Lost Ember: Rekindled Edition, guida verso il paradiso in UE5, recensione

Un acclamato viaggio spirituale multi-corporeo torna in una versione ancor più selvaggia e splendente

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Non è la prima volta che nella nostra sede ci troviamo a percorrere i passi di questo lupo e del suo “spirito passeggero”. Nel 2019 infatti abbiamo vissuto per la prima volta questo viaggio, nato grazie ad anni di sviluppo e anche al supporto di numerosi utenti su Kickstarter. Di recente invece il team di Mooneye Studios ha rilasciato Lost Ember: Rekindled Edition, una versione rimasterizzata (e gratuita per i possessori del gioco originale) di quell’avventura che include anche una versione per realtà virtuale.

In tandem la software house di Amburgo ha rilasciato anche un nuovo, piccolo DLC, denominato Legendary Souls, che aggiunge delle piccole missioni secondarie conferendo un valore aggiunto alla produzione. Andiamo quindi a scoprire quanto questo viaggio onirico può offrire ancora oggi con la sua versione in Unreal Engine 5. Di seguito la recensione della versione Pc di Lost Ember: Rekindled Edition. Ricordiamo che il gioco, pubblicato dagli stessi sviluppatori, è disponibile anche su PS5 e Xbox Series X/S. Buona lettura.

IL VIAGGIO “OLTRE”…

Nel caso vi foste persi la nostra recensione del 2019, vi rinfrescheremo la memoria riguardo la trama al centro di tutta l’avventura di Lost Ember: Rekindled Edition. In un mondo antico e incontaminato, secondo la tradizione della tribu degli Yanren, le anime ascendono al cielo raggiungendo la “Città di luce”. O almeno le anime meritevoli; tutte le altre continueranno a vivere incarnandosi in tutto ciò che di più puro possiede la natura: gli animali.

E’ così che conosceremo il lupo protagonista che ci guiderà attraverso la campagna, permettendoci di possedere varie tipologie di animali. Noi saremo solo un’anima smarrita, ma quando lo spirito di Kalani, una componente della sopracitata tribù, si mostrerà a noi e al lupo, entrambi inizieranno un viaggio esistenziale. Non servirà anticiparvi altro, considerando che il titolo avrà una componente narrativa fondante nell’intera esperienza. Anche più dell’esplorazione stessa.

Primo incontro

Delle valli di un verde incontaminato ci attenderanno dietro ogni angolo, dopo ogni caverna o precedente agli antichi resti della civiltà perduta degli Yanren. Enormi pianure estese a vista d’occhio in cui potremo correre a 4 zampe, esplorandone le zone e possedendo ogni animale a portata di pochi metri. Questa meccanica ci divertirà nell’immediato, ma sarà utile soprattutto per procedere attraverso le diverse sezioni del mondo. O per ricercare le reliquie nascoste, nel caso.

Tra gli animali che potremo possedere figurano varie tipologie di pesci, per nuotare e scivolare nei letti del fiume. Volatili di vario tipo per più alti attraversamenti o più piccoli mammiferi per passare attraverso piccole fessure. Tutto per seguire le visioni di un passato da scoprire per entrambi i nostri protagonisti e le storie dei loro antenati… Dove ci porterà Lost Ember: Rekindled Edition lo scoprirete solo vivendo…

“AVVENTURA NARRATIVA”

Si prosegue

La versione visivamente aggiornata di Lost Ember: Rekindled Edition ha popolato di dettagli diversi tipi di terreni naturali, migliorando i riflessi sui corpi e donando maggiore profondità visiva ai modelli. Più definiti e con reazioni alla luce più realistiche. Nel caso del nostro lupo invece, talvolta potremo quasi scambiare il suo modello per uno di fattura artigianale. Azzarderemo menzionare il film Fantastic Mr. Fox (2009) di Wes Anderson per fare una similitudine visiva, un modello a metà fra una scultura in legno e una impagliata.

Il resto tuttavia presenterà il medesimo gameplay, con gli stessi errori visivi e la stessa ottimizzazione tutt’altro che perfetta del gioco base. Quindi evidenti freeze a ogni cambio zona, qualche animazione visiva fuori posto, e alcuni terreni “lampeggianti”. Se anche le animazioni potranno sembrarvi arretrate in piccoli dettagli, parliamo comunque di un titolo indie di 7 anni fa, che comunque mostra tanta cura generale nei modelli.

