ComeCloser, un invito alla malizia (in realtà) virtuale, recensione

Un titolo per adulti in VR, ma non solo, che spinge la simulazione degli "approcci primordiali fra umani" su nuovi orizzonti...

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Il mondo dei titoli per adulti, va detto, è stracolmo di titoli a basso budget, visual novel, piccoli rompicapo minori e in generale produzioni con livelli qualitativi da scam, per così dire.Tra tutti questi maliziosi prodotti, sono pochi i progetti in cui vengono investite risorse un minimo rilevanti, complice il fatto che si tratta di titoli indie per eccellenza. E cioè che si sostengono totalmente da soli, o comunque col supporto della community, principalmente via Patreon e affini. Se parliamo poi di produzioni in VR, la rarità sale ancora di più.

A fare questo salto nel vuoto per appagare un pubblico affamato di esperienze “intime” in realtà virtuale ci ha pensato ComeCloser, un sandbox per adulti che ci verrebbe da definire “ad alto budget”, almeno per gli standard di questo genere di videogiochi. La quantità di risorse impiegate e la qualità complessiva si intuiscono già dal trailer, oltre che dal prezzo di acquisto (ben sopra la media dell’ambito per adulti ndr). Il progetto è recentemente sbarcato sul mercato dopo quasi 5 anni di sviluppo, nei quali si è sostenuto interamente grazie al contributo di centinaia di abbonati a Patreon.

Scopriamo allora cosa ci attendere in questa recensione di ComeCloser. Ricordiamo che il gioco, sviluppato e pubblicato da CCT, è disponibile solo su Pc, via Steam. Dove pur essendo consigliato per realtà virtuale, può essere giocato anche “normalmente”. Buona lettura.

L’OBIETTIVO PRINCIPALE È DIVERTIRSI…

Una volta avviato ComeCloser ci troveremo di fronte a una scelta fra cinque donne con cui divertirsi insieme. Cinque scelte intriganti e di buon gusto sul fronte visivo, a nostro modestissimo parere. Tutte interessanti, chi con più e chi con meno contenuti da offrire: due di queste infatti saranno disponibili per un paio di capitoli con delle textboard di trama basilare, che ci porteranno a vivere piccoli momenti di approccio simulato.

Nel primo caso si punta ad un qualcosa di più “emotivo”, mentre nell’altro a un gioco di dominazione in cui saremo noi i sottomessi, con approcci “alla telecamera” tutto sommato divertenti. Gli amanti di tali feticismi saranno sicuramente felici al riguardo. Ovviamente, in ogni momento, saremo liberi di comportarci in modo “poco serio” e muovere le mani sul corpo delle donne come più ci pare e piace. Sbirciando qua e là sotto i vestiti, dotati di una tecnologia in grado di reagire credibilmente agli stimoli, ma ne parleremo più avanti…

Choose your… Pussy?

Le location dedicate alle protagoniste avranno svariate opzioni da applicare a una varietà di situazioni e contesti. Alcune condivideranno lo stesso scenario, come l’appartamento urbano e la spiaggia tropicale. Avremo poi un hangar per il capitolo dedicato al BDSM, un night club con palco per la showgirl e una luminosa radura in stile giapponese per la “kimono girl”.

Il titolo, come descritto nella pagina di Steam, punta a offrire un’esperienza raffinata e incentrata sulla naturalezza dei movimenti, con contenuti realizzati a mano. Sorprende infatti l’assenza di supporto IA, quasi una regola in questo genere ormai. Oltretutto i modelli femminili si discostano piacevolmente dai classici esagerati e abusati modelli 3D notoriamente in voga negli asset store

SICURAMENTE È SCOMODO, LASCIA CHE TE LO TOLGA…

Il classico calippo della buonanotte

La funzione che sicuramente impressiona maggiormente in ComeCloser è quella relativa alla fisica dei vestiti, da cui arriva la maggior parte dell’immersività e del divertimento. Sollevabili, scansabili, afferrabili ma che in base alla gravità tendono a ricadere verso il basso senza un particolare “peso specifico”, più come un galleggiamento a gravità lunare.

La nostra grezza descrizione di un processo così banale come muovere un pezzo di tessuto in realtà è un processo di fisica del vestiario tutt’altro che semplice, possibile solo con moderne tecnologie. Quello che infatti sembra un semplice pezzo di stoffa, in realtà ha uno “scheletro” composto da una rete di punti vertice che si “piegano” all’impatto con altre forme. Più è fitta la trama e più è realistica (e pesante) la simulazione. E vedere questa tecnologia di qualità su titoli per adulti fa decisamente piacere…

Fisica dei tessuti

Non neghiamo infatti di esserci spesso divertiti con i tessuti alla pari della stessa “jiggle physics”, ovvero la fisica dedicata al movimento dei seni, cosa sempre più comune nei gatcha games o nei live service asiatici. Qui tuttavia non avremmo la simulazione da “budino”, bens’una fisica molto più realistica, senza mai scadere nelle “tette a punta”. Qui infatti a seconda della posizione vedremo l’intera forma dei seni appiattirsi o tendere verso la direzione imposta dalla gravità.

