Speciale, I migliori giochi del 2014

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Di Edoardo Ullo e Fabio Cecco D’Ortona

Anche noi de IlVideogioco.com abbiamo detto la nostra su quali siano i migliori giochi di questo 2014 andato in archivio pochissimi giorni fa.

E’ stato un anno pieno di grandi titoli ma anche di grosse delusioni (di quelle, ne parleremo in questi giorni) e di tantissime sorprese.

Speriamo, con questa lista, di poter offrire un riassunto di quello che è stato il meglio del 2014 in ambito videoludico. Certo, ai più potrebbe sembrare una classifica strana soprattutto per la mancanza di qualche gioco, purtuttavia abbiamo messo quelli che, secondo noi, hanno segnato in un certo qual modo l’anno appena andato agli archivi.
Tutti meritevoli, ma tre hanno avuto quel quid in più per salire sul podio. Tutti gli altri meritano sempre una menzione particolare. Quale sarà il miglior gioco del 2014? Beh, vi auguriamo buona lettura.

TRANSISTOR

Probabilmente si tratta del videogioco indipendente più atteso di tutto il 2014, perché realizzato degli stessi sviluppatori che produssero anni or sono quello che da tutti venne definito un capolavoro: Bastion.

Transistor non ha deluso le nostre aspettative, rivelandosi capace di trasmettere entusiasmo per via del sublime stile artistico proposto, accompagnato da un sistema di combattimento immediato e divertente, con eccezioni tattiche in alcuni frangenti. La narrazione coinvolge, pur con qualche intoppo a livello di storia, e sviluppa attorno a sé una infrastruttura di gioco valida e piacevole. Cosa è mancato? Probabilmente una longevità più consistente, ma a sopperire a questa lacuna troviamo una soundtrack d’eccezione e, come ribadito poc’anzi, un comparto grafico-artistico di pregio assoluto.

THIS WAR OF MINE

I survival game ormai invadono le librerie dei più grandi store digitali, grazie anche all’avvento di videogiochi come Minecraft che probabilmente hanno risvegliato l’interesse nei confronti di questo genere.

This War of Mine però ha fatto di più: ad un gameplay tipico del genere, quindi piuttosto ripetitivo e non così ricercato, antepone la storia di un gruppo di persone, in balia degli scontri di fuoco che si riversano sulle loro terre. Ispirato ai racconti di alcuni dei sopravvissuti della guerra in Bosnia ed Erzegovina, la produzione di 11 bit studios – sviluppatore indie conosciuto per la serie action-strategica Anomaly – è riuscita nell’intento di proporre qualcosa di nuovo e profondo per quel che riguarda l’aspetto puramente narrativo, sfruttando un setting storico di difficile trattazione.

Ci ha portato dinnanzi alle problematiche di quel periodo, quando anche il solo cibarsi in maniera opportuna era considerata un’ardua sfida, restituendo a schermo un survival game d’effetto, anche grazie ad uno stile grafico simil-carboncino caratterizzato da tinte scure ed opache, ad aggravare e sottolineare il clima di tensione che permea durante tutta l’esperienza di gioco.

BLACKWELL EPIPHANY

Ad otto anni dal primo episodio, la serie Blackwell è giunta finalmente ad una conclusione. Wadjet Eye Games, o più semplicemente Dave Gilbert, con Epiphany ha proposto a tutti gli appassionati avventurieri un titolo solido e dal finale perfetto, sintesi del miglioramento sostanziale emerso negli anni e con l’avanzare dei rilasci.

Una trama priva di sbavature, dei personaggi intriganti ed una longevità di tutto rispetto, la pongono ai vertici dei punta e clicca del 2014, che per onor di cronaca hanno accusato un po’ il colpo per via di annate precedenti piene zeppe di meritevoli esponenti.
Uno dei migliori titoli indie, questo possiamo dirlo con certezza, tenendo conto delle limitate risorse economiche a disposizione dello sviluppatore, che nonostante tutto ha trovato tempo e modi per confezionare un’avventura valida su tutti i fronti, anche lato gameplay e quindi nella qualità degli enigmi, fino ad arrivare alla splendida colonna sonora e allo stile grafico in pixel art.

