Bookbound Brigade, Recensione

Il gioco firmato dagli italiani di Digital Tales è un metroidvania intrigante, gradevole, divertente e dalla buona sfida che mischia ed unisce tante storie famose

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La letteratura racchiude in sé tutte le storie e, per certi versi, la storia, gli usi ed i costumi dell’umanità. È una forma d’espressione, probabilmente la più antica e quella che ci fa differire – ma non sempre purtroppo – dalle altre specie perché incarna uno dei bisogni atavici dell’uomo, quello di comunicare. Ma cosa succederebbe se nella biblioteca che raccoglie tutti gli scritti, il libro dei libri – quello principe – svanisse? Beh, sarebbe un grosso guaio ed è proprio questo quello che ci racconta Bookbound Brigade, un interessantissimo action platform adventure dai toni metroidvania firmato dal team indipendente Digital Tales. Una software house che conosciamo per aver realizzato diversi titoli ufficiali sulla Superbike ma anche per aver realizzato nel 2008 MotoGp. Oltre alle due ruote, il team fondato nel 2006 con sedi a Milano, Roma e Miami, ha sviluppato alcuni giochi mobile apprezzati come Battleloot Adventure.

Il gioco è uscito a fine gennaio su Pc via Steam, PS4 ed Xbox One. Ma come sarà andata con Bookbound Brigade? Ve lo diciamo in questa nostra rapida recensione della versione Steam. Buona lettura.

IL LIBRO DEI LIBRI… E TANTE STORIE MISCHIATE

Diteci voi cosa hanno in comune il Conte Dracula con Re Artù e perché dovrebbero essere in compagnia al tempo stesso di Nikola Tesla e di Robin Hood o, ancora, del mitologico Re Scimmia o di Giovanna D’Arco ed altri volti noti? Beh, solo il fatto di essere famosi ma in Bookbound Brigade (ovvero Brigata Rilegata, ndr) sono uniti e fanno squadra per recuperare il libro dei libri (o Tomo dei Tomi) che è stato rubato. Insieme dovranno recuperare le pagine perdute per recuperare la memoria storica e letteraria del genere umano.

Per farlo dovranno affrontare un’avventura strampalata che mischia tante ambientazioni, periodi storici e personaggi famosi. E lo fa in un filo conduttore divertente e strampalato anche nei dialoghi. Spesso e volentieri, infatti, leggeremo battute tra i numerosi personaggi e l’ironia è sempre dietro l’angolo accentuata anche da un aspetto caricaturale dei personaggi e dell’ambientazione frutto di un’ispirata direzione artistica.

GAMEPLAY ARTICOLATO

In Bookbound Brigade avremo un gameplay molto articolato votato all’action, al colpo d’occhio ed ai riflessi. Ci muoveremo in gruppo (proprio per esaltare il concetto di Brigata) ma ogni personaggio avrà le sue caratteristiche che influenzeranno il movimento in gruppo. Inoltre sarà possibile cambiare disposizione del party e questo in determinate situazioni sarà fondamentale.

Il motivo è presto detto: capiterà di saltare, ad esempio in piattaforme contornate da spuntoni dove il minimo errore sarà punito. Non sarà mai conveniente in questi casi saltare in formazione normale ma è preferibile mettersi in colonna, uno sopra gli altri per avere una maggior precisione nei balzi. Ci piace ricordare, infatti, che Bookbound Brigade ha una fisica ben implementata. In sostanza se salteremo in formazione tradizionale in superfici sfavorevoli potremo vedere alcuni personaggi annaspare e scivolare e mettere in difficoltà gli altri che proveranno a tirarseli a sé. Ecco perché in alcuni frangenti è preferibile cambiare disposizione. Ed anche andare in colonna, ad esempio, ha le sue insidie: se si corre troppo velocemente si rischia di far cadere gli altri componenti del gruppo che poi si disporrà nuovamente in fila.

Andando avanti nel gioco, ogni personaggio imparerà una abilità peculiare. La prima, senza fare ulteriori anticipazioni di sorta, la impara il nostro Conte Dracula e sarà il doppio balzo che – inutile dire – ci aiuterà tantissimo. Altri personaggi avranno le loro skill o caratteristiche che aumentano i punti vita o la potenza degli attacchi ma sarà possibile apprendere nuove formazioni per eludere passaggi più complicati.

L’unico problema sta nei comandi e nelle combinazioni di tasti che purtroppo in alcuni casi non sono precisissimi. Questo problema, non tremendo per fortuna, è – però – leggermente accentuato dal fatto che, come abbiamo accennato, alcuni passaggi sono veramente particolari ed esigono precisione. Nulla, però, di trascendentale ma solo un po’ di seccature in più anche perché, come abbiamo visto, le formazioni – grazie ad una fisica ben implementata – possono non essere perfettamente stabili.

