Grim Dawn, Recensione Pc

Crate Entertainment ha realizzato un eccellente action gdr dopo un'ottima campagna Kickstarter

-

Rinascere dalle ceneri come la Fenice è stato praticamente il primo passo per Grim Dawn. Questo action gdr, infatti, nasce sostanzialmente all’indomani dello scioglimento di Iron Lore avvenuto a fine febbraio 2008.

In quel periodo nasce Crate Entertainment fondato da molti sviluppatori della defunta e compianta Iron Lore ed iniziano silenziosamente i lavori su un nuovo progetto. A fine gennaio 2010 viene annunciato, appunto, Grim Dawn, action gdr che si basa sull’engine di Titan Quest.

Nel 2012 si apre una campagna Kickstarter che va a gonfie vele con oltre 530.000 dollari raccolti (la richiesta era di 280.000). E dopo, nel maggio 2013, l’arrivo su Steam in versione Early Access. Ci sono voluti quasi tre anni e la nuova creatura di Crate Entertainmente debutta in versione “definitiva” lo scorso 25 febbraio per Pc Windows.

Tantissime le aspettative su questo titolo che prometteva bene fin dall’inizio. Gli sviluppatori saranno stati in grado di mantenere il tutto? Noi de IlVideogioco.com ve lo diciamo in questa recensione.

NON MORTI, ATMOSFERA CUPA, MOSTRI DA TUTTI I LATI… LA VITA E’ DURA

La trama di Grim Dawn è il classico pretesto per salvare un mondo perso da una forza oscura così dilagante che il male si prende il lusso di resuscitare i morti per scagliarli contro i pochi umani sopravvissuti.

Le atmosfere sono cupe, oscure, dalle forti tinte Dark. Sembra, ed è un complimento, un mix tra Diablo II, tra l’inizio del primo capitolo ed l’intero quinto capitolo di Diablo III e di Path of Exile senza dimenticare Van Helsing. L’ambientazione Dark Fantasy a tratti Steampunk di ispirazione Vittoriana funziona fin da subito. Ma chi ha giocato molto a Titan Quest troverà tanto anche di questo grande titolo che, ci piace ricordarlo, a fine giugno compirà 10 anni.

Tornando a Grim Dawn, vediamo ambienti tenebrosi, ben strutturati, che si diramano sempre più in un turbinio di nemici da affrontare, sconfiggere con attacchi speciali, magici e così via. Il titolo è un susseguirsi di (grandi) luoghi da esplorare. La mappa del gioco è enorme, varia e densa di cose da uccidere, senza dimenticare le immancabili quest e subquest che hanno, e qui c’è un pizzico di narrativa e profondità in più (nulla di particolare ma è una cosa gradita), risposte multiple. Da questo ne deriva che le missioni possano avere sviluppi ed esiti diversi.

La vita è dura perché le prominenti forze nemiche diventano sempre più soverchianti in potenza ed in numero. Il bestiario del Fantasy non manca: oltre ai non morti troviamo ragni più o meno giganti, scheletri, fantasmi (fortissimi), pipistrelli, animali impazzati, giganti (che ricordano molto Polifemo di Titan Quest, ndr) ma anche umani con cappelli di paglia armati di fucili.

Già, in Grim Dawn troviamo anche armi da fuoco a lunga gittata oltre che alle classiche spade, asce, mazze, ad una o a due mani, scudi e molto altro come materiali che possono essere utilizzati per potenziare armi ed armature in modo sconsiderato, oggetti da sacrificare ai vari altari per ricevere ricompense ed altro.

CLASSE, DOPPIA CLASSE, PERSONALIZZAZIONE CON I FIOCCHI

L’albero delle abilità (Skill Tree) del Demolitore, una delle sei classi disponibili in Grim Dawn

Parliamo adesso della personalizzazione del personaggio, vero e proprio punto forte di Grim Dawn. Qui il richiamo a Titan Quest è doveroso perché inevitabilmente prende ampio spunto. In Grim Dawn troviamo sei classi (Soldato, Demolitore, Occultista, Lama della Notte, Arcanista e Sciamano).
Chiaramente troviamo il tank come il Soldato capace di reggere corpo a corpo contro una moltitudine di nemici ma di essere in difficoltà sugli attacchi da lontano ed i danni da perforazione ed elementali, o l’Arcanista in grado di utilizzare attacchi da lontano. Il Demolitore, dal canto suo, sarà in grado di utilizzare la forza del fuoco.