STEALTH INC. 2 – A GAME OF CLONES

Seconda installazione della serie, dopo l’ottimo successo raggiunto con Stealth Bastard Deluxe Curve Studios ha deciso di puntare esclusivamente su Nintendo Wii U per il lancio di Stealth Inc. 2, decisione che non ha dato particolarmente ragione al team di sviluppo, almeno per quel che concerne gli incassi.

Tuttavia, la struttura di base rimasta intatta, ma ampliata e migliorata per renderla perfettamente fruibile ed integrata al GamePad di Wii U, ha consentito a questo titolo di entrare nell’olimpo dei migliori videogiochi del 2014; non solo, a ricordarcelo troviamo un level design ricercato e a tratti oltremodo punitivo, un editor di livelli che ne allunga la già buona longevità e la riproposizione della formula del trial and error caduta piuttosto in disuso negli ultimi anni.

È quindi un action/puzzle quasi d’altri tempi, adatto a chi cerca la vera sfida ed è pronto a spremersi le meningi cercando di scalare le classifiche mondiali.

ENDLESS LEGEND

Fare meglio del Civilization di turno non è affatto semplice, eppure nel 2014 abbiamo avuto modo di testare a fondo l’egregio lavoro svolto dal team di Amplitude Studios (di cui a breve vi proporremo la nostra recensione), che forte delle esperienze passate ci ha presentato Endless Legend, strategico 4X di rara bellezza.

Trattandosi di un progetto a basso budget, ha goduto dei favori dell’italiana Adventure Productions per la distribuzione in formato fisico nel nostro territorio e per quanto riguarda la localizzazione, mostrandosi così in tutta la sua magnificenza: razze di gioco ben caratterizzate, decine e decine di ore di gameplay garantite, un sistema di combattimento accattivante e non banale, che bene esaltano gli elementi tattici propri della produzione.

Imperdibile a nostro avviso, anche in virtù di un prezzo di lancio attorno ai trenta euro, che lo catapultano senza esitazioni tra i migliori titoli dell’appena trascorso 2014.

NBA 2K15

Non era facile migliorare quanto fatto nel 2013 con NBA 2K14. Difatti i miglioramenti in NBA 2K15 sono minimi. Se volete una sfida ad ampio raggio e le vere soddisfazioni (e frustrazioni) del basket della NBA il gioco firmato da 2K è senza dubbio il miglior titolo sportivo di questo 2014 che ci ha salutati da poco.

Fiori all’occhiello di questo nuovo episodio firmato da Visual Concepts rimangono sempre la MyCarrer che permette di editare il proprio alter ego (grazie anche allo scanning system su PS4 ed Xbox One), forgiarlo e farlo diventare una star di primo livello, e le stagioni.

Senza dimenticare che su Next-Gen il comparto grafico è a dir poco stratosferico. Sul piano del gameplay la grande novità è quella sui tiri: con la giusta sensibilità (e tempistica) centrare il canestro sarà meno difficile che in passato. Per il resto, rimane la grandissima sfida degli anni scorsi con tanti contenuti e partire decisamente realistiche soprattutto ai livelli di difficoltà più alti.

DIABLO 3: REAPER OF SOULS

Rinvigorire Diablo 3 che nel frattempo era passato da mezzo flop a titolo da avere, soprattutto dopo l’uscita del gioco su console PS3 ed Xbox 360 (settembre 2013) e la patch 2.0 su Pc, non era facile. Blizzard con Reaper of Souls è riuscita nell’impresa aggiungendo non solo un personaggio carismatico e fin da subito molto amato come il Crociato, ma anche un nuovo atto alla storia principale molto ispirato e dai giusti toni Dark che riprendono molto quelli degli indimenticabili predecessori.

