Recensioni

Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX, Recensione PlayStation 4

Non abbiamo memoria di quanti “remaster di remaster” ci siano stati nella storia del videogioco, ma è fuori da ogni dubbio che Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX per PlayStation 4 lo sia e va a svecchiare – come se ce ne fosse ancora bisogno – il buon lavoro che nel 2013 e nel 2014 era stato fatto su PlayStation 3. I motivi sono presto spiegati: offrire un’esperienza Full HD agli appassionati, di tutti i titoli su PlayStation 4 insieme al capitolo 2.8 già recensito a suo tempo, fino alla chiusura del cerchio grazie all’attesissimo terzo capitolo, previsto sempre sull’ammiraglia di casa Sony sebbene non se ne sappia nemmeno la data ufficiale.

Quindici anni dal suo esordio in esclusiva su PlayStation 2, almeno due generazioni di videogiocatori stregati da un intreccio narrativo tanto prodigioso quanto confusionario, oltre venti milioni di unità vendute per tutti i titoli della serie e la consapevolezza di essere diventato – oltre che un’icona dell’intrattenimento casalingo – un autentico pezzo di storia del videogioco. Kingdom Hearts è questo ed altro ancora: un progetto di Square Enix che non sia direttamente legato alla serie di Final Fantasy e la saggia fusione di elementi da gioco di ruolo d’azione insieme all’universo, neppure troppo infantile, animato dai personaggi nati dalla mente di Walt Disney.

COSA C’E’ DI NUOVO

Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX offre, in un unico e pratico disco, tutta la produzione di Kingdom Hearts che valga la pena di giocare. In totale sono quattro, i giochi che si possono spolpare: oltre al primo e al secondo episodio canonico in versione “Final Mix”, si possono completare Chain of Memories e Birth by Sleep. Gli episodi 358/2 e Re:coded sono, semplicemente, dei lungometraggi farciti di documenti da leggere, che riassumono ottimamente i risvolti più importanti della trama che – teniamo a ribadirlo – è estremamente intrecciata e a tratti contorta, con frequenti salti temporali, episodi chiave e colpi di scena che si innescano nel bel mezzo delle avventure di altri personaggi e costanti cambi di prospettiva che spezzano la trama in tanti pezzi di puzzle che vanno sapientemente ricomposti per avere un quadro d’insieme.

Tecnicamente parlando non c’è niente da segnalare che non sia stato visto su PlayStation 2 o su PlayStation 3 in occasione delle prime rimasterizzazioni. Quello che si può evidenziare è come il lavoro di Square Enix per garantire risoluzione nativa in Full HD (i famigerati 1080p ormai pretesi anche da chi non ne capisce il significato) e 60 fotogrammi al secondo (altra frase che fino al 2013 era appannaggio di pochi appassionati, che indica una fluidità di gioco ben superiore a quella a cui si era abituati) sia encomiabile. Il grande contrappasso di giocare a fluidità elevata è quello di constatare che viene ben più difficile concatenare le combinazioni di colpi e i nemici – soprattutto i boss – più veloci possono far sfociare nella frustrazione più pura a causa dell’eccessiva velocità con cui si muovono e con cui concatenano, con precisione matematica, tutti i loro colpi, al contrario di noi poveri mortali che dobbiamo fare “tutto a mano” con i problemi di risposta ai comandi che abbiamo accennato.

Nulla che non si possa risolvere con una patch di correzione e niente che non fosse già problematico su PlayStation 3, con la fluidità sempre garantita (ma senza il Full HD).

COSA C’E’ DI VECCHIO

kingdom-hearts-hd-1-5-2-5-remix

Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX propone la versione Final Mix del primo Kingdom Hearts. Si tratta di una versione che, in origine, era esclusivo appannaggio del pubblico giapponese e che solo in seguito, grazie anche alle operazioni di remaster, è approdato anche in Europa. Si tratta di una compilation che gravita intorno al primo capitolo, con grafica rinnovata, difficoltà tarata verso l’alto, colonna sonora registrata ex-novo. Un discorso analogo può essere fatto per la raccolta 2.5, che affianca a Kingdom Hearts 2 Final Mix la rimasterizzazione di Birth by Sleep.

Joypad alla mano, tutti i Kingdom Hearts si presentano come un videogioco di ruolo d’azione. Superare i nemici in combattimento garantisce un gettito di punti esperienza che, accumulandosi, rendono il personaggio controllato dal giocatore sempre più potente e resistente. Inoltre, tutta una serie di missioni, attività secondarie e minigiochi, garantiscono esperienza extra, materie prime, equipaggiamenti migliori o più utili di queli di partenza, oppure denaro. Tutto, o quasi, si può potenziare ed è migliorabile. Infine, ma non perché meno importante, è possibile attingere a delle magie o stregonerie che possono essere utili in difesa, in attacco o come supporto.

Di tanto in tanto, durante le avventure, siamo affiancati da Pippo, Paperino oppure altri personaggi, che non sono direttamente controllabili – e spesso sono oggetto di sfottò o ire da parte dei giocatori più esigenti – che dovrebbero aiutare (condizionale d’obbligo) curandoci o fornendoci copertura.

Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX A

COMMENTO FINALE

Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX è la summa videoludica che ogni appassionato di questa saga, in possesso di PlayStation 4, dovrebbe avere insieme al capitolo 2.8 per chiudere ogni cerchio possibile in vista del tanto atteso terzo, e finale, capitolo di questa epopea firmata Square Enix e Tetsuya Nomura, che da quindici anni, ormai, tiene sulle spine milioni di seguaci.

Chi non ha mai avuto tempo o modo di giocarci su PlayStation 2 o PlayStation 3 si ritrova una comoda – e tecnicamente la più smagliante – raccolta onnicomprensiva di tutto quello che si può giocare a tema Kingdom Hearts su PlayStation 4, unitamente al capitolo 2.8 uscito lo scorso 24 gennaio (e qui recensito), esclusivamente per PlayStation 4.

Chi non è un cultore dei remaster, chi ha già finito e rifinito più volte i titoli su PlayStation 2 o su PlayStation 3, dovrebbe ponderare di più l’eventuale acquisto perché, a parte la risoluzione grafica e la maggiore fluidità, non troverà assolutamente niente di più e niente di nuovo al confronto con le remaster già pubblicate durante la scorsa generazione di console.

 

Pregi

Fluidità ed ottimizzazione ai massimi livelli. Tutta la collezione dei titoli fino ad ora usciti, in unico cofanetto e su PlayStation 4. 1080p e 60 fotogrammi al secondo per la gioia di chi non chiede altro.

Difetti

Boss-fight al limite del proibitivo. Fluidità e qualità complessiva altalenante quando si passa alle scene filmate. 358/2 Days e Re:coded sempre non giocabili, solo da guardare.

Voto

8+

Ti potrebbero interessare