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Teslagrad (Recensione Pc)

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Il parco titoli indie è in continua e costante evoluzione. Grazie alle principali piattaforme digitali è possibile notare l’enorme mole di nuovi rilasci mensili, testimonianza evidente di quanti siano i piccoli sviluppatori desiderosi di far conoscere i loro prodotti.

Non sempre però le cose vanno nel migliore dei modi e tante produzioni si rivelano tutt’altro che meritevoli d’acquisto, ma tra le ultime apparse su Steam troviamo l’interessante Teslagrad, titolo di cui vi parleremo oggi.
Un gioco che fin dal nome fa tornare alla mente Tesla, a cui dobbiamo molte delle conoscenze riguardanti l’elettromagnetismo; si tratta di un platform-puzzle game (puzzle game che ci piace definire “ragionato”) in due dimensioni, stilisticamente affabile ed adatto ad ogni momento della giornata, ma entriamo nel dettaglio di questa produzione per Pc Windows, Mac e Linux.

ATTRAZIONE E REPULSIONE

teslagrad

Fuori piove e qualcuno ci insegue, siamo vittime di una congiura che investe anche le alte cariche della città di Teslagrad; non ci rimane che scappare, saltando da tetto a tetto, per raggiungere il castello dove le cose dovrebbero essere un po’ più tranquille.
Le premesse create dagli sviluppatori sono semplici, come solitamente avviene per questo genere, ma non possiamo dire lo stesso per la componente puzzle di cui Teslagrad si compone.

teslagrad 3

Nei panni di un ragazzo vivremo quella che di fatto è una avventura diversa dal solito che mischia elementi tipici dei platform ad altri tipici dei puzzle game con enigmi che richiedono ingegno e perseveranza, nel caso in cui non si riesca a venirne a capo nei primi tentativi.
In nostro aiuto troveremo oggetti speciali, tecnologie d’altri tempi utili ai nostri scopi: scarpe magiche per lo scatto, o guanti speciali coi quali creare campi magnetici utili per attivare meccanismi o spostare oggetti, caricando positivamente o negativamente gli elementi interessati.
Al giocatore è concessa la libera esplorazione dei livelli, quindi dimenticate la linearità che solitamente investe questo tipo di produzioni, e lo stesso dicasi per l’avanzamento del racconto che avviene attraverso scenette teatrali da scoprire una dopo l’altra e senza l’uso di cutscene o di testi scritti.

Assenti anche i caricamenti, ma sempre presenti i rompicapo grazie ai quali potrete sbloccare nuovi potenziamenti, oppure raccogliere speciali da collezionare che vi consentiranno di sbloccare anche i tanti achievements presenti nella versione Steam del gioco. Teslagrad ricorda per molti aspetti Metroidvania e la difficoltà di certi passaggi – in game potrete morire più e più volte – rende le fasi giocate difficili il giusto, perché l’uso e la creazione di campi magnetici utili ai nostri scopi ci consentono di vivere appieno quel che lo sviluppatore aveva intenzione di creare: un puzzle-platform game in cui la componente esplorativa è alla base di tutto, così come la ricerca e raccolta delle attrezzature speciali o gli scontri coi boss, che mettono in risalto quanto sia ancorato al passato questo Teslagrad.

Il problema dell’orientazione è quasi del tutto annullato da una mappa che potrete consultare a vostro piacimento, anche se i primi istanti di gioco vero potrebbero causare un po’ di confusione o di smarrimento.

Ma cosa effettivamente differenzia questo videogioco da tutti gli altri esponenti platform? Come già brevemente detto poco sopra, Teslagrad oltre ad azioni usuali (salto, corsa, arrampicata) ci consente di sfruttare a nostro vantaggio poteri magnetici derivanti dall’utilizzo di equipaggiamenti sparsi nei livelli di gioco.
Grazie ad essi potremo investire di carica positiva o negativa marchingegni, piattaforme e cubi metallici, in modo tale che sfruttando semplici principi fisici dell’elettromagnetismo questi possano respingersi, quindi lievitare per aiutarci nel superamento di un ostacolo, o allontanarsi in senso longitudinale, in modo tale da fornirci un consistente aiuto all’avvicinamento di superfici altrimenti irraggiungibili.
Tenendo bene a mente questa particolarità, non è poi facile capire il chiaro riferimento a Nikola Tesla – come detto in apertura – tanto meno da cosa si sia preso spunto per il nome del videogioco.

Peccato che il titolo di Rain Games presenti qualche imprecisione nei comandi che potrebbe portare a qualche sezione platform meno precisa del solito; lo sviluppatore si è messo comunque al lavoro su quest’aspetto ed in parte ha già provveduto al fix, rilasciando un corposo aggiornamento di circa 500 MB proprio poche ora fa.

ARTE ELETTROMAGNETICA

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Questa piccola produzione spicca anche per un comparto artistico-visivo di prim’ordine, non soltanto dal punto di vista della godibilità pad alla mano.

La maestria con cui gli oltre cento scenari sono stati riprodotti interamente a mano è disarmante, tanto da rendere le fasi di gioco ben più immersive del solito. Potrete esplorare liberamente rovine abbandonate e castelli, passaggi segreti e tunnel sotterranei, che non perdono occasione per mettere in mostra la loro bontà di realizzazione, proponendoci scorci di una Europa in versione steampunk.

Stupiscono e sorprendono anche le sequenze teatrali a cui assisteremo durante le fasi gameplay, un modo originale e particolare per raccontare qualcosa, anche perché non troverete altro: scordatevi dialoghi o vignette di sorta. Rain Games ha quindi confezionato una perla di grande valore tecnico, coniugando una buona giocabilità a situazioni di gioco varie, che fungono egregiamente da stimolo al prosieguo della nostra avventura limitando al massimo il fattore noia.
Come non parlare poi delle boss fight, ardue ma ben inserite nel contesto, con boss dai design ricercati e pattern d’attacco tutt’altro che scontati.

Tutto ciò contribuisce a creare un insieme di contenuti che è impossibile non apprezzare: giochi di luce, passaggi ostici, animazioni fluide e particolareggiate, oltre ad una colonna sonora prevalentemente di tipo orchestrale, che non si fa mancare spezzoni di musica elettronica e metal.

COMMENTO FINALE

Sfruttando meccaniche di gioco semplici ed immediate, Teslagrad anche grazie alla bontà audiovisiva realizzata dal team di sviluppo riesce a svettare tranquillamente tra tutte le ultime produzioni videoludiche del settore indipendente. Un prezzo di lancio abbordabile (8,99 euro) e tante ore di gioco, accompagnate da qualche piccolo momento di frustrazione per qualche passaggio più arduo del previsto, non riescono però a nascondere lievi imprecisioni nei controlli. Il risultato complessivo è comunque esaltante, il nostro consiglio pertanto è quello di dargli una possibilità, difficilmente ne rimarrete delusi.
Oltretutto, il titolo arriverà a breve anche su PS3, PS Vita e Wii U, in modo tale che possiate scegliere la versione che più vi alletta.

PREGI: Visuali ed audio di ottima fattura. Immediato e semplice nelle meccaniche. Ottimo level design.

DIFETTI: Piccole imprecisioni dei controlli

VOTO: 8/10.

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