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Koihime Enbu, Recensione Pc

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Il Romanzo dei Tre Regni, imponente opera cinese, ha ispirato tantissimi videogiochi. Dall’hack and slash Dynasty Warrarios allo strategico Three Kingdoms: Fate of the Dragon, l’universo videoludico ha tenuto in seria considerazione questo classico: noi abbiamo citato solo due titoli.

Qualche giorno fa, Degica Games ha portato su Steam per Pc Windows Koihime Enbu, un picchiaduro ad incontri vecchia scuola tratto dalla visual novel e videogiochi di strategia della serie Koihime Musou, una rivisitazione de i Tre Regni, che venne pubblicata nel 2007.

Koihime Enbu è quindi parte di una serie di prodotti che include, tra gli altri, anche manga e anime, che rivisita a modo proprio il Romando dei Tre Regni di Luo Guanzhong.

PICCHIADURO VECCHIA SCUOLA AL FEMMINILE

L’ambientazione fa praticamente da sfondo a Koihime Enbu. Nonostante il periodo storico trattato (sia pure con una rivisitazione abbastanza importante), infatti, non ci sono personaggi maschili ma a sfidarsi sul “campo di battaglia” ci sono personaggi esclusivamente femminili.

Troviamo quindi un picchiaduro con 13 combattenti giocabili accompagnate da 7 personaggi di supporto (anche loro donne) richiamabili durante gli incontri un po’ come avveniva in Marvel VS Capcom.
Un titolo realizzato rigorosamente in 2d come quelli che trovavamo in sala giochi negli anni ’80 e ’90. Vecchia scuola e quindi piuttosto solido come potrete vedere.

UN PO’ DI MODALITA’

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Parliamo un po’ dei contenuti che il gioco propone. Troviamo cinque modalità: Scenario, Arcade, Versus in locale, gioco Online ed Allenamento per imparare a familiarizzare con i comandi e le combo di ogni singola lottatrice. Con questa ultima modalità impareremo a conoscere meglio ogni singola protagonista del gioco grazie ad esercitazioni contro un altro personaggio che per l’occasione farà da “sparring partner” lasciandoci liberi di apprendere le combo (piuttosto elementari come vederemo).

La modalità Scenario non è altri che la Storia che si dipana attraverso i vari combattimenti ed i dialoghi, piuttosto semplici e sbrigativi anche se a volte piuttosto lunghi tratti dalla Visual Novel, che vengono proposti tra uno scontro e l’altro.

L’Arcade offre combattimenti senza dialoghi e permette di farci scegliere tra alcune opzioni basilari come il numero dei round, la rispettiva durata, la difficoltà ed anche il personaggio di supporto da affiancarsi.

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Il Versus in locale permette, come è facile intuire, partite con gli amici in locale (di presenza) fino a match 2 contro 2, mentre l’Online ci fa giocare in rete con altri appassionati del gioco ed offre anche il cross play con gli utenti giapponesi PlayStation 3 e PlayStation 4 visto che il titolo è uscito prima nel Paese del Sol Levante sia in sala giochi che sulle console di casa Sony senza mai varcare il mercato locale. Da questo si deduce che l’Online, almeno attualmente, non sia eccessivamente popolato.

E’, infine, possibile, vedere sia alcuni replay dei match sia una grande galleria di immagini da sbloccare man mano che si gioca.

La longevità del gioco è assicurata dalla presenza di 13 eroine che possono portare a termine le modalità Scenario ed Arcade. Non parliamo di un gioco da 40 ore di storia, per carità, però è pur sempre un picchiaduro ad incontri e va bene così. Magari possiamo sperare che il publisher Degica e gli sviluppatori possano inserire tramite dlc alcuni personaggi e contenuti extra via dlc (presumibilmente a prezzi non elevati).

GAMEPLAY DIRETTO ED EFFICACE

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Il gameplay i Koihime Enbu non è affatto complicato. Lo si padroneggia al meglio dopo poche ore di gioco (e la modalità Trainer ci aiuta). Le mosse vertono sui tre tasti del joypad o della tastiera (che nel gioco sono chiamati A, B e C e che possiamo liberamente configurare tramite le opzioni) con il quarto (il D) che si associa alle prese ed il quinti (E) per le provocazioni.

