte.

Annunciata la Limited Edition, aperte le prenotazioni

L’altra notizia, in senso giornalistico, è che ci sarà una versione blu-ray di No Man’s Sky per PlayStation 4. Ma anche la Limited Edition, Eccola:

No Mans Sky Limited Edition

Detto questo, partono oggi le prenotazioni delle edizioni su disco e digitali del gioco.

Fumetto del gioco

Nondimeno, Sean Murray ha lavorato con Dave Gibbons (co-creatore di Watchmen e Kingsman), James Swallow (sceneggiatore di Mass Effect, Star Wars, Deus Ex) e col famoso artista di copertine per libri di fantascienza, Angus McKie, per realizzare un fumetto che riflettesse l’atmosfera del gioco.

Questo sarà incluso in un artbook del gioco, uno SteelBook con una speciale raffigurazione dell’Atlante e un tema dinamico firmato Mr Div (famoso grafico 3d e creatore del logo di No Man’s Sky). Tutto farà parte del contenuto della Limited Edition.

Sean Murray parla del gioco: ecco come si comunicherà con le razze

No Man’s Sky promette un livello di avventura senza precedenti. E con un ambiente intergalattico di 18.446.744.073.709.551.616 pianeti diversi ci si chiede come possa Hello Games pensare di caratterizzare ogni singolo mondo con storie, dialoghi e un linguaggio.

Sean Murrey, capo della software house che sta sviluppando l’atteso titolo, ne ha parlato sempre al PlayStation Blog.

“Fin dall’inizio, volevamo introdurre delle fazioni nel gioco. È un aspetto che abbiamo considerato da sempre. Avevamo delle idee su come avrebbero dovuto inserirsi in No Man’s Sky, ma ci è voluto un po’ per arrivare a un risultato soddisfacente”.

In breve, ecco come funziona. Mentre si viaggerà nell’universo, si incontreranno individui di razze distinte. Come per qualsiasi altro elemento del gioco, il loro aspetto e quello che dicono sono generati proceduralmente in base a un set di variabili definito dal team di Hello Games.

Sarà possibile commerciare con loro, ottenere potenziamenti, apprendere di più sull’ambientazione del gioco, creare alleanze e molto altro.

Murray continua:

“Per decidere se implementare o meno una funzionalità ci poniamo la domanda: Questo elemento incoraggerebbe i giocatori a esplorare ulteriormente l’universo?. Per poter parlare con i PNG di No Man’s Sky, dovrete prima apprendere la loro lingua, poiché comunicheranno con voi nel loro idioma. Più viaggerete nell’universo, più lo imparerete e più sarete in grado di dialogare con loro”.

Hello Games ha quindi realizzato una serie di diversi linguaggi alieni che, all’inizio del gioco, non potrà essere compreso. Tuttavia, esplorando l’universo, scoprendo reliquie e parlando con nuovi PNG, si inizierà a riconoscere i vari dialetti.

Murray spiega anche che sarà importante sviluppare relazioni con questi personaggi. Se ci saranno degli sforzi per imparare la lingua di una determinata razza e si interagirà con essa regolarmente, la reputazione del giocatore migliorerà. Se ci si legherà ad una particolare fazione, essa vi riserverà un trattamento speciale: prezzi ridotti o, magari, equipaggiamento migliore. In effetti, se si vorrà acquistare un’astronave migliore e raggiungere sistemi stellari più remoti, sarà d’obbligo stringere delle amicizie.

Al contrario, come accadrebbe nella vita reale, cimentarsi in conversazioni senza conoscere la lingua potrebbe avere effetti negativi. Dire una cosa sbagliata in un dialogo potrebbe peggiorare la reputazione, farci fare cattivi affari con un commerciante o perdere un oggetto importante per colpa della confusione. O, peggio ancora, si potrebbe essere attaccati dall’alieno appena scoperto.

Come suggerito dai trailer precedenti, esistono diversi modi per giocare a No Man’s Sky. Ci si potrà cimentare sull’esplorazione, sui combattimenti, sulla sopravvivenza o sul commercio. In ogni caso, il sistema di PNG si inserisce direttamente in questo quadro generale.