Nondimeno, sono state aggiunte anche la modalità Avventura che permette di affrontare, una volta conclusa la storia principale, vari incarichi attraverso tutti e cinque i capitoli del gioco in modo slegato ed indipendente offrendo anche la possibilità di avere un drop decisamente migliorato e consono al proprio personaggio e modificando al meglio le difficoltà di gioco.
E’ stato inoltre aumentato il level cap, portato a 70 e soprattutto rivisto il sistema di livelli d’eccellenza (questo già con la patch 2.0, ndr).

Ne nasce una sfida sempre valida e divertente non solo su Pc ma anche su console. Su PS4 ed Xbox One dove il gioco ha fatto la sua comparsa lo scorso agosto) inoltre non ci sono particolari concorrenti per cui va da se che gli appassionati potranno essere senza dubbio invogliati a giocare ad un titolo che di per se è molto divertente.

THE BANNER SAGA

The Banner Saga è il frutto di una ottima campagna Kickstarter di Stoic, un piccolo studio indipendente formato da ex componenti BioWare. Si tratta di un misto tra avventura, strategia e gioco di ruolo ambientato nella mitologia vichinga.

E’ un titolo interessantissimo, dai toni artistici elevatissimi e da un gameplay profondo anche se la componente ruolistica è un po’ semplicistica.

Poco male, ci pensano trama, atmosfera, colonna sonora e grafica a fare il resto ed una buona longevità contornata da un gameplay profondo dove ogni singola scelta ha un peso non indifferente sulle proprie sorti. Senza dimenticare che Stoic ha iniziato a lavorare sul secondo capitolo della serie ufficializzandolo poche settimane fa non prima di aver avuto una incredibile diatriba con gli sviluppatori di Candy Crush Saga che avevano provato a bloccare Stoic intimandogli di non inserire la parola Saga nel sequel in quanto avrebbe creato confusione negli utenti. Per fortuna il tutto si è risolto in una bolla di sapone.

DESTINY

Uno dei titoli più attesi di questo anno è stato senza dubbio Destiny. Activision e Bungie hanno fatto, e stanno continuando a fare, un lavoro ammirevole. Non ci sono state troppe sbavature nella gestione dei server per il comparto multiplayer, vero e proprio cavallo di battaglia di Destiny.

Il che è quasi un miracolo visti i grossi flop iniziali che ha mietuto vittime importanti (come ad esempio il recentissimo DriveClub, ndr) In più gli sviluppatori hanno dato vita al loro mmofps offrendo sempre nuovi eventi e contenuti.

Destiny è un vero e proprio kolossal e più di ogni fps uscito quest’anno ha saputo offrire molto al proprio pubblico anche dal punto di vista tecnico. Senza magari grossissimi estri ma senza nemmeno pecche pacchiane.

THE TALOS PRINCIPLE

A pochi giorni dalla fine del 2014 è arrivato a noi il titolo che non ci si aspetta. Soprattutto perché firmato da Croteam, una software house famosissima per la sua serie fps Serious Sam molto apprezzata perché schietta e perfetta proposizione del genere sparatutto senza fronzoli.

Arriva così un gioco profondissimo, dai toni quasi surreali ed aulici con accenni filosofici. Decisamente una sorpresa nella quale la logica, il colpo d’occhio, ma anche una buona dose di riflessi, di astuzia e praticità saranno importanti per riuscire a risolvere gli enigmi di questa avventura-puzzle in prima persona (o anche in terza persona, il gioco lo permette) che offre un comparto grafico estremamente pulito, dettagliato e vario unito ad una profondità di gameplay che oseremmo dire maestosa.

E’ proprio vero: il titolo che non ti aspetti da quelli di Serious Sam, l’fps ignorante.

DIVINITY ORIGINAL SIN

Kickstarter è uno strumento molto potente e, come dimostrano i fatti, può dare tanto anche in ambito videoludico. Divinity: Original Sin è diventato realtà soltanto grazie alle donazioni raccolte tramite il succitato sito web di crowdfunding e l’impegno da parte di Larian Studios non è affatto mancato.

