Speciale 19

Speciale, i 40 giochi di calcio da ricordare nella storia – Parte 2 (posizioni 30-21)

920 Visualizzazioni

Continua il nostro ambizioso (lo ammettiamo) countdown attraverso la storia videoludica con i 40 giochi di calcio da ricordare. Andiamo dalla posizione 30 alla 21 e quindi tutto comincia ad essere ancora più interessante.
Speriamo di farvi cosa gradita e ricordiamo che le posizioni non sono esclusivamente di merito ma anche per quello che hanno portato (secondo chi vi scrive) al mondo calcistico videoludico.
Bene, 3, 2, 1, 5, 4, 3, 2, 1… riparta il countdown.

  • 30 Manchester United: The double (Krisalis, Amiga, Pc, 1995)

 

Il terzo capitolo della serie calcistica di Krisalis. Per molti un gioco comune, per chi vi scrive no. Soprattutto perché giocato su Amiga. E’ stato, per così dire, il canto del cigno dell’amato 16 bit di casa Commodore se si esclude un altro pezzo da 90 che andremo a descrivere più in la (scuasate l’anticipazione).
Il gioco presentava una grafica isometrica abbastanza veloce con una giocabilità di ottimo livello. Varie le possibilità di infilare la porta avversaria ed alcune giocate davano soddisfazione. Editare la propria squadra di amici, sceglierne modulo, posizioni in campo attraverso una griglia tattica, e farla avanzare dalla Conference (la nostra serie D) fino alla Premier League e fare imprese in Coppa non aveva prezzo. Consigliato. Non perfetto, ma consigliato anche se non troppo conosciuto.

  • 29 Ultimate Soccer Manager (Impressions-Sierra, Amiga, Pc, 1995)

Uno dei giochi di calcio manageriali più belli, completi, dettagliati ed allo stesso tempo accessibili di sempre. Impressions sviluppò per il publisher Sierra nel 1995 Ultimate Soccer Manager. Noi ricordiamo la versione Amiga che non aveva nulla da invidiare a quella pc. Riprendeva in sostanza le dinamiche di The Manager (…) ma ne ampliava il concetto.
Si poteva essere alla guida di piccoli club di periferia o grandi club con mire internazionali. Gestire le sorti della società attraverso il mercato, la gestione degli sponsor, della squadra, dell’undici che andava in campo, dei moduli, degli allenamenti ma anche decidere di ampliare e migliorare le strutture trasformando in un impero un piccolo campo di campagna. Esaltante.
C’era anche la possibilità di scommettere sulle partite con probabilità anche di essere scoperti, puniti e cacciati. Un gioco completo ed allo stesso tempo non troppo maniacale. La giusta summa per iniziare a cimentarsi coi manageriali.

  • 28 Football Glory (Croteam, Amiga, Pc, 1995)
Grafica eccessivamente simile a Sensible Soccer ma con tanto divertimento e molti dettagli supplementari

Clone spudorato, se non altro dal punto di vista grafico, di Sensible World of Soccer, Football Glory venne realizzato da Croteam (quelli di Serious Sam, ndr), nel 1995 su pc ed Amiga. Abbiamo detto clone spudorato, ci correggiamo (il bello dello scrivere in modo “artigianale” e senza editori che rompono i cosiddetti è questo, almeno questo), e per un certo verso lo era per quanto riguarda il comparto grafico ed anche per certi aspetti del game-play, ma aveva alcune cose in più. I tiri al volo, una migliore possibilità di eludere il portiere (purtroppo quest’ultimi non brillavano).
A livello tecnico era simpatica una piccola chicca: la scivolata lasciava il segno sul campo e poi, una caratteristica che sicuramente avrà dato molte soddisfazioni ai giocatori e che lo fa entrare nei giochi da ricordare: era possibile picchiare l’arbitro. Attenzione: non vogliamo istigare nessuno alla violenza, nel gioco si faceva tutto in modo ironico.
Altro tocco di classe erano le sporadiche invasioni di campo: leggendaria quella di una ragazza con un cartello con su scritto “You can’t have this”, (non puoi avere questa)… a buon intenditore poche parole. Divertente e scanzonato.

