Prime Impressioni 7

Victory: The Age of Racing, prime impressioni

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L’Italia è un Paese che si è sempre distinto per le vittorie sportive in diversi ambiti, non solo quello calcistico. La tradizione motoristica tricolore, per esempio, ha sortito l’effetto di essere riconosciuta in tutto il mondo e non solo per la Ferrari. Era lecito, dunque, aspettarsi che proprio dalla Romagna – patria di grandi campioni delle grandi firme dell’Automobile italiana – arrivasse un videogioco che celebrasse l’automobilismo competitivo come solo uno sviluppatore del Bel Paese potrebbe fare.
Victory: The Age of Racing, sviluppato dagli studi Vae Victis, di stanza a Cesena, è un videogioco di corse automobilistiche che vuole offrire un’esperienza adatta a tutti i tipi di videogiocatore e, soprattutto, gratuita.

FREE-TO-PLAY, LA NUOVA PAROLINA MAGICA

Victory è in piena fase Beta, ovvero liberamente giocabile sebbene non sia ancora arrivato ad uno stato di “gioco completo”. Pur essendo stato pubblicato il 21 settembre dello scorso anno, il titolo è sotto costante aggiornamento e quindi può essere considerato un cantiere aperto, ma in via di conclusione.
Il gioco prevede l’ormai consolidata forma del “gratis da giocare” (free-to-play in gergo) per dare a tutti la possibilità di giocarlo. Questo modello di (non)pagamento è una pratica molto diffusa in estremo oriente, specialmente in Corea del Sud e negli ultimi due anni ha preso piede anche nei mercati occidentali: in poche parole viene offerto, all’utenza, il gioco completo a titolo gratuito – previa iscrizione ai server ufficiali – e ogni genere di pagamento, oltre ad essere veramente irrisorio rispetto alla canonica spesa di un gioco completo, è del tutto facoltativo.
Anche Victory: The Age of Racing viene pubblicato nei canali digitali a titolo gratuito, richiede solo una rapida registrazione al sito ufficiale e l’installazione del gioco vero e proprio, che immerge il giocatore in un mondo di gioco a suo modo molto ben caratterizzato.

IN UN PROSSIMO FUTURO PER RIEVOCARE IL REMOTO PASSATO

Ambientato in un anno imprecisato di un futuro non troppo lontano, Victory si presenta arricchito da un contesto narrativo preciso: dopo un periodo di depressione, in cui le care, vecchie, leggendarie corse automobilistiche furono bandite apparentemente per sempre, alcuni orgogliosi oppositori al regime di sicurezza hanno deciso di tornare a darsi battaglia sull’asfalto, grazie a veicoli personalizzati in circuiti anche solo improvvisati. Non passa troppo tempo, prima di far prendere a questa forma di rivoluzione una dignità di “Lega professionale”, sancendo così “l’Età (o era, ndr) delle corse automobilistiche”, che è la traduzione del sottotitolo del gioco. Il giocatore prende il ruolo di uno di questi irriducibili appassionati che partecipano alla lega per il puro piacere della competizione.
Dopo aver scelto una delle tre categorie di vetture a disposizione fra Esordiente, Semi-professionista e Professionista, senza troppi convenevoli il giocatore è subito catapultato nel cuore di Victory, la schermata principale, da cui si accede alle modalità multigiocatore online, all’unica modalità solitaria fino ad ora disponibile e a diversi menu di personalizzazione della macchina.
I modi di personalizzare il nostro bolide sono tanto estetici quanto prestazionali (l’occhio vuole la sua parte, senza mettere da parte anche lo sostanza), e chi vi scrive non ha potuto fare a meno di rievocare i menu di personalizzazione di TrackMania o Need for Speed: Most Wanted, durante la prova.
Grande risalto è stato posto alla gestione del miglioramento del mezzo, sia tramite ricambi auto sia tramite un altro genere di potenziamento di cui parleremo nel paragrafo seguente. Qui basti sapere che le variabili per la personalizzazione dell’abitacolo sono decine e dovrebbero andare in contro ai gusti e alle esigenze di tutti gli utenti.

