Maseylia: Echoes of the Past, un mondo senza strade obbligate

Doppio salto, dash aereo e rampino diventano le chiavi di un’avventura costruita sulla libertà

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In Maseylia: Echoes of the Past i giocatori esploreranno un mondo misterioso e affascinante. Sarà possibile sbloccare abilità uniche, scoprire percorsi nascosti e padroneggiare movimenti fluidi, il tutto affrontando creature selvagge e svelando i segreti di un vasto mondo interconnesso.

Il titolo, sviluppato e pubblicato da Sol Brothers, è disponibile solo su Pc, via Steam. Di seguito il trailer ufficiale. Buona visione.

SU MASEYLIA: ECHOES OF THE PAST

L’avventura si svolge all’interno di un vasto mondo interconnesso, caratterizzato da una forte verticalità e composto da antiche rovine, città dimenticate, foreste aliene e surreali strutture tecno-organiche. L’obiettivo non è semplicemente avanzare lungo un percorso prestabilito, ma imparare progressivamente a leggere e attraversare l’ambiente, tornando anche nelle aree già visitate alla luce delle nuove possibilità acquisite.

La progressione ruota infatti attorno allo sblocco di nuove abilità di movimento, tra cui doppio salto, air dash a 360 gradi e rampino, strumenti che consentono di raggiungere zone precedentemente inaccessibili, individuare percorsi nascosti e persino effettuare del sequence breaking. Le nuove capacità non funzionano quindi soltanto come semplici chiavi per aprire determinate sezioni della mappa, ma modificano concretamente il modo in cui il giocatore può muoversi e interagire con il mondo di Maseylia.

All’esplorazione si affiancano combattimenti pensati anch’essi attorno alla mobilità, con creature ostili e grandi guardiani da affrontare sfruttando agilità e padronanza degli spostamenti. Sul piano narrativo, il gioco adotta invece un approccio fortemente ambientale: la storia e il passato di Maseylia emergono attraverso rovine, reperti e tracce lasciate da una civiltà scomparsa, invitando il giocatore a ricostruire gradualmente gli eventi che hanno segnato questo mondo. A completare il quadro troviamo una direzione artistica fantascientifica dichiaratamente ispirata all’immaginario di Moebius, nella quale natura e tecnologia antica si fondono in paesaggi volutamente alieni e surreali.