Dopo aver scelto la classe di partenza, ovviamente si livellerà. Ogni passaggio al livello successivo offre un punto per gli attributi del personaggio (Fisico, Spirito, Astuzia, Salute ed Energia) e tre punti abilità da spendere nella maestria, che offre miglioramenti al personaggio, e nelle varie abilità attive o passive. Gli alberi delle abilità sono enormi ed includono diversi attacchi speciali, auree, abilità passive che si attivano quando si è in pericolo o quando si fanno attacchi particolarmente efficaci.
Al decimo livello subentra la seconda classe che si combina alla prima scelta. Ad esempio, Soldato+Demolitore ci offre il Commando, o ancora l’Occultista+il Demolitore danno vita al Piromante, lo Sciamano+l’Arcanista formano il Druido. Questa unione l’abbiamo già vista ed apprezzata abbondantemente in Titan Quest (li la commistione tra le classi subentrava all’ottavo, ndr). Ovviamente è possibile anche resettarli per poter scegliere nuovi “percorsi gestionali”.

Uno dei tanti santuari che chiederanno un nostro tributo per i punti devozione

A questo si aggiungono anche i punti devozione che si sbloccano purificando i diversi santuari (circa una cinquantina) presenti nell’immensa mappa di gioco. Si tratta di un “percorso astrale” che aggiunge nuove caratteristiche al personaggio ma che, ad onor del vero, finora non ci è sembrato troppo decisivo. E’ comunque sicuramente una cosa su cui si potrà lavorare. Del resto gli sviluppatori sono sempre al lavoro sul gioco con patch su patch: l’ultima è uscita pochissimi giorni fa.

Ripetiamo: questo è di gran lunga l’aspetto più bello e profondo del gioco. La crescita del proprio personaggio è molto ben curata ed abbellita anche dagli oggetti da raccogliere. Tonnellate di armi, armature, equipaggiamento vario per ogni classe ma anche per rarità, dagli oggetti comuni, a quelli magici, a quelli epici a quelli unici. Come ogni gdr che si rispetti.

GAMEPLAY (PROFONDAMENTE) SNELLO

Il gameplay, come si confà ad un hack and slash, è molto snello con telecamera isometrica e possibilità di zoom e di girare l’angolazione. Le azioni principali sono quelle di eliminare i nemici, raccogliere oggetti per potenziarsi, raccogliere oggetti di missione, andare avanti nella trama fino alla fine.

L’interfaccia utente è piuttosto facile da governare e carina da guardare. Con i tasti numerici si assegnano le varie abilità attive (auree con energia riservata, cosa ci ricorda questo?) o attacchi speciali che man mano si andranno a sbloccare e fortificare.

L’inventario è ben strutturato e si ingrandisce man mano che si va avanti nel gioco. Ci sono poi comodi pulsanti che raggruppano gli oggetti in modo da liberare lo spazio nel miglior modo possibile. E’ anche possibile unificare i vari oggetti (reliquie) che poi possono essere utilizzate per potenziare armi o armature. Importanti (un po’ più della media) la raccolta di oggetti delle missioni come, ad esempio, i candelotti di dinamite che servono a sbloccare alcune aree. Tutto secondo i cliché degli action gdr.

UNA GIOIA PER GLI OCCHI, UNA GIOIA PER LE ORECCHIE

Uno dei tanti mostroni che ci darà filo da torcere lungo il nostro lunghissimo cammino

Non giriamoci su: il comparto tecnico di Grim Dawn è molto solido. Visivamente è una gioia con una vastità di dettagli e piccole chicche di rilievo. Gli effetti luce, quelli particellari e le ombre sono a regola d’arte. Si può godere anche zoomando.

Va detto che la versione aggiornata dell’Engine Titan Quest è uno splendore anche dal punto di vista della fisica con movimenti fluidi e congrui. Quasi tutto va come deve anche se, in presenza di molti nemici il gioco soffre di alcuni rallentamenti nonostante non sia richiesta una configurazione imponente.

