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Cd Projekt presenta il REDengine 3, Cyberpunk 2077 sarà il primo gioco ad utilizzarlo

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redengine 3.0

Il REDengine 3 è realtà. CD Projekt ha infatti annunciato la nuova versione del proprio motore. Il primo gioco ad usufruire dell’engine ideata per la gestione di action gdr ambientati in vasti mondi aperti, sarà Cyberpunk 2077 che debutterà tra un paio d’anni.
In sostanza, la nuova generazione inizia da ora. Adam Badowksy, numero 1 del team polacco autore dei due The Witcher che tanto hanno ben impressionato pubblico e critica ha lasciato una lunga dichiarazione.

Se guardiamo agli attuali giochi di ruolo, possiamo ritrovare due approcci: nel primo si enfatizza la storia ma viene limitata l’ambientazione; nel secondo c’è grande attenzione verso lo scenario ma la storia è semplificata. Con il REDengine 3 abbiamo voluto combinare gli aspetti positivi di entrambi questi approcci per la prima volta realizzando un ambiente aperto capace al tempo stesso di fornire una storia complessa e sfaccettata”.

E continua parlando del realismo sempre più crescente e della profondità dei vari elementi che compongono un gdr. Profondità, realismo e nessun caricamento. Dadowsky paragona il tutto ad un sogno che si avvera.

“Il tutto senza rinunciare alla credibilità dei personaggi, all’epicità della trama ed a un mondo che i giocatori possano esplorare liberamente, senza tempi di caricamento. E’ così che potremo portare il gaming verso un nuovo livello qualitativo, caratterizzato da sensazioni realistiche e totale immersività. Non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto risultati del genere. Grazie al supporto di tutti i nostri fan, ora abbiamo la possibilità di utilizzare il REDengine 3 per creare ciò che gli appassionati del genere hanno sempre sognato”.

Cyberpunk 2077, come accennato ad inizio articolo, sarà una prima dimostrazione delle capacità tecniche del REDengine 3. Il motore di nuova generazione minimizza la distinzione fra scene di intermezzo in computer grafica e grafica calcolata in tempo reale integrando innovativi sistemi per l’animazione dei personaggi e dei loro volti, capaci di esprimere in modo realistico le varie emozioni.
La tecnologia alla base del motore utilizza un dynamic range rendering a 64 bit per una superiore qualità visiva ed effetti di illuminazione perfezionati e senza incertezze dovute al contrasto. Non mancano gli effetti di post-processing in stile cinematografico, come il cosiddetto “bokeh” per la profondità di campo, le gradazioni di colore e le rifrazioni.
La gestione del terreno, inoltre, si avvale di un metodo che utilizza svariati livelli e diversi materiali per un maggiore realismo nonché l’applicazione della tessellation per dare ancora più spessore.

IL 5 FEBBRAIO UN ANNUNCIO IMPORTANTE

Nel frattempo, il 5 febbraio (data indicata in un messaggio nascosto sul trailer inaugurale di Cyberpunk 2077, ndr) si avvicina. Per quella data, ovvero per martedì prossimo, CD Projekt dovrebbe annunciare un nuovo gdr a mondo aperto e profondo che in molti indicano come The Witcher 3. Vedremo se sarà effettivamente così.

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