Nakara, desiderio, oscurità e seduzione, recensione
Un’esperienza per adulti che mescola fascino, inquietudine e una sensualità costante
Esistono videogiochi che debuttano sul mercato senza campagne marketing a supporto. Produzioni che non comprano spazi pubblicitari né scalano le classifiche di Steam nelle ore successive al lancio grazie a un publisher rinomato. Titoli che si fanno strada silenziosamente, col passaparola, o rimbalzando da un post su Bluesky a un thread di qualche forum specializzato, finchè la sua piccola community non diventa abbastanza rumorosa da non poter essere ignorata. Nakara è uno di questi giochi, e il fatto che siate qui a leggerne la recensione ne è la conferma.
Si tratta di un’esperienza per adulti in prima persona con elementi roguelike e dungeon crawler, sviluppata interamente da R3dspike, un creator sudcoreano attivo su Patreon e Itch.io da oltre due anni. Inizialmente concepì il suo progetto come qualcosa di breve: un anno di sviluppo, cinque stage, fine. La risposta della community però si dimostrò più ampia del previsto, e convinse lo sviluppatore a espandere il tutto. Il risultato è un gioco con 8 stage tematicamente distinti, 28 animazioni osé in pixel art e 17 monster girl.
Tuffiamoci dunque nella recensione di Nakara senza ulteriori indugi. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Shady Corner Games, è disponibile solo su Pc, via Steam. Buona lettura.
IL LABIRINTO COME GRAMMATICA LUDICA
Nakara si presenta come un arcade in prima persona con una struttura semplice nella descrizione, ma più articolata nella pratica. Nel gioco vestiremo i panni di Ernest, eroe 23enne inviato da una dea per indagare sulla corruzione che ha pervaso il labirinto Qui dovremo attraversare otto stage accogliendo gli anelli magici disseminati in ciascun ambiente. Raccoglierli tutti sarà l’unica via d’uscita da ogni livello. Nel frattempo, le monster girl che popolano il labirinto ci inseguiranno con ferocia crescente.
Il loop è immediato: correre, schivare, raccoglere. Ma il gioco aggiunge strati. La spada magica ci permetterrà di respingere le inseguitrici, mentre un’abilità consentirà di catturare gli anelli a distanza nel corso di una finestra temporale limitata. A ogni stage viene offerto un buff casuale al protagonista: potenziamenti generati proceduralmente che aggiungono un elemento di variabilità e richiedono un minimo di adattamento tattico a ogni run.
Alla fine degli otto stage ci attenderà la boss fight con Nakara stessa, antagonista che ha costruito il labirinto per raccogliere mana dagli umani catturati. Chi ha familiarità con Doom (o più precisamente con la sua struttura di navigazione frenetica in ambienti chiusi con nemici in inseguimento) riconoscerà qualcosa di familiare nell’opera di R3dspike.
La prospettiva in prima persona carica ogni corridoio di tensione, e la presenza di nemici che si comportano in modo diverso tra loro (alcuni ci seguiranno direttamente, altri aggiungeranno maledizioni senza attaccare direttamente finché non si accumuleranno in numero sufficiente) mantiene il ritmo imprevedibile. Particolarmente degno di nota, tra i design degli stage, è quello dei ponti invisibili. Strutture percorribili che diventano visibili solo grazie ai lampi di tuono o all’uso della spada magica.
LE SCENE E LA GALLERY
Nakara è, come abbiamo detto in precedenza, un gioco per adulti. Dunque è fisiologico l’impegno profuso dallo sviluppatore nella realizzazione della componente erotica/sessuale. Le 28 animazioni in pixel art presenti rappresentano dunque il pezzo forte della produzione, e non a torto. La qualità artistica e la fluidità delle animazioni sono notevoli, basandosi sulla media delle produzioni sui generis presenti su Steam.
Ciò che però appare sorprendente (e va in controtendenza rispetto alla “tradizione” di simili produzioni) è il fatto che tutte le scene in questione sono accessibili da subito e nella loro interezza tramite una gallery, senza bisogno di sbloccarle giocando come succede in qualunque altro titolo, solitamente. Questo approccio rappresenta così la risposta a una tendenza, in termini di game design, che vede appunto il frequente utilizzo del game over come meccanismo di “sblocco” per i contenuti per adulti. Cosa che incentiva inevitabilmente il fallimento anziché del miglioramento.
Il problema però è che il buon gameplay di stampo action e le pregevoli scene erotiche convivono nello stesso prodotto senza però mai davvero “dialogare” tra loro. Di fatto danno l’impressione di essere due esperienza parallele: più che valide se prese singolarmente, ma incapaci di integrarsi in modo organico. Chi ha esperienza in questo settore avvertirà nitidamente questa “frattura”, mentre molti altri potrebbero acnhe non farci caso.
L’ARTE COME PUNTO DI FORZA
Il comparto visivo di Nakara è probabilmente il suo elemento più solido in senso assoluto. Lo stile pixel art, coerente e riconoscibile, gestisce la prospettiva in prima persona con una padronanza stilistica non scontata per una produzione di questo livello. Le animazioni dei nemici e delle scene per adulti mostrano una cura “artigianale” che giustifica pienamente i due anni di sviluppo.
Ogni monster girl presenta una silhouette e un comportamento visivo distinto, e il bestiario del labirinto riesce a tenere vivo l’interesse visivo anche nelle run più avanzate. Il gioco è disponibile in inglese e giapponese, e questa doppia localizzazione (insolita per un prodotto indie di questo calibro) racconta la vocazione internazionale del progetto e il legame dello sviluppatore con entrambi i mercati di riferimento del genere.
La versione DLsite, disponibile per il mercato giapponese, è soggetta a censura obbligatoria per normative locali. Quelle Steam e Patreon sono invece identiche, e disponibili complete e senza censure. Sul versante puramente tecnico Nakara si comporta bene, mostrando l’ottimo lavoro svolto dallo sviluppatore. I requisiti minimi sono accessibili e la stabilità in condizioni normali è buona. L’update 1.0.1, rilasciato rapidamente dopo il lancio, ha inoltre risolto diversi bug significativi, tra cui crash durante la boss fight, una scena bloccata e problemi di pathfinding dei nemici.
Questo dimostra che R3dspike segue attivamente i feedback della community anche dopo il rilascio. La stessa patch ha pure introdotto la difficoltà “Viaggiatore”, pensata per chi vuole completare la gallery più facilmente senza necessariamente padroneggiare il gameplay nella sua interezza: una scelta inclusiva, coerente con la filosofia già discussa sulla separazione tra sfida ludica e contenuti per adulti.
CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI
Nakara è un gioco per adulti con un’anima arcade più sviluppata della media, che possiede un comparto artistico di qualità maggiore rispetto alla media del genere, e una scelta di game design (la galleria senza obbligo di game over) che dimostra, da parte di R3dspilke, una comprensione del proprio pubblico davvero sorprendente. Per uno sviluppatore solitario, si tratta indubbiamente di un risultato che parla da solo.
Pregi
Comparto artistico e animazioni di prima qualità per il genere. Gameplay arcade solido e veloce con design degli stage ingegnoso. Gallery accessibile senza obbligo di game over.
Difetti
Disconnessione strutturale tra gameplay d'azione e contenuti per adulti.
Voto
7,5