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Assassin’s Creed IV: Black Flag, la PETA contro il gioco Ubisoft per la presenza della caccia alle balene

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In Assassin’s Creed IV: Black Flag i giocatori potranno cimentarsi anche nella caccia alle balene. La presenza di tale attività nel videogioco stata contestata dalla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) che come già è avvenuto per SuperMario, Pokemon ed altri titoli, si era già scagliata contro il maltrattamento degli animali.
In effetti, la caccia alle balene è un evento che non si visto troppo spesso in un videogioco. Un portavoce dell’associazione animalista ha parlato a VentureBeat.

Cacciare le balene – in pratica, sparare alle balene con degli arpioni e lasciare che agonizzino per ore prima che muoiano o che si dividano in due mentre siano ancora vive – sembra come qualcosa fuori dai libri di storia ma questa sanguinolenta industria continua ancora oggi alla faccia delle condanna internazionale ed è vergognoso per qualsiasi gioco che lo glorifichi. Nella lotta alla sensibilizzazione del pianeta è vero che la cosa potrebbe distogliere l’attenzione”.

Ricordiamo che nel 1986, vige un divieto internazionale di caccia alle balene per uso commerciale. A causa ella caccia eccessiva intensa che ha spinto molte specie sull’orlo dell’estinzione. Alcuni Paesi, in particolare il Giappone, vuole revocare tale divieto. Le baleniere del Paese del Sol Levante continuano tutt’ora in deroga al divieto adducendo motivi scientifici.

Fonte: VentureBeat

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