Un gioco di ruolo che ripropone tutte le peculiarità dei titoli vecchio stampo: visuale isometrica, trama con uno sviluppo armonioso e non scontato, tonnellate di linee di dialogo e scelte da compiere, un gameplay assuefacente accompagnato da combattimenti tattici a turni ed un mondo di gioco maestoso, per grandezza e qualità dei dettagli, di elementi interattivi, di personaggi, di missioni e di loot.

Che il 2014 sia stato un anno particolarmente florido per i giocatori su Pc è un dato di fatto, ma in questo caso abbiamo assistito ad un quasi ritorno alle origini, quando i giochi di ruolo si mostravano complessi e ben progettati per design ed eventi, e dove la difficoltà elevata procedeva di pari passo con l’avanzamento delle vicende.

3) WASTELAND 2

A ventisei anni di distanza dal predecessore, Wasteland torna a calcare il palcoscenico che conta con una seconda installazione a dir poco apprezzabile.

Come per Divinity: Original Sin (ne condivide anche la natura dei fondi, arrivati tramite Kickstarter), si tratta di un videogioco adatto a chi è rimasto ancorato ai titoli d’un tempo, caratterizzati da una complessità che potremmo definire hardcore, che non si presta né si apre alla schiera di videogiocatori che oggigiorno trovano dinnanzi ai loro occhi una pletora di videogiochi dal deficitario grado di difficoltà.

Erede perfetto del titolo rilasciato nel 1988, precursore del famoso Fallout, Wasteland 2 è un acquisto obbligato per tutti coloro che non possono e non vogliono fare a meno di una nuova, lunga e difficile avventura. I suoi contenuti vi terranno incollati dinnanzi al monitor per decine e decine di ore, tali da rendere meno interessante che mai la parte di tempo che solitamente dedichereste alla vita sociale; tanto basta per selezionarlo tra i best dell’interessante 2014, ricco almeno in ambito di PC gaming.

2) DRAGON AGE INQUISITION

BioWare non è solita deludere due volte consecutivamente i fan e ne abbiamo avuto una evidente dimostrazione con Dragon Age: Inquisition.

Colpevoli nell’aver rilasciato un secondo capitolo poco appagante lato gameplay, lo sviluppatore canadese ha rimediato sfornandone un terzo complessivamente riuscito ed intrigante, per trama, dialoghi e missioni.

Non è perfetto come si potrebbe sembrare: le versioni console soffrono ancora di un grosso numero di bug e di un aspetto grafico non al top, eccezion fatta per la controparte Pc, che si pone come la versione di punta di questo terzo episodio. Ahinoi, anche in tal caso si presentano alcune imperfezioni, tra tutte una visuale tattica da rivedere, che avrebbe permesso alla produzione di Electronic Arts di avvicinarsi alla perfezione assoluta.

1) BAYONETTA 2

Le difficoltà di Wii U, lato vendite, sembrano esser quasi alle spalle dell’azienda nipponica, anche per merito del parco titoli d’assoluto spessore giunto sugli scaffali nello scorso anno. A risaltare su tutto e tutti troviamo Bayonetta 2, sul quale in fase di annuncio si riversarono i commenti aspri di una community poco soddisfatta dell’esclusività destinata all’ammiraglia Nintendo.

Ciò non ha distratto Platinum Games, che ha rielaborato la formula vincente del primo capitolo – giunto su PlayStation 3 e Xbox 360 – per regalare ai fan un sistema di combattimento profondo e variegato, semplicemente perfetto.

Non solo, perché i suggestivi scontri coi boss, la spettacolarità di molti degli scenari, una soundtrack epica ed una fluidità assolutamente garantita (60 fps), l’hanno resa e continueranno a renderla la killer application di Wii U, che anche i neofiti del genere e i poco avvezzi al genere dovrebbe far propria.