Pietro il Grande guiderà la Russia in Civilization VI, video e dettagli

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Sarà Pietro il Grande a comandare la Russia in Sid Meier’s Civilization VI che sarà disponibile a partire dal prossimo 21 ottobre su Pc. Il publisher 2K e Firaxis Games che si occupa dello sviluppo del nuovo capitolo della serie strategica a turni per eccellenza hanno pubblicato un trailer, alcune immagini ed i primi dettagli su questa nuova fazione.

Conosciuto per le sue grandi riforme e innovazioni , Pietro il Grande ha compiuto gesta eguagliate da pochi.

Pietro ha modernizzato la Russia in modo diffuso, espandendo soprattutto le capacità navali della nazione in ambito commerciale e militare, facendole ottenere accesso al Mar Nero con la conquista di Azov, strappata al vassallato turco dei tartari della Crimea. Nel 1697 si recò nell’Europa occidentale con la Grande Ambasceria, per studiare le politiche internazionali.

Pietro guidò una coalizione contro l’Impero svedese durante i 21 anni della Grande guerra del nord. Ottenne una vittoria storica nella battaglia di Poltava del 1709, ma fu solo nel 1721 che la Russia prese possesso del Baltico.

Con il titolo di “Imperatore di tutte le Russie”, Pietro il Grande sviluppò l’educazione giovanile e laica, riformò il calendario nazionale secondo gli standard europei, diede impulso alla produzione industriale tramite degli investimenti e migliorò notevolmente le relazioni commerciali. Grazie alla sua intelligenza e a una notevole forza di volontà, Pietro ha lasciato un segno indelebile nella storia russa.

Distretto esclusivo: Lavra

La Lavra è un monastero russo della chiesa russa ortodossa. Il più famoso edificio di questo tipo è il monastero della Trinità di San Sergio, considerato il centro spirituale di detta religione. La designazione di Lavra è riservata solo ai monasteri di livello superiore, come segno della loro importanza all’interno della chiesa russa ortodossa e negli affari di stato.

Unità esclusiva: Cosacco

La fanteria cosacca era composta da unità polivalenti che, a seconda della necessità, hanno servito come guardie, guide, soldati ed esploratori. I cosacchi russi sono stati fondamentali durante l’invasione della Russia da parte di Napoleone, che ne lodò le qualità. Questa fanteria leggera a cavallo, armata di sciabole e lunghe lance, impiegava una forma primitiva di guerriglia, volta a sabotare le linee di rifornimento e le comunicazioni.