ReSetna, l’umanità sopravvive nei circuiti, recensione

Un metroidvania oscuro e ambizioso, dove azione, esplorazione e rovine digitali cercano di dare forma a un futuro ancora possibile

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Quando si parla di metroidvania indie, la concorrenza è ormai feroce. Negli ultimi anni abbiamo visto arrivare produzioni capaci di alzare parecchio l’asticella, tra mondi affascinanti, combattimenti raffinati e una struttura di esplorazione sempre più curata. In questo contesto si inserisce ReSetna, progetto dello studio Today’s Games, che prova a dire la sua con un’ambientazione fantascientifica malinconica e alcune idee di design interessanti.

L’obiettivo è chiaro fin dalle prime battute: offrire un metroidvania d’azione ambientato in un mondo dominato dalle macchine, dove il mistero della scomparsa dell’umanità aleggia su ogni rovina e corridoio metallico. Il risultato è un’esperienza che alterna intuizioni riuscite e qualche limite evidente, ma che riesce comunque a ritagliarsi una propria identità. Seguiteci in questa recensione della versione PS5 di ReSetna. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Ocean Media LLC, è disponibile anche su Pc, Xbox Series X/S e Switch. Buona lettura.

UN MONDO SENZA UOMINI

La storia di ReSetna si svolge in un futuro in cui la civiltà umana sembra essere svanita. A popolare il pianeta restano soltanto intelligenze artificiali e robot, molti dei quali ormai corrotti da un misterioso segnale che ne altera il comportamento. In questo scenario entra in scena ReSetna, un’unità da combattimento riattivata dall’intelligenza artificiale APEX con il compito di indagare sull’origine di questa anomalia.

La premessa narrativa è semplice ma funzionale, e si inserisce perfettamente nell’atmosfera del gioco. Lungo l’avventura esploriamo complessi industriali abbandonati, rovine tecnologiche e città dimenticate, mentre piccoli frammenti di lore sparsi nell’ambiente provano a ricostruire cosa sia accaduto alla civiltà umana. Non aspettatevi però una narrazione particolarmente approfondita: il titolo preferisce suggerire piuttosto che spiegare, lasciando molti dettagli sullo sfondo.

TRA ESPLORAZIONE E COMBATTIMENTO

Il cuore dell’esperienza resta naturalmente il gameplay, e qui ReSetna segue la struttura classica dei metroidvania. La mappa è composta da diverse zone interconnesse, ognuna con la propria identità visiva e con ostacoli che inizialmente non possiamo superare. Solo sbloccando nuove abilità, come scatti, potenziamenti di movimento e capacità offensive aggiuntive, diventa possibile tornare sui nostri passi e accedere a percorsi prima irraggiungibili.

Il sistema di combattimento punta su uno stile rapido e aggressivo. La protagonista può colpire i nemici con attacchi ravvicinati, concatenare combo e sfruttare schivate per evitare i contrattacchi. Col progredire dell’avventura si sbloccano anche abilità più avanzate, che rendono gli scontri progressivamente più dinamici. Una delle idee più interessanti proposte da Today’s Games è però il sistema di potenziamento basato sui chip.

Durante l’esplorazione raccogliamo moduli di upgrade che vanno inseriti in una griglia, un po’ come pezzi di un puzzle (chi ha detto Tetris?). La loro posizione influenza i bonus ottenuti, costringendoci a sperimentare diverse configurazioni per ottenere il massimo dal nostro equipaggiamento. È una meccanica semplice ma efficace, che aggiunge un pizzico di strategia alla progressione del personaggio.

Detto questo il combattimento non sempre riesce a mantenere lo stesso livello di precisione. Alcuni nemici risultano poco leggibili nei movimenti e le hitbox dei boss non sono sempre impeccabili. A volte anche le animazioni sembrano rallentare inspiegabilmente. Nulla che renda il gioco ingiocabile, ma sono piccole imprecisioni che emergono soprattutto negli scontri più impegnativi.

UN SISTEMA CHE CRESCE CON IL TEMPO

Uno degli aspetti curiosi di ReSetna è che il gioco tende a migliorare con il passare delle ore. Nella prima parte dell’avventura il ritmo è piuttosto lento, con poche abilità disponibili e combattimenti relativamente semplici. È solo dopo aver sbloccato diverse capacità che il sistema inizia a mostrare il suo potenziale. Con nuove mosse a disposizione, l’esplorazione diventa più interessante e gli scontri acquistano profondità.

Alcune boss-fight riescono persino a regalare momenti di buona tensione, soprattutto quando richiedono di sfruttare al meglio schivate e attacchi speciali. Resta però la sensazione che il gioco avrebbe potuto introdurre queste meccaniche con maggiore gradualità. La prima parte della nostra avventura non è particolarmente brillante e potrebbe scoraggiare chi cerca subito un’esperienza dinamica.

ATMOSFERA E COMPARTO TECNICO

Dal punto di vista artistico, ReSetna riesce spesso a colpire nel segno. Le ambientazioni hanno un fascino decadente fatto di metallo arrugginito, macchinari dimenticati e luci fredde che illuminano corridoi silenziosi. È un’estetica fortemente ispirata alla fantascienza post-apocalittica, ma interpretata con una certa personalità. La resa grafica è buona e i particolari degli ambienti, piuttosto variegati, rendono piacevole l’esplorazione.

La colonna sonora accompagna bene l’esplorazione, alternando tracce ambientali a momenti più intensi durante i combattimenti. Il lato tecnico, invece, è probabilmente l’aspetto più altalenante dell’esperienza. Durante le prime versioni del gioco non sono mancati bug, piccoli glitch e qualche rallentamento. Alcuni aggiornamenti pubblicati dopo il lancio hanno migliorato la situazione, ma restano sporadiche imprecisioni che tradiscono il budget limitato della produzione.

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

Alla fine della nostra avventura, ReSetna lascia una sensazione piuttosto chiara: è un gioco con ottime basi, ma che avrebbe beneficiato di un maggiore lavoro di rifinitura. L’ambientazione funziona, il sistema di upgrade a chip è interessante e l’esplorazione riesce a regalare qualche momento di soddisfazione. Allo stesso tempo però alcune imprecisioni nel combattimento e un comparto tecnico non sempre impeccabile impediscono al titolo di raggiungere livelli più alti.

Non è il metroidvania che rivoluziona il genere, ma resta comunque un’esperienza discreta per chi ama esplorare mondi interconnessi e scoprire ogni segreto nascosto dietro una nuova abilità. Chi cerca un’avventura fantascientifica con una buona dose di esplorazione potrebbe trovare nell’opera di Today’s Games un titolo interessante, soprattutto se affrontato con le giuste aspettative.

Pregi

Classica struttura metroidvania che appaga il senso di crescita del personaggio. Interessante soluzione per gli upgrade con un sistema "puzzle".

Difetti

Alcuni difetti nel combattimento e nel lato tecnico impediscono al gioco di spiccare tra tutti i "rivali" indie in circolazione.

Voto

7