  • 27 Kick Off (Anco, Amiga, Atari ST, 1989)

Come non ricordare Kick Off? Il primo capolavoro targato Anco e Dino Dini. Il gioco che cambiò, anzi, rivoluzionò, il modo di concepire e programmare i titoli calcistici. La sua peculiarità? Presto detta, fu il primo gioco ad avere il pallone staccato dal piede.
In precedenza tutti i giochi calcistici non contemplavano questa possibilità. Il pallone rimaneva attaccato al piede del giocatore e l’utente non doveva pensare al controllo di palla. Bene, Dino Dini confezionò il suo capolavoro. Kick Off risultava più difficile da giocare ma anche più appagante e divertente. Nondimeno vi è da sottolineare un’altra caratteristica: giocatori e campo proporzionati.
Proprio così, perché bisogna ricordare che negli anni ’80 nessun gioco di calcio presentava le dovute proporzioni. Campi troppo stretti, giocatori troppo grandi, e così via. Il gioco aveva anche una funzionalità dannatamente comoda che in molti adottarono e che ora è praticamente normale: il radar. Una leggenda ma ancor di più lo fu il suo seguito.

  • 26 Reteee 2! (Audiogenic-Ocean, Amiga, 1993)
Come vedete, la grafica non era per niente il punto forte di Reteee 2, ma il game-play era ottimo. Divertente

Per molti sarà sconosciuto ma si tratta del seguito dell’ottimo Emilyn Hughes International Soccer. Come nel suo precedente Audiogenic, che sviluppò il titolo, non puntò per niente sull’aspetto estetico.
Grafica bruttina a fronte di un game-play vario e divertente, vero punto cardine del gioco. Due visuali (dall’alto a volo d’uccello o la classica laterale che caratterizzava il titolo) ed infinite, o quasi, possibilità di spedire la palla in rete. Da azioni manovrate a splendidi assoli, colpi di tacco, bombe da lontano, pallonetti calibrati e tanta soddisfazione personale.

  • 25 Sensible Soccer (Sensible Software, Amiga, Atari St, Pc, 1992)

Cominciano i pezzi veramente grossi. Annotiamo nel nostro countdown Sensible Soccer, realizzato dalla neonata Sensible Software di Jon Hare. Capostipite di una serie amatissima negli anni Novanta e che ancora fa brillare gli occhi degli appassionati nostalgici. Vent’anni e non sentirli, dunque, per uno dei giochi più importanti soprattutto su Amiga.
Il gioco si basava su una visuale a volo d’uccello alla Kick Off ma con una grafica decisamente più accattivante visto che lo stesso stile venne utilizzato per altri giochi di Sensible Software, come ad esempio Cannon Fodder e Sensible Golf.
Ottimo il game-play che nelle versioni successive venne notevolmente migliorato. Creò il dualismo con Kick Off. Fu il primo gioco a spaccare critica e pubblico. Ma la domanda sul quale fosse meglio tra i due giochi, per chi vi scrive, rimane ancor oggi senza risposta. Ricordiamo infine la copertina con Ruud Gullit e le canzoni di Captain Sensible.

  • 24 Player Manager (Anco, Amiga, Atari St, 1990)

Unite Kick Off ad un gioco manageriale: otterrete Player Manager, il “braccio tattico” di Kick Off. Sempre ad opera di Dino Dini, si poteva gestire una squadra soprattutto sul suo comportamento in campo, modificare le tattiche, ed esportarle in Kick Off e Kick Off 2 , e fare molto altro.
Schede dei giocatori con caratteristiche riguardanti l’età, ed alcuni parametri fondamentali come parata, tiro, passaggi, contrasti; compra-vendita, campionati e coppe giocando con Kick Off. Uno dei primi giochi in cui si poteva sperimentare il famosissimo 5-5-5 di Oronzo Canà ed applicarlo giocando.