Il personaggio di supporto non fa tantissimo e si può assimilare ad una super mossa extra che consuma un segmento della barra “Tactics” che si trova nella parte inferiore dello schermo. Tale barra viene riempita nel corso degli scontri sia quando si danno i colpi, sia quando li si ricevono. Da notare, proprio per rinforzare il concetto di semplicità, che questa mossa si esegue allo stesso modo per tutte le combattenti.

Il resto delle altre mosse speciali richiede combinazioni tra tasti e movimenti (“a mezze lune”) della levetta piuttosto elementari almeno per lo standard del gameplay dei picchiaduro attuali ed è un gioco votato all’attacco visto che le mosse difensive sono ben poche. E’ possibile interrompere le combo altrui, contrattaccare.

Ci sono tre mosse speciali per personaggio, 1 Ougi (super mossa), ed una Hiougi (mossa finale). Forse, una maggiore varietà avrebbe giovato soprattutto alla varietà del gameplay creando più alternative.

Il livello di difficoltà della modalità Scenario è equilibrato con una intelligenza artificiale valida. Già a difficoltà media il titolo offre una discreta sfida ma se si dovesse abbassare il livello di difficoltà le tornate si finirebbero troppo brevemente senza bisogno di elaborare particolari tattiche. Si tratta sostanzialmente di un gioco che propone un gameplay senza fronzoli.

BELLO DA VEDERE E DA ASCOLTARE

Tecnicamente parlando, Koihime Enbu non offre scenari o animazioni altamente spettacolari dal punto di vista tecnico, ma ci propone comunque un bel lavoro con tratti molto belli dal punto di vista artistico. Gli autori, infatti, hanno puntato più sul lato artistico che su quello squisitamente tecnico proponendo volutamente un 2d solido e rinfrescato da ottime animazioni.
Vogliamo anche elogiare l’interfaccia grafica che offre anche graziosi ghirigori in stile cinese senza perdere l’intuitività che è necessaria e d’obbligo.

Gli stage sono vari, dettagliati e ben realizzati con alcuni scorci da ammirare. Le ragazze in abiti succinti sono disegnate a regola d’arte. Ogni personaggio ha le sue peculiarità. Le animazioni sono fluide (anche quelle dedicate alle super mosse che a tratti sono anche spettacolari) e non ci sono incertezze nei movimenti. In questo aiuta il 2d ma è pur vero che bisogna anche saper proporre un buon lavoro ed Unknow Games ed M2 Co hanno sicuramente fatto bene.

Le musiche sono vibranti, interessanti, ed anche orecchiabili, ed accompagnano ogni combattimenti con ritmo. Il doppiaggio in giapponese fa il resto.

COMMENTO FINALE

Gameplay senza fronzoli, una buona realizzazione tecnica che strizza l’occhio agli appassionati dei classici picchiaduro in 2d. Semplice, diretto ma non banale con un contorno “fanta-storico” e 13 graziosi (ma alcuni sono anche carismatici) personaggi femminili.

Questo è Koihime Enbu, un piacchiaduro ad incontri interessante soprattutto per chi vuole avvicinarsi al genere. Il gameplay lo si assimila in poche ore mentre il livello di difficoltà è equilibrato e non ci sono troppi drammi nel superare i vari stage.

I giocatori più navigati potrebbero non trovare molti stimoli ma i neofiti sicuramente si divertiranno non solo a sperimentare ma anche ad andare avanti nella modalità Scenario e nello sbloccare le immagini della gallery.

Nulla da eccepire a livello tecnico con begli sfondi, ottima caratterizzazione dei personaggi in stile Manga ed animazioni fluide. Ci sarebbero piaciuti maggiori dettagli ed un maggior numero di arene. Ottime le musiche ed efficace il doppiaggio in giapponese.

 

Pregi

Gameplay immediato. Tecnicamente valido. Artisticamente ottimo. Buone le modalità Scenario ed Arcade. Adatto ai neofiti.

Difetti

I giocatori più smaliziati potrebbero non apprezzare. Non troppe mosse disponibili.

Voto

8

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