Welcome to Elderfield, coltivare l’orrore

Raccolti, amicizie e mostri lovecraftiani: la vita di campagna mette radici nell'incubo

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Welcome to Elderfield è un accogliente RPG  horror caratterizzato da grafica disegnata a mano e musica lo-fi dalle atmosfere cupe. I giocatori dovranno gestire la propria fattoria, stringere amicizia o intrecciare relazioni romantiche con gli abitanti del luogo, indagare su misteri, decorare la propria casa, combattere creature terrificanti, pescare, cucinare, cercare gli Antichi Dei e molto altro ancora… C’è tantissimo da fare a Elderfield.

Il titolo, sviluppato da Chris Cote e pubblicato da Kwalee, è disponibile solo su Pc, via Steam. Di seguito il trailer di lancio ufficiale. Buona visione.

SU WELCOME TO ELDERFIELD

Finita la scuola, è arrivato il momento di decidere cosa fare della propria vita. A Elderfield possiamo avviare una fattoria, guadagnare qualcosa, stringere amicizie e dedicarci alla pesca. Possiamo anche parlare con i morti e rivolgerci agli Antichi Dei. Il gioco intreccia simulazione di vita, gestione agricola e gioco di ruolo horror in una cittadina isolata nella quale il soprannaturale appartiene alla quotidianità. È il luogo in cui siamo nati, e andarsene sembra essere tutt’altro che semplice.

La fattoria offre coltivazioni e allevamento, ma anche qui l’orrore trova spazio: insieme a mais e zucche possiamo far crescere denti e bulbi oculari, occuparci di animali ultraterreni e contenere tentacoli invadenti. Le creature dei boschi possono inoltre avvicinarsi alla proprietà. La presentazione accompagna questa stranezza con illustrazioni disegnate a mano ispirate ai manga horror e una colonna sonora dalle sonorità lo-fi oscure, composta da Dated.

Fuori dai campi, l’esplorazione permette di raccogliere materiali, pescare e inoltrarsi in luoghi proibiti. La cucina serve a preparare cibo per sostenere le spedizioni, mentre la creazione di equipaggiamenti aiuta ad affrontare avversari più pericolosi. La pagina dello sviluppatore descrive anche miniere generate casualmente, con percorsi mutevoli e segreti, e abitanti che seguono orari differenti. Regali e incarichi contribuiscono a costruire i rapporti con la comunità, affiancando la ricerca di risorse alle attività sociali.

Possiamo personalizzare il personaggio e la casa, coltivare relazioni sentimentali e arrivare al matrimonio. L’avventura comprende però anche combattimenti a turni contro orrori lovecraftiani, nei quali contano equipaggiamenti, risorse e potenziamenti strategici. La difficoltà selezionabile permette di scegliere un’esperienza più tranquilla, orientata a raccolti e scoperta, oppure una sfida più impegnativa con la modalità Old Gods. Vita domestica, misteri e scontri diventano così parti della stessa routine: a Elderfield anche una giornata apparentemente normale può riservare qualcosa di sinistro.