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Chronology (Recensione Pc)

Chronology 1205 a

Il mondo di Metropoli è in rovina ed un inventore che ha perso la memoria ha il compito di riuscire nell’impresa di salvarlo. Ma come? Semplice: tornando indietro nel tempo e risolvendo alcuni enigmi grazie alla logica ed ai riflessi.

Questo in estrema sintesi Chronolgy puzzle-platform dalla genesi travagliata dopo la chiusura di Progressive Media (team di sviluppo originario) a gennaio, che è riuscito a salvarsi e che sarà pubblicato tra qualche ora su Steam per Pc Windows grazie ad Osao Games, un piccolo team indipendente danese che ha ultimato i lavori.

Già dal titolo si comincia a comprendere che avremo a che fare col tempo. Sarà infatti possibile andare avanti ed indietro nel tempo ed addirittura fermarlo e questo per risolvere i quesiti pratici e salvare il presente.

UNA LUMACA COME FEDELE AMICA, LA VERVE PER SALVARE IL MONDO

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In Chronology, come detto, il nostro compito sarà quello di guidare un inventore che si risveglia in un mondo desolato dove tutto quello che è tecnologico è ormai in decadenza e dove la natura è diventata selvaggia e sovrasta tutto il panorama.

Per fortuna ha con se un marchingegno che gli permette di andare ed indietro nel tempo (non di riavvolgerlo come in Briad) e tornare all’epoca attuale.
Questo significa che può sfruttare gli ambienti del presente e del passato combinando anche gli oggetti trovati. Si può infatti portare un oggetto trovato nel presente per portarlo nel fiorente passato e tornare nell’epoca attuale per vedere come è sviluppato e poterlo utilizzare al meglio per arrivare parti altrimenti impossibili da raggiungere

La memoria del nostro inventore a poco a poco riaffiorerà e così anche la sua praticità innata. Ben presto farà amicizia (in realtà è un rapporto conflittuale) con una lumaca gigante che lo aiuterà a risolvere gli enigmi grazie anche al suo potere speciale: fermare il tempo.
E questo grazie al suo guscio tecnologico realizzato in metallo lavorato con la Verve una forza dal potenziale infinito che sfrutta il vapore dando, di fatto, energia a tutto quello che la circonda.

Proprio la quest’ultima, una grande forza, frutto di una tecnologia fuori dal comune che però non può essere controllata e che combinata agli elementi (anche quelli vitali) può dare risultati importanti anche se dagli sviluppi imprevedibili.

Se ne deduce che in mani sbagliate potrebbe causare la distruzione del mondo…

OTTO CAPITOLI TUTTI D’UN FIATO

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La storia va avanti svelando sempre più retroscena che qui omettiamo. Il nostro compito è un altro. E qui cominciamo a svolgerlo. Chronology offre otto capitoli (il primo è un vero e proprio tutorial) che compongono una storia carina e ben realizzata.

Il problema, e lo diciamo fin da subito, è che il titolo offre troppo poco in termini di longevità. Benché gli enigmi siano brillanti ed interessanti, le fasi platform sono molto basilari ed i livelli non sono mai lunghi offrendo una media di 3 ore per portare a termine la nostra missione.

UN PICCOLO GIOIELLINO

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Ci sono, tuttavia, tantissimi altri lati positivi, soprattutto quello tecnico visto che Chronology è piuttosto carino. Ottime le due ambientazioni, presente e passato, che pur presentando alcune similitudini sono totalmente opposte.

Da notare l’abilità con la quale gli sviluppatori abbiano immaginato un’ambientazione per due volte ridisegnandola in modo tale da renderla differente ma complementare (molti enigmi, abbiamo già accennato, si risolvono proprio così).

Interessanti le animazioni della trasformazione dell’ambientazione da passato a presente. Con un’ambientazione presente in preda al declino più totale e simbolo del declino a fronte di un lucente passato ricco di tecnologia steampunk. Il personaggio principale vanta discrete animazioni mentre il resto del gioco può vantare di piccole finezze sia dal punto di vista grafico che dell’animazione.

Osao Games si è dichiaratamente ispirata ai capolavori del maestro Hayao Miyazaki. Senza scomodare i mostri sacri, gli sviluppatori riescono comunque a dare un bell’impatto grafico al gioco con uno stile molto semplice che omaggia appunto Miyazaki ed alcune piccole finezze qua e la senza, tuttavia, abbondare troppo in ghirigori estetici.

Bene anche il sonoro che pur non essendo memorabile offre comunque discreti brani ed un discreto doppiaggio in inglese.

Il gameplay, di cui abbiamo già parlato, è sicuramente di buon livello ed è molto intelligente. Con pochi semplici comandi sarà possibile effettuare tutte le azioni che servono ed anche giocare con la tastiera si rileva facile ed a portata di tutti con pochi tasti per muoversi, saltare, richiamare la lumaca, cambiare personaggio, epoca, fermare il tempo, raccogliere ed utilizzare gli oggetti.

CONCLUSIONI

Chronology, va detto fin da subito, è un buon gioco. La realizzazione tecnica, se si eccettua qualche difettuccio di lieve entità, si attesta su alti livelli. La grafica è deliziosa ed il contesto è ben architettato: Metropoli, la città che fa da teatro alle vicende, in tutto il suo splendore e decadenza in una sola pressione di pulsante.

La storia regge bene ma ha il difetto di essere troppo corta. Intendiamoci, non è una cosa gravissima, ma rispetto ai canoni odierni le tre ore per completare tutto sembrano un battito di ciglio senza dimenticare il fatto che non ci sono spunti per rigiocarlo nuovamente.

Non bisogna però perdere di mente un concetto importante: il progetto Chronology è stato salvato in extremis da Osao Games e quasi certamente il budget per la sua realizzazione non è stato elevatissimo e questo potrebbe anche spiegare il tutto.

Fatta questa eccezione, e se per voi la longevità può essere sacrificata per un gioco valido, allora vi consigliamo assolutamente il titolo adatto a tutti vista la difficoltà ben bilanciata ed adatta anche a chi non ha mai provato un puzzle game o un’avventura punta e clicca.

PREGI: Grafica molto carina. Storia ben congegnata. Enigmi simpatici. Gameplay interessante.

DIFETTI: Alcuni piccolissimi bug ma nulla di particolarmente grave. Troppo corto.

VOTO: 7,5/10.

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