GENTLEMAN START YOUR ENGINES

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Questa bella monoposto ricorda in grandi linee la Lotus di fine anni ’70. soprattutto  parte del design e la livrea

Victory prevede la progressione del profilo del giocatore tramite l’accumulo dei cosiddetti Race Points: altro non sono che punti esperienza – tipici di ogni gioco di ruolo che si rispetti mutuati anche in altri generi – che vanno accumulandosi gara dopo gara e, superato un certo ammontare richiesto, provocano una promozione al livello successivo. Tale promozione porta in dote dei crediti da impiegare nell’acquisto di nuovi potenziamenti auto, nuovi elementi estetici o nuove vetture. Per un’analisi approfondita del tutto rimandiamo ad una ventura recensione, qui basti sapere che il tutto sembra ordito in maniera saggia e ben ragionata e non ci sembra di sbagliare affermando che gli appassionati non sentiranno passare le ore, stimolati quanto basta al raggiungimento dei propri scopi: siano questi il livello di progressione superiore, l’accumulo di crediti per l’acquisto dell’oggetto dei propri desideri o del ricambio adatto e così via.
Una volta in pista non si può che notare il buon lavoro svolto in fase di produzione: questa, sebbene non possa lontanamente essere paragonata a quelle più blasonate e dotate di fortissimo appoggio finanziario (basti pensare ai titoli Nadeo, Codemasters o Electronic Arts) è indubbiamente encomiabile. Il motore grafico di proprietà di Vae Victis compie il suo dovere senza farsi disprezzare anzi, al contrario, un plauso va riconosciuto nell’essere riusciti a conciliare un contesto narrativo di fantasia, una coerenza di fondo degli abitacoli che ricordano tanto quelli dei mitici anni ’50 quanto quelli più moderni, un motore fisico che pur non mirando all’estremo realismo certamente garantisce un modello di guida molto convincente.
Il gioco è fluido e il modello di guida è facile da padroneggiare. Le monoposto si comportano coerentemente in base al loro livello di potenza e in base alla qualità degli elementi installati su di essere; non di meno è molto convincente il comportamento delle vetture quando si tarda troppo una frenata, quando si esegue male una staccata o quando si guida in un fondo diverso da quello dell’asfalto asciutto.

SAFETY CAR

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Allo stato attuale il semaforo verde è ben lontano, alle spalle di Victory: The Age of Racing ma per ora lampeggia giallo, ciò significa che tutti gli interessati possono già registrarsi al sito ufficiale ed iniziare la propria carriera già da adesso. Bisogna tenere presente che molto ancora deve essere limato, perfezionato e cesellato ed ilVideogioco.com sarà in Pole Position nel provare approfonditamente la versione 1.0 del gioco che, ci auguriamo, arrivi quanto prima per poter stilare una vera e propria recensione del titolo.

NOTE A MARGINE

DI Edoardo Ullo

Come già accennato dal buon Antonio Patti, Victory: The Age of Racing, giunto alla sua terza Beta, è ancora un cantiere a cielo aperto. Tuttavia gli appassionati di automobilismo non potranno non notare alcune piccole finezze sia di tipo concettuale che puramente tecnico.
La grafica, soprattutto in alcune illustrazioni, gode di un buon apporto artistico. Le vetture ricordano le iconiche monoposto anni ’50 e ’60 riportando il tutto ad un vintage d’autore aggiungendo una visione romantica (nel gioco sono presenti anche modelli che riportano a modelli più recenti ripercorrendo quella che potremmo definire un’epoca fiorente come quella degli anni ”70 ed ’80). La breve storia narrata all’inizio del gioco tramite fumetto è una piccola chicca e riesce a dare atmosfera.
Vae Victis, un team indipendente romagnolo, conferma col suo lavoro costante di avere tante idee e, grazie ad una validissima realizzazione tecnica, sembra aver imboccato la via giusta per competere con i grandi mezzi dei publisher esteri e far affermare il Made in Italy su quattro ruote. Il titolo, già in questa attuale versione, presenta 15 circuiti differenti, 3 classi di auto, 5 modalità, un sistema di progressione in stile gdr con attributi, 60 livelli divisi in tre categorie, supporto al joypad e volante, oltre 700 oggetti (divisi in 12 categorie) per personalizzare e migliorare le monoposto, trofei, e molto, molto, altro.
Da ricordare come il gioco sia presente su Steam Greenlight dove punta ad essere promosso al negozio digital delivery di Valve.
Possiamo aspettarci molto da questo gioco (alcune finezze grafiche ed anche fisiche sono già presenti, ndr). Siamo speranzosi.

GALLERIA DI IMMAGINI

 

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