Titan Souls, Recensione Pc

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Devolver Digital non è prima nel supportare piccole ma briose ed esaltanti opere indipendenti, e il recente Titan Souls non è da meno.
Realizzato dai britannici Acid Nerve, si è velocemente fatto notare, dopo un lancio ovattato e tutt’altro che scoppiettante per riscontro in termini di acquisti. Poche settimane e la bontà del lavoro svolto è stata descritta ed apprezzata in tutto il mondo, tanto che anche noi de IlVideogioco.com, dopo averlo spolpato per bene, sentiamo la necessità di ragguagliarvi riguardo a quelle che sono le nostre impressioni.

UN EROE, UN ARCO, UNA FRECCIA

Chi di voi, armato di un solo arco ed una sola freccia, si metterebbe in gioco in un universo pieno zeppo di pericolosi titani, capaci di metter fine alla vostra esistenza in men che non si dica?

Il protagonista di Titan Souls di certo, un giovane e forse un po’ pazzo eroe che ha come scopo quello di raccogliere i frammenti di un’anima molto antica, in modo tale da ricomporla. L’obiettivo si rivelerà ben più difficile di quel che potrebbe sembrare di primo acchito, perché ci aspetteranno scontri all’ultimo sangue contro titani, o colossi che dir si voglia, potenti, con pattern di attacco diversi gli uni dagli altri, imprevedibili almeno finché non si comprenderà appieno il loro modo di agire e di muoversi, di attaccare o di difendersi, di darci del filo da torcere.

Il titolo ricorda vagamente altre produzioni, sicuramente sulla bocca di più appassionati, quali i Souls usciti negli ultimi anni e il particolare concept di gioco lo accosta in particolar modo all’ancora indimenticato Shadow of the Colossus del Team ICO.

Ma cosa lo contraddistingue dagli altri titoli finora rilasciati? In parte lo abbiamo già detto: il piccolo eroe che governeremo sarà munito di un solo arco e di una sola freccia, grazie ai quali dovrà risolvere piccoli rompicapo ed aver la meglio sui titani disseminati nel fantastico mondo creato dagli sviluppatori tramite una pixel art di rara bellezza.

Le nostre dimensioni, rispetto a quelle dei colossi, sono considerevolmente inferiori, quindi dovremo soppesare le mosse ogni qualvolta si attivi uno scontro, imparando dagli errori (cioè dalle svariate dipartite) per abbattere con l’astuzia prima, e con la precisione poi, le minacce che si pareranno dinnanzi al nostro cammino.

È sicuramente ben più facile a dirsi che a farsi, ma è proprio questo il bello di Titan Souls, che un gamer molto bravo potrebbe riuscire a portare a termine anche in soli venti minuti; pensiamo che sia comunque impossibile farlo nella prima run, quando cioè non si conoscono affatto i pattern di attacco dei titani né tanto meno le tattiche appropriate per sconfiggerli velocemente.
È quindi un discorso riferito specificatamente ai classici “new game+” che non soltanto rappresentano la rigiocabilità dell’intera produzione, ma danno la possibilità di cimentarsi col gioco ad una difficoltà ancor maggiore, tentando magari di sbloccare gli achievement specifici per ogni boss, un palliativo che potrebbe sortire effetto sui più attenti a queste piccolezze, mentre tra una morte e l’altra potrebbe far capolino un po’ di scoramento.

La bontà d’insieme però è indiscutibile: nonostante la difficoltà elevata in molti frangenti, Titan Souls può essere portato a termine utilizzando astuzia e senso della posizione, e un gamepad, dato che con la configurazione tramite tastiera abbiamo trovato le cose molto più difficili e a tratti impossibili. La singola freccia, richiamabile come se si trattasse di una sorta di aggeggio radiocomandato, ha un grande potere e basterà assestare un sol colpo – nel punto critico ovviamente – per abbattere il titano di turno, quindi per assorbire la sua preziosa anima.
A questa meccanica gli sviluppatori hanno pensato di aggiungerne un’altra, altrettanto utile, ossia la schivata che permette di spostarsi e rotolare celermente da una parte all’altra dell’arena di scontro, o di accelerare gli spostamenti nel mondo di gioco. Il connubio tra questi due elementi genera combattimenti brevi ma intensi, nei quali anche il più piccolo errore può essere fatale, ma non ci è parso affatto difficile capire come sconfiggere alcuni titani, con punti deboli piuttosto evidenti e perlopiù in bella mostra.

La suggestione di trovarsi dinnanzi ad un piccolo capolavoro di qualche centinaio di megabyte è amplificata dalla qualità artistica, composta da una pixel art ispiratissima e come mai raffinata per colori e dettagli; per non parlare poi dell’epico accompagnamento musicale, l’ideale per spezzare un po’ di quella “monotonia” che potrebbe affiorare in alcuni a causa dell’assenza di qualsivoglia tipologia di dialogo e di introduzione, o di sviluppo, della trama di gioco.
Titan Souls è questo: un videogioco immediato e con pochi fronzoli, che i più accaniti e cresciuti potrebbero amare alla follia, tanto da rigiocarlo più e più volte.

COMMENTO FINALE

Una autentica sorpresa diventata realtà, Titan Souls è la sintesi perfetta di tutto quello che oggigiorno il settore indie riesce a creare: divertimento, idee di gioco valide e non banali, cura e dedizione per quel che concerne il lato audio e artistico.
Il lavoro di Acid Nerve è quindi degno di encomio, perché quando è la semplicità ad aprire le porte a lampi di genio e originalità, difficilmente si concede troppo tempo agli eventuali difetti. Che ci sono, come una longevità non esaltante o una difficoltà a tratti snervante se deciderete di giocarlo tramite tastiera, ma a fronte di una esperienza di gioco ricca di pathos e coinvolgente passano velocemente in secondo piano.

PREGI: Divertente. Fresco, non sa di già visto. Cura impressionante sul fronte audiovisivo. Ottima rigiocabilità…

DIFETTI: … Ma se non siete fautori dei classici “new game+” potreste trovarlo decisamente corto. Se volete avere vita un po’ più semplice, munitevi di un buon pad: i controlli tramite tastiera non sono il massimo.

VOTO: 8,5/10