  • 23 Championship Manager (Domark, Amiga, Atari St, Pc Ms Dos, 1992)

 

Altro gioco manageriale piuttosto storico. Grafica scadente incentrata su una decina e non più di immagini digitalizzate. Per il resto era tutto testuale ma con tanti, tantissimi, dettagli. Tanti parametri da tenere d’occhio.
Apprezzato molto nonostante la pochezza grafica e l’attesa per i calcoli durante le partite, diede vita ad una serie interessantissima.

  • 22 Virtua Striker (Sega)

Una delle serie calcistiche di maggiore interesse per i frequentatori di sala giochi e per i possessori delle ormai defunte console Dreamcast e GameCube. Una grafica, all’epoca (siamo a metà degli anni ’90) impressionante e di impatto con un 3d poligonale che iniziava ad essere concreto e credibile ed un ottimo game-play se si considera la natura arcade del gioco. Scenario, i Mondiali. Sempre in evoluzione. Molto divertente a nostro avviso.

  • 21 World Cup 90 (Genias, Commodore 64, Amiga, 1990)

 

Il 1990 per noi italiani è stato un anno importantissimo. I Mondiali in casa nostra sono stati davvero un bel ricordo (salvo la dannata semifinale persa ai rigori con l’Argentina a Napoli al termine di una partita dominata, ndr). Dal punto di vista videoludico possiamo solo ricordare una sfilza di titoli, molti dei quali davvero brutti.
Il migliore, a nostro avviso, fu World Cup 90 della italianissima Genias. Ovviamente in versione Amiga. Grafica discretamente dettagliata ma un ottimo game-play. Inoltre, il livello di difficoltà era veramente alto per cui, vincere un Mondiale diventava davvero difficile.
Da ricordare sono l’introduzione davvero bella e la sessione dei rigori. Nondimeno, una menzione merita la possibilità di giocare in due nella stessa squadra, in cooperativa. Per quell’epoca (forse meglio dire per quell’era) si trattava di un dato non indifferente.

Ti potrebbero interessare

19 Comments

  • Piazzare Sensible Soccer così in basso è una scelta a dir poco ignorante.

    Il sensibol è uno dei migliori prodotti videoludici di sempre, un titolo seminale sotto svariati aspetti (licensing/database, gestione dei tornei, modalità di gioco, etc., Jon Hare e compagni stavano 10 anni avanti, minimo), caratterizzato da un gameplay skill-oriented pressochè perfetto perchè tanto facile da metabolizzare quanto mostruosamente difficile da padroneggiare, da una learning curve che nemmeno il Mortirolo, da un bilanciamento starcraftiano, da una libertà di interpretazione a tutt’oggi inarrivata e da un sistema di controllo che è lo stato dell’arte in quanto a rapporto profondità/userfriendliness.| essenzialità/duttilità.

    Parliamo di un titolo che a oltre 15 anni dalla sua commercializzazione viene ancora giocato online day-in, day-out da migliaia di appassionati (per chi fosse interessato – http://www.sensibleita.tk | http://www.sensiblesoccer.de) e il resto del mondo non vi gioca perchè non conosce altro che pesseffifa.

    E mi raccomando non ti scordare di classici quali J.League Excite Stage “96, J.League Perfect Striker, Victory Goal e Football Kingdom altrimenti ti bacchetto!

    • beh, sarò ignorante, il countdown è appena a metà. Come ogni classifica, tutto è opinabile, ma il tempo materiale di scriverla. Per il resto, concordo che Sensible Sia uno dei migliori prodotti videoludici, ma il primo pur essendo molto interessante non mi ha mai preso più di tanto.
      Invito a leggere il resto (la prima parte già pubblicata) ed il resto che sarà pubblicato nelle prossime settimane, ed a discutere. Grazie per il commento e per la lettura.