Superare gli ostacoli sarà fondamentale come combattere ed in entrambi i casi si avrà bisogno di tempismo e di conoscere i movimenti delle trappole, delle piattaforme e dei nemici. Se si è vittima di una trappola o degli ostacoli ambientali il gruppo verrà riportato all’inizio della schermata con una penalità sull’energia vitale. Se si perderà la vita, invece, si andrà all’ultimo checkpoint. Per fortuna quest’ultimi sono piuttosto frequenti e non troppo distanti tra loro.

I combattimenti sono piuttosto semplici ed immediati. Qualcuno ha bisogno di pazienza, altri di combo (che però diventano un po’ complicate per le combinazioni di comandi). Nulla però di impossibile da superare anche se nella seconda parte sarà fondamentale imparare a realizzare combo e ad essere più precisi. In caso contrario ci si bloccherà anche per diverso tempo anche se si avrà sempre la sensazione di migliorare. Per intenderci, infatti, bisognerà essere precisi ma non perfetti come – ad esempio – in Dragon’s Lair.

Essendo un Metroidvania, il nostro cammino sarà fatto di andirivieni costanti visto che spesso dovremo tornare indietro per sbloccare alcuni meccanismi che danno accesso ad aree nuove o semplicemente possono essere aggiunte grazie alle nuove abilità apprese dai nostri eroi. È una legge di natura per questo genere di giochi. Ad aiutarci nell’orientamento una mini-mappa che però non riesce a svolgere appieno il suo compito.

A Bookbound Brigade non difetta la longevità che può arrivare anche ad una ventina di ore, dipende ovviamente dalla abilità dei giocatori. Tante le missioni secondarie che però non offrono un vero e proprio apporto ma servono ad allungare il tutto. I completisti apprezzeranno. Il tutto per raccogliere pagine e pagine per rimettere al proprio posto il libro dei libri indispensabile per rimettere tutto al proprio posto evitando così il caos più totale. E per avere l’happy end.

DIREZIONE ARTISTICA ISPIRATA

Ciò che colpisce a primo acchito è lo stile artistico di Bookbound Brigade. L’aspetto grafico molto caratteristico è veramente ben fatto sia per design che per stile. La caratterizzazione dei personaggi è deliziosa così come quella dell’ambiente. Si tratta di un gioco a scorrimento in 2d veramente ben disegnato ed animato con tante finezze come il muoversi delle fronde degli alberi, gli uccellini che svolazzano via da terra ad un nostro passaggio e così via. Nonché – come già accennato –  le movenze delle varie formazioni della nostra brigata (non Brancaleone per fortuna) che in certe superfici o a certa velocità tendono anche a scivolare o a bilanciarsi.

Ci piace la varietà delle ambientazioni, i colori forti, ed anche i nemici anche loro ben caratterizzati e molto fumettosi. Non mancano anche alcuni effetti “particellari” interessanti. Insomma, Digital Tales ha svolto un bellissimo lavoro a livello grafico. Con tanti tocchi di classe e di fino ed una bella – lo ripetiamo – varietà di ambientazioni ricche di dettagli e molto particolareggiate.

Ottime le animazioni avvalorate da una fisica che tende a riprodurre alcuni effetti reali pur caricandoli. Interessante anche la soluzione sonora con musiche evocative ed un doppiaggio fatto anche a versi che risulta essere molto carino.

COMMENTO FINALE

Bookbound Brigade è un gioco molto simpatico. Un piccolo gioiello artistico con un buon gameplay (anche se non perfetto) e buone idee (come quella della formazione). Una storia strampalata ricca di tante folli sfumature ed accozzaglie ma molto divertente… ed al tempo stesso intrigante. Almeno a nostro avviso.

Il tutto si traduce in un buonissimo metroidvania che pecca in alcuni tratti per colpa di piccoli passaggi a vuoto dovuti ai comandi non precisissimi. Riflessi e tempismo saranno fondamentali per andare avanti. Apprezzabile anche l’ironia e comunque un comparto tecnico buono, unito ad una bella ed ispirata direzione artistica. Il gioco si fa apprezzare nel suo complesso. Se vi piacciono questo tipo di giochi, dovete sicuramente dargli una possibilità.

Pregi

Artisticamente molto carino. Buon comparto sonoro. Gameplay particolare. Trama folle e buona idea di base. Abilità dei personaggi carine.

Difetti

Comandi non sempre perfetti. A volte ci sono passaggi veramente complicati sia per i comandi sia per l'effettiva difficoltà.

Voto

8