GalacticMap_1457011644

Continua il CEO di Hello Games:

“Il bello è che i PNG sono divisi in diverse razze. Per esempio, una potrebbe essere più interessata all’esplorazione e alla scienza e saperlo vi aiuterà a decidere il miglior approccio per interagire con essa. Se giocate per il gusto dell’esplorazione, allora vorrete concentrarvi su quella specie. Ma, se giocate solamente per uccidere qualsiasi cosa si muova, ci saranno fazioni più bellicose che potrete farvi amiche”.

Come menzionato, ci sono numerose razze nel gioco, ciascuna contraddistinta dalla propria lingua. Quindi, quanto tempo ci vorrà perché dei giocatori medi possano destreggiarsi fluentemente con un dialetto sconosciuto?

“Dipende dal loro impegno. Anche se fosse l’unica cosa che faranno, impiegheranno ore e ore ad apprendere una lingua. Ma suppongo che la maggior parte dei giocatori non diventerà mai fluente, a meno che non sia l’unico obiettivo che vorrà raggiungere. E c’è qualcosa di divertente in tutto questo! Adoro alcune delle situazioni ridicole che possono scaturirne. Immaginate di entrare in una fabbrica e che ci siano delle istruzioni sulla parete, scritte in un linguaggio alieno, che vi spiegano come manovrare un macchinario. Potreste volervi assicurare di avere le competenze linguistiche necessarie per comprenderlo, oppure potreste precipitarvi alla console e premere i comandi a caso. Seguendo il secondo approccio, potrebbe darsi che il cartello riporti ‘NON PREMERE ASSOLUTAMENTE IL PULSANTE ROSSO’, senza che voi lo sappiate. Per me è una cosa davvero divertente!”.

È importante sottolineare che le interazioni con questi PNG saranno piuttosto semplici. No Man’s Sky non è un GdR basato sulla narrazione e con un copione da seguire: è talmente procedurale ed enorme che è impossibile comprenderlo completamente. Non aspettiamoci dialoghi alla Mass Effect, tanto per citare un titolo famoso ed incentrato sulla storia.

Monolith_1457011651

“Non starete seduti davanti allo schermo per parlare di filosofia o discutere del tempo per ore e ore. Farete cose come commerciare, chiedere della tecnologia o condividere progetti di costruzione. Non stiamo cercando di riempire l’intero universo di dialoghi ramificati e trame spropositate. Non è quello lo scopo. C’è un altro elemento procedurale nelle interazioni. L’IA con cui si interagirà conoscerà il nome del pianeta su cui ci troveremo e lo citerà. Saranno richiesti determinati oggetti, a seconda dell’ambiente in cui ci troveremo. Sapremo se farà freddo o farà caldo. Vedremo una ragionevole variabilità e non dei dialoghi predefiniti”.

No Man’s Sky non chiederà di apprendere un insieme complicato di grammatica, sintassi, tempi verbali, pronunce e così via. I linguaggi saranno più come codici da decifrare. Generalmente parlando, si tratterà di sostituire una parola con un’altra. È stata una decisione deliberata, fatta per incentivare il bisogno di collaborazione e coordinazione fra gli utenti della community del gioco. Chi capirà il significato di una determinata parola potrà condividerlo online.

“Alcune delle lingue, o meglio, una in particolare, è molto più difficile da apprendere delle altre – aggiunge Murray – credo che sarà possibile decifrare alcuni dei dialoghi solamente collaborando online. Non stiamo cercando di creare un linguaggio che la gente possa usare nel mondo reale, come quando ho imparato il Klingon da bambino perché pensavo che fosse un buon modo per rompere il ghiaccio. Non è andata come speravo! Non mi aspetto di vedere gente alle convention che parla una delle nostre lingue. Sarebbe tremendo, non fatelo! Si tratta più di creare una ragione davvero interessante perché la gente desideri esplorare il gioco e ottenere dei risultati rilevanti”.

Tags

Sostieni IlVideogioco.com

Caro lettore, la redazione de IlVideogioco.com lavora per fornire aggiornamenti precisi e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.




Commenta questo articolo