Ghostly Whiskers, l’eco silenziosa di una casa vuota, recensione

Due gatti, una villa da esplorare e una storia che si svela senza parole, tra assenza e poca complicità

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Ghostly Whiskers si presenta come un’avventura cooperativa dove si controlleranno due gatti alla ricerca del loro umano scomparso, in una villa piena di ricordi e strane presenze. Dietro allo sviluppo troviamo Nostra Games, un piccolo studio cipriota già noto per esperienze narrative sperimentali. L’idea è originale, almeno sulla carta: esplorazione ambientale, puzzle leggeri e una narrazione silenziosa uniti a un’estetica stilizzata e un tono sospeso tra il malinconico e il surreale. Ma al di là della premessa, il gioco fatica a costruire qualcosa di solido.

Scendiamo nel dettaglio con questa recensione di Ghostly Whiskers, curata dalla nostra Kim Fuentes. Ricordiamo che il gioco, pubblicato dagli stessi sviluppatori, è disponibile solo su PS4 e PS5. Buona lettura.

DUE GATTI, UNA CASA, UN’ASSENZA

La storia è ridotta all’osso: il vostro umano è sparito, e i due gatti che userete come protagonisti lo cercheranno seguendo il suo odore fino a una villa abbandonata. Non ci sono dialoghi, né testi esplicativi. Tutto si affida all’ambiente: fotografie, oggetti, stanze che cambiano e presenze evanescenti. Questo approccio potrebbe funzionare, ma qui manca la densità necessaria.

Gli spazi sono poveri di dettagli narrativi, e le suggestioni visive non bastano a costruire un vero arco emotivo.
Il gioco sembra voler evocare emozioni senza davvero guadagnarsele. La relazione tra i due gatti è accennata, ma mai sviluppata. Le “memorie” che si incontrano lungo il percorso sono vaghe, e non portano a una vera evoluzione. Alla fine, si ha la sensazione di aver attraversato una serie di stanze senza che nulla sia davvero cambiato.

ESPLORAZIONE, PUZZLE E COLLABORAZIONE

Dal punto di vista ludico, Ghostly Whiskers è un’avventura in terza persona con puzzle ambientali molto semplici. Si controllano due gatti, alternandoli in solitaria o in cooperativa locale. Le azioni disponibili sono limitate: saltare, spingere oggetti leggeri, attivare leve e seguire tracce. I puzzle si basano quasi sempre su meccaniche ripetitive come premere interruttori, trovare una chiave o spostare un oggetto per aprire un passaggio. Il problema non è tanto la semplicità, quanto la mancanza di varietà. Dopo la prima ora, il gioco ha già mostrato tutte le sue carte.

Non ci sono nuove idee, né variazioni significative. Anche l’esplorazione è limitata da ambienti piccoli e lineari, con poche deviazioni o segreti. In cooperativa la gestione dei due personaggi è fluida, ma le interazioni sono minime. Raramente si ha la sensazione di dover davvero collaborare. Il sistema di controllo è funzionale, ma quasi mai preciso. In spazi stretti i gatti si incastrano facilmente, e alcune superfici reagiscono in modo poco prevedibile. Il DualSense viene usato per restituire vibrazioni leggere, ma non aggiunge molto all’esperienza. In generale il gameplay è passabile, ma privo di mordente.

UN MONDO CHE OSSERVA

Lo stile visivo è probabilmente l’aspetto più riuscito del gioco. La grafica low-poly, le palette desaturate e l’illuminazione creano un’atmosfera coerente. La villa ha una sua identità, anche se gli ambienti tendono a ripetersi. I due gatti sono animati in modo essenziale ma leggibile, e alcune stanze presentano dettagli interessanti. Tuttavia la direzione artistica non riesce a compensare la povertà di contenuti: dopo un po’  tutto inizia a sembrare uguale.

Il comparto sonoro invece è la parte più debole di tutto comparto artistico. Le musiche ambientali presenti risultano davvero poco memorabili. Gli effetti sonori (scricchiolii, passi, rumori lontani) non funzionano, più che altro perché non sono praticamente presenti. Anche qui, l’impressione è che manchi uno strato in più: qualcosa che renda l’ambiente davvero vivo, o almeno inquietante. Il gioco infatti non è né spaventoso né particolarmente evocativo. È semplicemente piatto.

SCONSIGLIATO

Ghostly Whiskers parte da un’idea interessante ma non riesce a svilupparla in modo convincente. L’atmosfera e l’estetica hanno una loro coerenza, ma il gioco si esaurisce troppo in fretta, senza offrire né varietà né profondità. I puzzle sono ripetitivi, la narrazione è troppo rarefatta per lasciare un impatto, e l’interazione tra i due protagonisti felini resta superficiale. Quella di Nostra Games è un’esperienza che può incuriosire per la sua premessa, ma che difficilmente lascerà qualcosa una volta terminata. Per chi cerca un’avventura breve e accessibile, può essere un diversivo. Per tutti gli altri invece rischia di risultare dimenticabile troppo presto.

Pregi

Premessa originale. Cooperativa locale. Accessibile anche a chi ha poca esperienza.

Difetti

Narrazione debole e poco coinvolgente. Puzzle ripetitivi e poco stimolanti. Ambienti piccoli e poco vari. Problemi di precisione nei controlli.

Voto

5