  • No, capiamoci, non ho detto che tu sia ignorante, ho semplicemente parlato di scelta poco felice;

    che SWOS non ti abbia mai “preso” piu’ di tanto ci sta, tuttavia non si puo’ negare che nel suo piccolo abbia de facto gettato le basi per gli sportsgame moderni anticipandone trend e feature e originando un catch-up che per certi versi è ancora in corso.

    Inoltre dal punto di vista della giocabilità è oggettivamente avanti anni luce rispetto al cosiddetto “top della gamma”, ovvero quei pastrocchi ingiustificatamente arzigogolati che rispondono ai nomi di FIFA e PES (almeno per quanto riguarda la cosiddetta necst gien), purtroppo costantemente afflitti da una gameplay eccessivamente semplificato (per venire incontro alle masse di bimbiminkia storditi da hype e campagne pubblicitarie e trentenni casualoni alla ricerca di 5 minuti di relax), da una generale rigidità dell’impianto di gioco e da una preoccupante carenza di libertà decisionale a fronte (ironicamente) di sistemi di controllo talmente inefficienti e convoluti chesembradigiocareaunsimulatoredivolo (cit.).

    Seguirò comunque con interesse il resto del countdown!

    • Ma io non ho messo indietro SWOS che se non erro significa Sensible World of Soccer. Non ho detto che non mi abbia preso Sensible World of Soccer, ho messo in 25ma piazza Sensible Soccer, che è leggermente diverso. E’ il capostipite di una serie importante. Ancora lo speciale non è concluso. Se ci fate caso ho messo sotto Kick Off, anch’esso capostipite innegabile di un certo tipo di giochi. Ne ho ancora parlato di Microprose Soccer per C64 (la versione Amiga faceva pietà), antenato di Sensible visto che fu proprio Jon Hare a realizzarlo. Ci sono altre 20 posizioni. Non fatemi spoilerare troppo hehehehe

  • Tranquillo Edo,

    Retri ha espresso una sua opinione (e gli faccio notare che ha letteralmente scritto “Piazzare Sensible Soccer così in basso è una scelta a dir poco ignorante” e non “poco felice”) e sembra essere uno che ne sa parecchio. E’ bello leggere commenti di una persona così preparata 😀

    Al di là dell’uso delle parole italiane, scrivi preso il seguito Edo, che la strada verso la top 10 è lunga e noi moriamo dalla voglia di sapere cosa hai messo in cima.

    Riguardo a Sensible Soccer (classe ’92, giusto?) posso dire che c’era ben poco di skill oriented visto che in un’età da bimbominkia consumati, io e mio cugino (al tempo in cui lo giocammo avevamo 10 e 11 anni) vincevamo tutte le partite con 11 o 12 gol di scarto, come la più bella tradizione Fifara-Pessara tramanda(va)no.

    Che SWOS fosse un tantino superiore non c’è dubbio, e questo lo sa perfettamente anche il nostro mitico Edo.

  • Si’, pensavo si riferisse alla serie nella sua interezza e non al singolo titolo, idem per Kick Off.

    “io e mio cugino (al tempo in cui lo giocammo avevamo 10 e 11 anni) vincevamo tutte le partite con 11 o 12 gol di scarto, come la più bella tradizione Fifara-Pessara tramanda(va)no.”

    Sì chiaro, contro la CPU alla lunga diventa noioso, in “doppio” pero’ ha un bilanciamento invidiabile che lo rende perfetto per il competitive gaming (sotto quel punto di vista lo metto lì in alto con classici immortali quali Starcraft, Counter Strike, Street Fighter 3: 3rd Strike et similia) – probabilmente grazie al fatto che Sensible Soccer nasce come gioco multiplayer, era difatti un “mod” a sfondo calcistico di Megalomania originariamente creato per allietare i break tra una sessione di lavoro e l’altra lavoro alla Sensible Software (piano piano ognuno aggiunse qualcosa ed il progetto raggiunse l’apice dell’evoluzione con SWOS).

