Lemmings (Amiga)

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Piccoli, teneri, graziosi, ma anche un po’ stupidini. Sono i lemmini, dei piccoli roditori protagonisti prima di una credenza popolare e poi del famosissimo videogioco Lemmings.
Noi ci occuperemo chiaramente dell’ottimo rompicapo uscito nel 1991 su Amiga e successivamente ovunque, anche su un Commodore 64 ormai agli sgoccioli. Si tratta di un puzzle-game realizzato da DMA Design per Psygonsis in cui lo scopo del gioco è quello di salvare questi graziosi roditori dal suicidio di massa.

AIUTIRE I LEMMINGS A TROVARE LA STRADA

Il primo (storico) livello di Lemmings. Comincia qui il lungo viaggio nel tentativo di salvare i roditori pelosi dal suicidio di massa

 

L’idea del gioco si rifà alla nota credenza popolare secondo la quale questi roditori (che per comodità chiameremo lemmings) si suiciderebbero durante i periodi di carestia per evitare il sovrappopolamento della specie.
Ragion per cui il giocatore deve aiutare questi simpaticissimi animaletti vestiti di blu a sopravvivere, stravolgendo il concetto della credenza. In gioco vedremo come i lemmings camminino dritti ed incuranti del pericolo su due zampe lungo i vari livelli. Il gioco chiede di salvare una determinata percentuale di esserini a seconda dello stage in cui ci si trova entro il limite di tempo. La sfida è dunque aperta.

STUPIDINI SI, MA CON LE VARIE SPECIALIZZAZIONI

Abbiamo più volte ribadito nelle righe precedenti, come i lemmings non siano esattamente delle volpi in fatto di astuzia. Tuttavia, alcuni di loro possono essere impegnati in compiti specifici per superare gli ostacoli mortali dei vari livelli.
Troviamo così il lemming costruttore (che realizzerà dei gradini che comporranno una scala fatta di 12 gradini alla quale se ne può sovrapporne un’altra); quello intercettatore che si ferma in un punto deciso dal giocatore e blocca gli altri simili per evitare pericoli imminenti. Troviamo anche gli scalatori, i paracadutisti, i minatori, scavatori, perforatori, ed esplosivi. Quest’ultimi hanno la caratteristica voce (ho, no!) per poi scoppiare.

SEMPLICE IDEA, GRANDE GAME-PLAY

Lemmings sa coniugare una semplice idea con un’ottima giocabilità. Il giocatore, dopo i primi livelli che sono piuttosto semplici e “guidati”, si trova di fronte ad una sfida molto interessante e godibile. Le scelte saranno importanti nell’utilizzo di questo o di quel lemming. Uno scala può essere utile per superare un burrone o per raggiungere un’altura, scavare un tunnel sotto una cavità piena di lava potrebbe essere più utile piuttosto che sperare di passarci di sopra, e così via.
Il viaggio per portare i nostri piccoli esserini pelosi è lungo 100 livelli, alcuni dei quali veramente enormi ed il radar serve come il pane.
Ottima l’interfaccia che permette di eseguire i comandi nel modo più semplice. Si seleziona l’abilità e la si attribuisce al roditore peloso con semplici click.

GRAFICA MINIMALISTA, MUSICHE ALLEGRE

Passiamo a ricordare il comparto tecnico di Lemmings. DMA Design realizzò una grafica molto semplice, al limite dello spartano (a nostro avviso). I livelli molto vari tra loro avevano caratteristiche visive che non impressionavano ma c’era anche da capire che l’Amiga avrebbe dovuto gestire tantissime animazioni (seppur uguali) visto che in alcuni stage circolavano un centinaio di lemming sullo schermo.
Le musiche sono molto divertenti. Alcune originali, altri remake sgangherati di celebri pezzi (il Cancan lo ricorderanno in molti). Simpatici anche gli effetti sonori ed il mitico e leggendario “Oh no!” dei lemming che esplodevano.

CONCLUSIONI

Cosa dire di più di questo grande classico che risponde al nome di Lemmings? Concetto semplice per un game-play immediato ed un grado di difficoltà ben calibrato. Gli ostacoli e le loro tipologie sono innumerevoli. I modi per superarli molteplici. Ottima la realizzazione tecnica nonostante non faccia gridare al miracolo. Il gioco conquistò pubblico e critica e venne convertito ovunque. Il primo Lemming ha anche l’espansione Oh No! More Lemmings, datata sempre 1991, che aggiunge altri 100 livelli.
Chiunque sia amante dei puzzle-game che sappiano dare un po’ di ironia ed una sfida aperta non può non aver giocato o apprezzare Lemmings. Rimane un capolavoro nonostante i 20 anni (14 febbraio 1991) dal debutto.

PREGI. Idea intelligente. Realizzazione ottima. Game-play immediato. Longevo.

DIFETTI. A volte però ci si blocca. Forse una grafica migliore avrebbe giovato di più.

VOTO: 9/10.