Colibrì

Sul fronte artistico di Lost Ember: Rekindled Edition non possiamo che rinnovare la nostra precedente opionione al riguardo. Parliamo di una bellezza a livello sensoriale semplice e senza particolari elementi di fantasia. Tutto strizza l’occhio a vallate naturali e paesaggi più o meno ispirati al nostro mondo naturale, con qualche libertà creativa a favore di un gameplay più dinamico, come le scivolate in alcune vallate.

Acquitrini, pianure con estensioni rocciose verticali, praterie e zone con antiche rovine. Grotte, ruscelli, cascate e una fredda montagna. In qualche occasione il viaggio prenderà strade più “oniriche” di un certo impatto… La gamma di colori si attesterà spesso sul rosso e sul verde, e il tutto sarà accompagnato da un’orchestra sinfonica di qualità, alla quale però dovrete alzare il volume al massimo nelle impostazioni, per evitare che rimanga sottotono rispetto al tutto…

CUORE E SPIRITO, TECNICAMENTE…

Arte

Come accennato in precedenza, Lost Ember: Rekindled Edition non ha risolto i problemi tecnici e alcune sbavature visive che, considerata la piacevole fluidità generale, a volte risultano un pochino disturbanti. Anche veder animali rimanere bloccati in aria o incastrarsi a volte potrà sembrare più buffo che altro, ma chiudiamo un occhio. Parliamo dopotutto di grandi aree, estese oltre l’orizzonte, collegate senza alcun caricamento di sorta se non da brevi filmati che si limiteranno a mettere a fuoco alcune scene.

La “lentezza” narrativa si potrà far avvertire, gli intermezzi raramente mostreranno delle scene diverse da semplici focus su modelli dei ricordi. E il tutto si ripeterà quasi sempre, fino alla fine, lasciandoci osservare come spettatori di ricordi, un po’ come succedeva in Everybody’s Gone to the Rapture. La trama si lascerà seguire ma solo alla fine raggiungerà il suo picco narrativo, passando per un inizio/fase intermedia non sempre interessante…

Segnaliamo inoltre alcuni suoni “doppioni” di cascate, mentre altri nelle fasi più rapide che arriveranno in ritardo… Nulla di troppo fastidioso in ogni caso, trattandosi di elementi isolati. Alcune attraversate inoltre, a nostro parere, risultano prolisse e tirate più del dovuto. Se arrivate da titoli come Journey, Abzu, Sword of the Sea e simili, Lost Ember: Rekindled Edition risulterà avere un’anima più meditativa di cui godere con calma, ma con scenari molto ampi e simili, che non sempre attireranno i giocatori a uscire dal percorso prestabilito.

Riguardo il DLC Legendary Souls invece possiamo dire che rappresenta una gradita aggiunta. Potremo continuare a guidare anime nei loro viaggi con diverse missioni secondarie sparse in mappe altrettanto ampie e con panorami ancor più affascinanti, il tutto contando sugli animali posseduti nella campagna al gran completo. In ogni caso resta un viaggio che vale la pena intraprendere e, nonostante l’assenza della localizzazione in italiano, non avrete troppa difficoltà nel comprenderne la storia.

Il DLC Legendary Souls

DA AVERE SENZA RISERVE

Lost Ember: Rekindled Edition è l’occasione perfetta per recuperare un viaggio onirico di natura incontaminata in cui perdersi con semplicità e spirito meditativo. Un’attraversata narrativa fra aldilà, conflitti in vita e reincarnazioni che saprà colpirvi in più punti, anche se con una trama che darà il suo meglio solo oltre metà campagna. Lunghe attraversate lussureggianti nei corpi di svariati animali a volte forse un po’ prolisse ma sempre di un certo impatto, quelle offerte da Mooneye Studios. Artisticamente e musicalmente intenso, con però gli stessi piccoli difetti di 7 anni fa. Il DLC inoltre è una più che gradita aggiunta, e costituisce la proverbiale ciliegina sulla torta, che sarebbe poi la campagna principale.

Pregi

Avventura dal focus narrativo/esplorativo che sa sorprendere con semplicità. Direzione artistica e musicale appassionata, potenziata da nuovi dettagli e riflessi grazie all'upgrade visivo di UE5. Un viaggio emozionante e talvolta onirico, con momenti più memorabili di altri, ma sempre d'impatto. Se non ne avete avuto abbastanza, il DLC aggiungerà ancor più linfa alla ricetta.

Difetti

Gli stessi problemi di 7 anni fa permangono... Gli enormi ambienti da attraversare non sempre risultano attraenti nelle esplorazioni fuori dal percorso prestabilito. Sul fronte narrativo l'interesse sarà altalenante, ma infine vincente...

Voto

8,5