Labourgames, tappa finale in programma al Vigamus

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Dopo le precedenti Game Jam di Berlino, Amsterdam, Amburgo e Atene, l’evento finale del progetto Labourgames si terrà a Roma, al museo del Videogioco Vigamus, da mercoledì 27 a domenica 30 marzo.

Un team centrale di jammers esperti, con 6 professionisti provenienti dalla rete Labourgames e dalle precedenti Game Jam e tre Game Designers di Roma, si immergerà nel giocoso mondo del lavoro insieme a 12-15 jammer e appassionati locali per un massimo di 66 ore, nella cornice del Museo del Videogioco Italiano. A seguire, la presentazione dei giochi realizzati dal 2016 nell’ambito del progetto stesso e una tavola rotonda con esperti internazionali. L’elemento centrale del progetto quindi, è una serie di cinque GAME JAM, realizzate nei paesi partecipanti al progetto, le quali si concentrano sulle numerose questioni e sfaccettature del mondo del lavoro.

Stefan Horn, project coordinator di Labourgames e direttore artistico di urban dialogues, ha cosi commentato:

Dalla fine del 2016, abbiamo creato giochi che si occupano dell’intersezione tra lavoro e gioco, delle prospettive future del mondo del lavoro o dei problemi attuali di entrata nel mercato del lavoro, in particolare per le giovani generazioni.

 

PROGRAMMA

I GIOCHI


Hold Your Temper (Gioco di carte)
Sviluppatori: Leydi van den Braken (game design), Joris van Beusekom (illustratore), Nóra Al Haider (direttrice artistica).
Hold Your Temper è un gioco di carte, progettato per aiutarti a capire meglio i tuoi colleghi. Il gioco è formato da 4 tipi di carte: ruoli ed emozioni, il tuo personaggio, le situazioni e gli interventi. Come reagirebbe il tuo personaggio in caso di eventi avversi? Il gioco è progettato per il teambuilding.

Hold Your Temper (App)
Hold Your Temper digital è un’applicazione progettata per Android e iOS. Il gioco si basa sul gioco di carte, con gli stessi ruoli ed emozioni, il tuo personaggio, le situazioni e gli interventi. Si tratta di un’applicazione voice-based ed è progettata specificamente per i team da remoto.

First Impressions (plug-in for browser)
Sviluppatore: OpenState Foundation
First Impressions è un Plug-in che utilizza fotografie e titoli professionali di LinkedIn per mettere il giocatore di fronte agli stereotipi. Il giocatore deve scegliere 3 foto su 6 collegate ad un certo lavoro. First Impressions è stato progettato per i selezionatori e il personale delle Risorse Umane, per dare feedback sulla presenza di bias.

Feel me, feel me not
Sviluppatore: Konstantinos Vasileiadis
in collaborazione con Università di Atene – H.A.B.I.T. Group
Un gioco di carte sullo differenza che esiste tra il flirt e le molestie. Questo gioco cerca di spostare l’attenzione da definizioni assolute o oggettive di cosa dovrebbero significare termini come molestie personali e spazio personale, e focalizzarlo su cosa significano per te e per coloro che ti circondano. Esplorare e stabilire quali sono i tuoi confini, così che le altre persone possano muoversi liberamente nel loro rispetto – evitando sia di invadere il tuo spazio personale che di essere così distanti da quasi non esserci. Feel me – Feel me not è un gioco per trasmettere, comprendere e discutere di questi limiti in un gruppo di amici/amiche, colleghi/e e perché no – persone che non conosci

Agile Knights
Sviluppatore: Another Circus
in collaborazione con Università di Atene – H.A.B.I.T. Group
Agile Knights è un party game digitale, sviluppato dall’agenzia Another Circus Creative ad Atene. Come suggerisce il titolo stesso, Agile Knights è incentrato sulla metodologia di sviluppo software Agile. I cavalieri/sviluppatori corrono per sfuggire a un mostro mentre raccolgono zanne/compiti (tusks/tasks).

DEMOS
Sviluppatore: UrbanDig Project & Odysseas Velentzas
in collaborazione con Università di Atene – H.A.B.I.T. Group
DeMos_The game è un gioco performativo site specific che intende funzionare come modello educativo alternativo per acquisire e coltivare le “soft skills” della partecipazione e del processo decisionale collettivo. Il suo scopo principale è quello di costituire una metodologia unica per l’indagine e l’elaborazione di problematiche che riguardano comunità eterogenee, già consolidate o temporanee – e allo stesso tempo entrare in contatto e divertirsi! L’ispirazione è la vita quotidiana in città. Per il gioco, la città diventa una grande planimetria che funziona come una pedana. Una passeggiata urbana immaginaria, con la sua imprevedibilità, diventa la condizione in cui i giocatori indagano una vasta gamma di questioni, da quelle pratiche della vita quotidiana a quelle che partono da concetti astratti, per concludere il gioco con un’esperienza live-art performativa che aiuta i partecipanti ad approfondire tutta la loro esperienza.

Moral Run
Sviluppatori: studenti dalla Scuola Max-Schmeling di Amburgo: Samira, Quentin, Christian and Gabriel in collaborazione con Johanna Janiszewski (Game Design), Mario Janiszewski (Graphic Design)
in collaborazione con Tiny Crocodile Studios Berlin
I “Max Guardians” hanno partecipato come una delle 6 squadre studentesche al
Labourgames Game Jam di Amburgo nel novembre 2017 e sono stati la squadra vincitrice del premio finale. In collaborazione con i professionisti del settore hanno potuto procedere con lo sviluppo del gioco Jump-and-Run per cellulari fino all’autunno 2018. I giocatori controllano la protagonista Lucy nella sua corsa attraverso l’industria della pubblicità e della comunicazione, con una riflessione sulla moralità di questi mondi.

paper/mirror
Sviluppatori: Sebastian Quack e Axel Watzkesviluppato durante le game jam di Amsterdam, Atene e Berlino
paper/mirror è un gioco basato sui gesti, dove umani e robot lavorano insieme per realizzare misteriose strutture. I giocatori “umani” seguono una serie di mysterious structures. I giocatori umani eseguono una serie di diagrammi a mani vuote per mostrare ai giocatori robot cosa costruire. I giocatori robot riflettono i movimenti della mano umana per assemblare i materiali, ascoltando musica.