Andando a tastare con i controller del Valve Index (alias mani virtuali) sposteremo questa “morbidezza” vedendole compiere movimenti estremamente convincenti, o almeno quanto di più reale visto sino a questo momento… Su questo ComeCloser mostra tutto l’impegno profuso nell’immersione carnale che promette con il suo sandbox. Ovviamente non aspettatevi di veder fuoriuscire lembi di carne fra gli spazi delle dita, dopotutto non siamo ancora nel 3000.

“SCUSA NON TI STAVO ASCOLTANDO” *POPI POPI*

La nostra preferita

Visivamente ComeCloser ha un impatto considerevole, che ci ha sorpreso in più di una circostanza. Se infatti le location e la grafica realistica danno già un valido contributo all’immersione, per il resto ci pensano i modelli femminili a dare il colpo di grazia. Tra le aggiunte più recenti al titolo sicuramente quello di Miku (screenshot sopra), che a nostro avviso si dimostra essere una spanna sopra gli altri modelli. Forse è solo una questione di riflessi, location e illuminazione o del trucco, ma visivamente rimane senza dubbio uno spettacolo…

Ogni scenario inoltre avra due o più punti strategici in cui potremo attivare “le scene” statiche o animate, da scorrere con la pressione di un tasto. Così facendo vedremo cambiare posa alla modella, fra posture più delicate e ordinate, fino a posizioni più “aperte” e fisicamente accomodanti. Tutte diverse fra loro e tutte appaganti per varietà e contesti, in alcuni casi anche “doppi”.

Censure professionali

Rendono meno in ComeCloser il balcone con vista (appartamento urbano), mentre l’hangar e la spiaggia risultano invece più piacevoli sul fronte atmosfera. Tutte le località sono prive di una base musicale, anche blanda, e a separarci dal silenzio ci sono solo pochi suoni ambientali in loop. Su questo fronte si poteva fare meglio, rendendo gli ambienti “più vivi” con delle semplici musiche di sottofondo.

Una radio disponibile ad esempio, così come qualche suono di aerei lontani nell’hangar e magari qualche cinguettio nella location di Maki, o qualche sottofondo notturno nel caso si scelga la notte. La spiaggia invece l’abbiamo trovata rilassante con il suo ondeggiare di contorno. Ci avrebbe fatto piacere avere a disposizione qualche scena in più nelle location meno sfruttate in tal senso, come la spiaggia o la foresta di Miku. Speriamo dunque nel loro arrivo con un futuro aggiornamento. Ah, e il “ciaf” durante l’atto sarebbe sensato…

GLI “STRUMENTI” DEL PIACERE

POV

Le possibilità che ci offrirà ComeCloser sul fronte del gameplay sapranno davvero stupire. Tramite un menu portatile infatti potremo decidere di modificare altezza e spostamenti direzionali. Evocare un “membro” oppure un torso intero con “attrezzo” compreso, da posizionare o utilizzare. La funzione replication a questo proposito è stata pensata per replicare i movimenti nella vita reale, senza la necessità di un tracker fisico.

Portando il controller ad altezza bacino (o fissandolo) e attivando l’opzione la mano sparirà, mantenendo però i movimenti del controller. Con questa meccanica potrete simulare l’amplesso usando il corpo, una trovata ingegnosa bisogna ammetterlo. Così potrete simulare i colpi di bacino e tenervi allenati per la prossima fidanzata non virtuale…

Artistico

Se invece vorrete collegare oggetti nella realtà associandoli a quelli nel gioco, uno strumento potrà allineare il POV nel gioco con gli oggetti puntati in real life. Insomma le idee ci sono per assottigliare quanto più possibile la barriera fra mondo reale e digitale… Inoltre potrete anche muovere o spostare le parti del corpo attorniate da anelli luminosi. Afferrando e scuotendo sono saltate fuori divertenti esibizioni di twerking. Una funzione da scoprire e gestire a proprio piacimento. Peccato non esista una modalità bambola con cui divertirsi a sperimentare e, perché no, giocare a creare set fotografici…

