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Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, la storia “raccontata” dal gameplay più che dalle scene d’intermezzo

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Una storia libera, in un mondo di libera esplorazione. L’approccio narrativo di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain così sarà più incentrato sul gameplay che dalle scene di intermezzo.
A dirlo è Jordan Amaro, designer di Kojima Productions durante un’intervista ad Eurogamer.net.

Le scene filmate, quindi, saranno ridotte in favore di un gameplay più marcato. Una scelta quasi ovvia vista la natura open world del nuovo titolo della serie che dovrebbe arrivare tra fine 2015 ed il 2016.

Nondimeno, Amaro, ha spiegato le sue personali difficoltà con l’approccio al nuovo design del quinto capitolo principale della serie stealth.

Questo perché rivolto ad un pubblico occidentale. La sfida vera e propria è stata quella di realizzare un ambiente dinamico nel quale il giocatore sia chiamato a “crearsi” e vivere le proprie storie sfruttando le meccaniche inedite nel titolo.

Il designer ha inoltre rivelato che il nuovo Snake parlerà molto di meno rispetto al passato proprio per questa nuova filosofia.

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