Qualche sbavatura qua e la in un mondo enorme che ci farà girovagare per almeno 40 ore nella prima run e che comunque offre numerose possibilità di ri-giocabilità sia perché si vorrà affrontare il gioco ai livelli di difficoltà successivi che offrono miglior equipaggiamento, nemici più solidi e così via… sia dal punto di vista della gestione del personaggio, scegliere questa o quell’altra classe o ancora questa o quell’altra abilità.

Grim Dawn è una sfida continua che spinge a migliorarsi ulteriormente ed è molto gratificante. Tornando al lato tecnico, se Titan Quest era una gioia per gli occhi, il titolo in questione lo è ancora di più grazie anche ad una varietà importante. Da campi di grano a rovine, da grotte umide ed oscure a prigioni angoscianti, da acquitrini a zone nebbiose. Non manca nulla.

Anche il sonoro fa la sua parte accompagnando in modo importante le fasi di gioco con brani “angoscianti” che si prestano al meglio. Grim Dawn è promosso a pieni voti anche se, ripetiamo, con qualche piccolo neo. Ma le finezze rimangono: la beltà dei paesaggi (benché dilaniati dalle battaglie), l’erba che si muove al nostro passaggio ed a quello dei nemici (mutuata dal suo predecessore spirituale), il ciclo giorno-notte, la pioggia, e tutto il resto fanno di Grim Dawn un titolo da acquistare assolutamente.

COMMENTO FINALE

Grim Dawn prometteva bene fin dai primi vagiti. E la lunghissima attesa per chi aspettava un nuovo action gdr “alla Titan Quest” è stata premiata. Non è il sequel del mitologico hack and slash ma ci si avvicina molto.

Grim Dawn brilla di luce propria e dal punto di vista tecnico è piuttosto valido. E’ innegabile la mano degli sviluppatori, Crate Entertainment è nata dalle ceneri di Iron Lore e questo è il suo primogenito. Chi ha amato Titan Quest non deve assolutamente farsi sfuggire questo titolo che può essere senza dubbio paragonato a giochi blasonati come Diablo III e Parth of Exile. L’ambientazione, peraltro, li ricorda entrambi.

Il gameplay classico è arricchito da alcune piccolezze come le subquest con dialoghi multipli e diverse conclusioni, i santuari da sbloccare, i punti devozione (che però non spostano troppo l’ago della bilancia) ed altro.
La profondità della gestione del personaggio con la doppia classe offre maggiori spunti di ri-giocabilità. Sbloccare i livelli di difficoltà successivi per avere migliori equipaggiamenti ed affrontare sfide sempre più ardue offre ulteriore sfida e modo al giocatore di arrivare al level-cap del proprio personaggio. La vastità dell’esplorazione in questo mondo desolato ma al tempo stesso bello ed affascinante fanno il resto.

No, non è Titan Quest 2 (noi lo aspettiamo comunque) ma è Grim Dawn, capace di evocarlo, di migliorarlo tecnicamente affinando quello che si doveva affinare e di divertire per parecchie ore sia in single-player che nell’immancabile multiplayer che offre ulteriori ore di divertimento con i propri amici. E questo è stato realizzato con poco più di 530.000 dollari… e dire che in giro ci sono software house quasi improvvisate che chiedono su Kickstarter cifre alte per titoli che nella migliore delle ipotesi sarebbero soltanto validi da presentare come demo ad esami universitari.

In definitiva, Crate Entertainment ha centrato in pieno l’obiettivo preposto. Chi ama gli hack and slash deve assolutamente avere Grim Dawn perché attualmente è una delle alternative più credibili a Diablo III.

 

Pregi

Comparto tecnico solidissimo. Amore per il dettaglio. Personalizzazione e gestione del personaggio molto profonda. Gameplay profondo ed al tempo stesso senza fronzoli. Longevo. Ottima sfida. Ricorda tanto Titan Quest ma ha la sua anima. In Multiplayer divertentissimo.

Difetti

Non troppo originale. Benché molto vario potrebbe comunque stancare. Qualche sbavatura nel frame-rate.

Voto

9