Sul fattore contatto fisico invece ComeCloser presenta ancora buoni margini di miglioramento. Gli oggetti andranno avvicinati con cautela ai loro “buchi d’entrata”, altrimenti si produrranno effetti un po’ innaturali. Il membro finto si piegherà in forme astratte e gli oggetti potrebbero rimbalzare via. Manca purtroppo un fattore a nostro parere fondamentale, ovvero il suono di “tocco” della pelle e il suono di “schiaffo” su carne, presenti in titoli simili. Consigliamo di aggiungere una tenue vibrazione del controller durante il contatto, per rendere l’effetto “fisico” molto più reale…

È TUTTA QUESTIONE DI TECNICA…

La “cena” è già calda

I limiti tecnici della tecnologia legata al VR vanno compresi nella loro natura. ComeCloser su questo frangente cerca di offrire quanto di più naturale possibile, e questo si percepisce. Ma parliamo sempre di una marea di fattori che devono interagire fra loro. Per questo non sarà raro vedere “scoppiare” modelli, sparando forme ovunque o vedere qualche vestito bucarsi da solo, dita piegarsi male o interazioni a volte “gommose”.

Il menu portatile a volte non sarà di semplice approccio, e bisognerà concentrarsi per colpire l’elemento richiesto. Anche le interazioni con gli oggetti necessitano di miglioramento, in quanto risultano difficili da maneggiare. Il punto di appiglio sarà leggermente staccato dal palmo effettivo, e questo provoca una “distanza” nelle interazioni fisiche. Gli amplessi inoltre, non avendo nessuna sorta di “momento orgasmo”, rendono il gesto una cosa più strumentale che di percezione.

Tecnicamente ComeCloser è rimasto stabile, se non con qualche rallentamento nei momenti troppo ravvicinati. Si sente comunque la mancanza di più libertà, magari con interazioni più libere oltre il mero anello, non sempre disponibile. Poter stringere il collo? Perché no? I comandi e il tracking del visore in ogni caso hanno avuto poche sbavature e in modalità camminata zero motion sickness, per cui ottimo.

Gli scenari capitoli tuttavia fanno pensare a una lavorazione incompleta, vista anche la differenza di contenuti a disposizione tra le donne protagoniste. Charlotte per esempio si “rompe” alla vista del membro a distanza ravvicinata. Insomma qualche sistemazione qua e là va ancora fatta... Forse seguire l’esempio di un titolo come VR Hot e uscire in accesso anticipato avrebbe scatenato meno rancore nella community riguardo i contenuti disponibili, oltre al prezzo (quasi 40 euro ndr) tipicamente appannaggio di un prodotto fatto, finito e rifinito. Ci riteniamo comunque molto soddisfatti e restiamo curiosi circa future aggiunte e rifiniture.

Peccato per l’assenza di una modalità fotografica

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

ComeCloser è un altro di quei rari esempi “pilastri” di coraggio sul fronte dei giochi per adulti, anche in VR. Quella di CCT è un’esperienza divertente, appagante e intrigante. La fisica dei tessuti unita a quella dei corpi rappresenta il punto forte della produzione, seguita dal realismo della grafica e dalla definizione dei modelli. Un parco giochi per uomini dove perdersi, complice anche una stabilità sul versante tecnico che non lascia margine a fastidi visivi o motion sickness. A fronte di scenari dall’impatto visivo interessante e modelli qualitativamente superiori di altri, il tutto però fa percepire ancora un riconoscibile sentore di “work in progress”.

Capitoli di storia accennati e contenuti bonus come location e spot più o meno carenti in base alla modella scelta. Interazioni fisiche precise ma non perfette. Un’inspiegabile mancanza di musiche di sottofondo atte a riempire i bizzarri silenti interrotti giusto da alcuni suoni di circostanza. Serve ancora del lavoro per giustificare il prezzo a cui il gioco viene venduto attualmente, al netto di una qualità complessiva ben superiore agli standard del genere. Attendiamo fiduciosi ulteriori, piccanti sviluppi.

Pregi

Modelle con una certa unicità nel genere per adulti, di ottimo gusto e per tutti i gusti. Qualità visiva di grande impatto, anche se non equa fra tutte le modelle e location. Idee e opzioni di immersione ben pensate e originali. La fisica dei vestiti offre gran parte del divertimento. Seguita a ruota dalla fisica "jiggle" dei corpi estremamente convincente.

Difetti

Può essere migliorata la fisica degli approcci "corporali" e degli oggetti con essi interagibili. Immersione altalenante con contenuti migliori di altri. Diversi suoni basilari potrebbero fare la differenza negli approcci fisici e nel rendere più vive alcune location. Qualche contenuto extra potrebbe offrire molto di più con molto poco.

Voto

7