Warhammer 40000: Gladius – T’au, Recensione

Abbiamo provato l'ultimo contenuto digitale uscito per Warhammer 40k

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Uscito nel 2018 ad opera dello studio indipendente Proxy Studios, e sotto egida Slitherine, Warhammer 40000: Gladius ha saputo ritagliarsi una nicchia molto precisa, riscuotendo un buon successo tra il pubblico e la critica. Il numero di contenuti usciti successivamente, ha ulteriormente espanso e migliorato l’offerta, garantendo un numero spropositante di unità nuove di zecca, e con un’attenzione particolare alla cura dei dettagli, anche grafici. Il 25 febbraio scorso, sono arrivati su Gladius Prime i T’au, una delle fazioni più famose del franchise. Ed ecco la nostra recensione rapida su questo interessante dlc per Warhammer 40000: Gladius – T’au.

Buona lettura.

I T’AU, QUESTI CONOSCIUTI

L’impero T’au, è l’insieme dei demoni degli Xenos, una razza “giovane” ma davvero sorprendente. Nonostante questa fazione abbia poco più di seimila anni, sono stati in grado di espandersi ad una velocità inaudita.

L’obbiettivo dei T’au, è quello di “illuminare e unire” i popoli che li seguono, questo a differenza di fazioni come i Necrons o il Caos che hanno propositi ben meno caritatevoli. All’interno del governo T’au, vige un rigido sistema a caste, legate ad uno dei quattro elementi: terra, aria, fuoco e acqua, che vanno a definire ogni T’au all’interno della società.

La porzione di spazio T’au conta molti pianeti, nell’arco di trecento anni luce, e i contatti con l’Imperium inizialmente non furono felici, proprio a causa della veloce espansione di questa razza. La Crociata indetta dagli umani combattuta dagli Ultramarine perdurò per un po’ di tempo, con perdite da ambo le parti. La battaglia sul pianeta Malbede, fu però crocevia del destino. Risvegliando antiche forze Necron, i T’au e gli Ultramarine furono costretti ad allearsi per combattere questa nuova minaccia. L’alleanza temporanea tra le due fazioni permise di sconfiggere i Necron, e gettò le basi per un rapporto di simpatia tra le due fazioni.

IL DLC

In questa iterazione di Warhammer 40k Gladius, i T’au sono sotto la minaccia dell’Orda, che sta letteralmente portando la razza all’estinzione. L’unico modo per sopravvivere è conquistare un nuovo mondo, e quale posto migliore di Gladius Prime?

Spinti dal tentativo di illuminare la Galassia, il loro obbiettivo è quello di assimilare le altre fazioni alla propria, o sterminare chi oserà opporsi alla loro missione.

Il dlc in questione, porta in campo ben 31 nuove unità, tra droni, convertitori, e unità corazzate di vario tipo. In particolare, i convertitori rappresentano un’interessante scelta tattica, perché spendendo punti influenza sono in grado di portare alla propria causa unità nemiche.

Abbiamo poi le T’au Battlestuits, unità tattiche militari molto note per chi ha giocato a Warhammer 40000: Fire Warrior, un vecchio ma buon sparatutto ambientato nel franchise di Warhammer 40k.

Tatticamente, giocare con questa fazione garantisce un gameplay più compassato, più dedito se vogliamo ad una strategia non aggressiva. L’acquisizione di truppe neutrali a favore della propria fazione, è una bella trovata anche perché queste ultime vagheranno per tutta la mappa alla ricerca di unità nemiche da abbattere.

Durante le fasi più avanzate di una partita, saranno poi in grado di schierare unità corazzate con attacchi a lungo raggio davvero micidiali. Le battlestuits invece, possono essere potenziate usando sia l’influenza che la ricerca.

Ogni aggiornamento, andrà ad occupare uno o due slot per unità, garantendo una riduzione del danno, maggior libertà di movimento, ulteriore precisione nell’ingaggio di truppe nemiche. Insomma, tutte statistiche che fanno gola ad ogni giocatore.

Dobbiamo dire che tra i dlc usciti, quest’ultimo rappresenta un “picco” d’innovazione che in precedenza mancava. Il gameplay è sensibilmente differente, e mettendo in campo tutte le razze in una partita, avrete l’idea di quanto sia bello e sfaccettato questo universo.

COMMENTO FINALE

Il più grande pregio di Warhammer 40000: Gladius – T’au è quello di riuscire a mantenere alto l’interesse per un titolo che ha goduto di un numero piuttosto ampio di contenuti rilasciati dopo l’uscita del gioco. Sebbene la politica dei tanti dlc non sia di nostro gradimento, dobbiamo dire che questa nuova piccola espansione è davvero sorprendente in quanto nuove meccaniche e profondità strategica.

Certo, ci aspettiamo in futuro l’uscita di un’espansione legata ai mitici Eldar, unica fazione mancante e che crediamo andrà a concludere l’arco narrativo di questa bella avventura. Il nostro consiglio, se siete fan di questo franchise, è di comprarlo ad occhi chiusi. I 12,49 euro necessari per guidare gli Xenos sono ampiamente giustificati da un elevato numero di unità disponibili, e i pregi e le novità introdotte per questa fazione giustificano ampiamente il prezzo proposto.

Pregi

Sono i T'au, non c'è altro da dire. Fazione ottimamente riprodotta e nuove interessanti meccaniche.

Difetti

I dlc iniziano ad essere numerosi per godersi l'offerta completa.

Voto

SI