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GDC 2015, a San Francisco, l’Italia presente col brand Games in Italy

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Bandiera italiana

L’Italia è presente alla Game Developers Conference (GDC) e punta forte sul settore Gaming con una presenza massiccia di sviluppatori.
Lo annuncia una nota stampa congiunta del ministero dello Sviluppo Economico, l’ICE-agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e AESVI, l’Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi nel nostro Paese

L’appuntamento californiano scatta oggi e si protrarrà fino al 6 marzo il Moscone Convention Center di San Francisco in California.

La delegazione italiana, riunita sotto il brand Games in Italy, si presenta per la prima volta alla GDC con un padiglione nell’area GDC EXPO, che inaugurerà mercoledì (4 marzo), ed è composta da 12 studi di sviluppo che avranno l’opportunità di mostrare i propri lavori ad oltre 24.000 operatori del settore provenienti da tutto il mondo.

Le aziende partecipanti sono Digital Tales, Foofa Studios, Forge Reply, Imagimotion, Just Funny Games, MixedBag, Studio Evil e Vae Victis e le start up innovative Bad Seed, Balzo, Mangatar e Tiny Bull Studios.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo economico e alla fattiva collaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia ICE che hanno deciso di dare un sostegno all’internazionalizzazione dell’industria dei videogiochi in Italia.

“Con un giro d’affari di oltre 70 miliardi di dollari a livello globale e un pubblico di riferimento sempre più ampio e diversificato, il mercato del gaming rappresenta oggi un settore economico emergente, a cavallo tra innovazione e creatività, dove l’Italia può giocare un ruolo importante e – ha dichiarato il vice ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda – con il sostegno a questa iniziativa internazionale il ministero dello Sviluppo Economico ha voluto dare un segno ai giovani imprenditori italiani che operano in questo settore. Bisogna cogliere le tante nuove opportunità che stanno emergendo in questo ambito per conquistare uno spazio di rilievo nello scenario competitivo internazionale”.

“L’Agenzia ICE, per la quinta volta, ha deciso di scommettere nuovamente sull’industria videoludica italiana, dando un sostegno concreto all’internazionalizzazione di un settore fortemente innovativo ed in rapida crescita – ha confermato Roberto Luongo, direttore generale dell’agenzia ICE – la partecipazione a GDC rappresenta  una grande opportunità per fare un salto di qualità e rafforzare l’attività svolta da due anni a questa parte dall’Agenzia, in collaborazione con AESVI, supportando le aziende gli eventi della Game Connection in Europa e in America. Abbiamo adottato un approccio sperimentale di investimento nei confronti del settore dei videogiochi e abbiamo visto un numero sempre crescente di imprese, particolarmente start up innovative, partecipare, stringere accordi di business e ottenere riconoscimenti a livello internazionale”.

“L’industria dei videogiochi desidera ringraziare il ministero dello Sviluppo Economico  e l’agenzia ICE per l’importante riconoscimento al settore e per il concreto sostegno alle imprese italiane nel loro percorso di internazionalizzazione – ha concluso Andrea Persegati, presidente di AESVI – il gaming è un mercato che offre interessanti opportunità per il “made in Italy”: a differenza di altri contenuti, che vengono prodotti per il mercato interno e successivamente esportati all’estero, i videogiochi sviluppati in Italia sono, infatti, distribuiti direttamente sul mercato internazionale. Siamo fiduciosi che, grazie al supporto delle istituzioni, il nostro paese potrà diventare un produttore sempre più importante e riconosciuto a livello internazionale per quella combinazione tra creatività e tecnologia che già costituisce il DNA della produzione italiana in altri ambiti economici”.

Il mercato del gaming è uno dei settori dell’industria dell’intrattenimento ad aver conosciuto il maggiore sviluppo negli ultimi anni, con un giro d’affari che si attesta oggi intorno ai 70 miliardi di dollari a livello globale.
L’Italia è il quarto mercato in Europa per quanto riguarda i consumi, ma non figura ancora nella lista dei principali produttori di videogiochi. Lo sviluppo di videogiochi nel nostro paese è, tuttavia, in grande fermento: ci sono oltre 100 studi su tutto il territorio nazionale, la maggior parte dei quali si sono costituiti negli ultimi 3 anni.

Si tratta di imprenditori di giovane età (oltre il 30% sotto i 30 anni), con una formazione prevalentemente tecnico-scientifica e con una forte vocazione internazionale. Il 98% degli sviluppatori italiani distribuisce, infatti, i propri prodotti in Europa, il 91% in Nord America, a seguire in Sud America (71%) e in Asia/Pacifico (65%).

L’Agenzia ICE riserva un’attenzione speciale alle start up, attraverso programmi specifici che mirano a rafforzare la loro capacità di espandersi all’estero e a reperire risorse umane e finanziarie necessarie per supportare le loro idee e il loro entusiasmo. Di recente è stato inoltre lanciato il sito dedicato www.innovationitaly.it”.

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