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Hotline Miami 2 non uscirà in Australia, Digital Devolver risponde

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Hotline Miami 2 non arriverà in Australia. L’ente di classificazione del Paese dell’Oceania, da sempre molto rigido a tal proposito, ha ritenuto opportuno rifiutare la classificazione del titolo per il mercato videoludico interno. Come si legge su Joystiq.

Il motivo principale di questa decisione? Sembra essere legato in gran parte alla presenza di una scena particolarmente violenta e con connotazioni sessuali presenti nella prima parte del gioco, che peraltro aveva già fatto emergere diverse critiche in passato, ai tempi in cui una prima demo era stata distribuita.

Dennaton Games, gli sviluppatori del gioco, aveva inizialmente pensato di modificare la scena ma questa è stata poi lasciata in versione integrale con la possibilità però di essere eliminata in base ad un’opzione.

Nella sequenza intitolata “Midnight Animal” si vede un personaggio che entra in una casa e procede alla solita eliminazione super violenta dai toni splatter di vari personaggi per poi dedicarsi ad uno stupro su una donna indifesa. Il tutto, come si evince poco dopo, è in verità un set cinematografico.
Questo ovviamente non toglie peso alla scena (seppur di un videogioco con grafica in pixel-art) che è risultata pesante anche a molti colleghi ed utenti che avevano avuto modo di provare la versione preliminare del gioco.

Midnight Animal

L’Australian Classification Board ha, dunque, ritenuto opportuno vietare Hotline Miami 2 dal mercato.

L’editore di Hotline Miami 2, però, ha risposto. Devolver Digital ha precisato che la scena deve essere presa in considerazione se posta all’interno della storia del gioco. In pratica il publisher ha detto di non decontestualizzare tale scena come ha fatto l’ente australiano.

Nondimeno, Devolver Digital ha pure scritto che il giocatore ha la possibilità di censurare il gioco selezionando “NO” alla domanda di voler vedere o meno scene dai contenuti sessuali.

Basterà questo per far cambiare idea agli attentissimi censori australiani?

A tal proposito ha pure mandato un video che riprende la scena incriminata che però noi non riportiamo ma che è facile trovare sul web.

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