  • A parte lo sproloquio di terminologie inglesi decisamente inappropriato ed alcuni paragoni totalmente senza senso, ho giocato parecchio anche io a SensiSoccer e mi sono divertito non poco.
    Tuttavia la sua mediocre banalità lo rendeva estremamente noioso alla lunga.
    Non per niente, quando mi piglia un attacco di nostalgia e lancio l’emulatore amiga, carico Kick Off 2 (che qui ancora non è stato citato ma non vedo perchè montare tutta sta polemica come fosse una questione personale) e non il giochetto di John Hare e compagnia.

    • io ringrazio per il commento, mi spiace che spesso e volentieri la gente legga e non vada avanti. Ci sono altre due puntate (in totale son quattro) e Kick off 2 le assicuro, è menzionato. Spero lei possa leggere il resto e magari farsi un’idea più completa. Se non ho messo Kick Off 2 (gioco a cui sono legatissimo anch’io e per certi versi l’ho preferito molto di più a Sensible Soccer) entro i primi trenta è perché sta molto più in alto. I paragoni senza senso, vabè, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole senza offendere. I miei saranno senza senso, ma se lei non mi spiega il perché non potrò mai capirlo. Ognuno ha i suoi limiti e purtroppo se mi si critica senza farmi capire dove ho sbagliato è impossibile che si possa migliorare. Mi spiegherà lei qual’è il senso. Per il resto, buona lettura.

    • “la sua mediocre banalità lo rendeva (…) noioso alla lunga”

      Dev’essere per quello che 20 anni dopo migliaia di appassionati lo giocano ancora online giornalmente e le iniziative (vedi la “Carriera Online Multiplayer” made in sensibleita) ed i tornei offline si susseguono senza soluzione di continuità (a fronte di una community kickoffara praticamente morta e sepolta, fatta eccezione per il consueto raduno annuale dei soliti noti).

      SWOS rimane a tutt’oggi il gioco sportivo multiplayer perfetto proprio perchè mai prevedibile, mai uguale a se stesso (nonostante le meccaniche 2D) e sicuramente mai noioso.

      A quelli che come te lo definiscono “giochetto” consiglio una prova su strada online con i nostri fuoriclasse (http://www.clpweb.net/swos/), rimarrai folgorato dall’incredibile varietà che il gameplay è in grado di offrire se mescolato opportunamente con una discreta dose di creatività ed un pizzico di competizione.

  • Mamma mia World Cup ’90 me l’ero dimenticato 😀 aveva anche il giocatore che ogni tanto si piegava per la stanchezza XD…. Cmq ci metterei anche The Goal molto bello 😀

  • Salve, chi si ricorda un arcade dei primi anni 80 dove erano in campo solo il portiere e due giocatori di cui uno con la barba che noi al bar lo chiamavamo “Gerets”. Ricordo solo che era molto lento,giocato per orizzontale e si poteva fare la scivolata anche fino a segnare il gol.non ricordo altro.saluti

  • A quando il seguito?

  • Bella retrospettiva! Io sto cercando il titolo di un arcade anni 90 a cui giocavo spessissimo, mi pare fosse del 1994 pero’ (l’anno dei Mondiali USA), chissà se lo troverò… comunque se interessa a questo indirizzo ci sono moltissimi giochi di calcio da gustare direttamente nel browser 🙂

    http://www.giochi-gratis.eu/giochi_gratis_calcio.htm

    Ciao, Salvatore

    • Grazie mille. Penso che se cerchi nelle altre tre parti dello speciale, il gioco che cerchi potresti anche trovarlo. Del ’94 c’erano alcuni titoli graziosi. In primis quelli Konami che graficamente magari non erano il top ma avevano un grandissimo gameplay

  • World Cup 90 era orrendo, potevi segnare da rimessa di mani..il gameplay era ridicolo, l’audio era una cosa mostruosa, il tifo era una folata di vento…:lol:

Lascia un commento