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BioShock Infinite, Ken Levine parla della longevità di Burial at Sea – Episode 1

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Secondo la critica internazionale, come abbiamo già visto in questo post, il limite maggiore di Burial at Sea – Episode 1, la prima parte dell’espansione di BioShock Infinite.
Ken Levine, l’autore della serie, ha parlato ad Eurogamer difendendo il lavoro svolto dal suo team e le scelte sulla longevità del dlc in questione che si può concludere in meno di due ore.

“Se correte – dice – avrete effettivamente un’esperienza corta ma se cercate tutto arriva a quasi tre ore di gameplay. Io però sono di un’idea diversa: non ho fornito un tot numero di ore di gioco, ma un’esperienza inedita”.

E continua:

“Rispetto molto il tempo ed i soldi delle persone, ma noi scegliamo la qualità alla quantità. Alla fine le persone non guardano un film in base alla sua lunghezza”.

I fan di BioShock si aspettavano un’espansione in stile Minerva’s Den:

“Abbiamo dovuto scegliere. Minerva’s Den è incredibile e straordinaria, ma hanno rivisto degli assets già esistenti di Rapture. Con Burial at Sea abbiamo provato a darvi la prima metà di una sorta di nuova esperienza di gioco, quasi un seguito. Per questo non abbiamo fornito un’esperienza lunghissima. Avremmo potuto sviluppare nuove aree della città nuove armi, e così via ma abbiamo scelto di non farlo”.

E conclude:

“Probabilmente sono un idiota – dice ridendo – dal punto di vista economico potrebbe anche essere. Ma onestamente non mi importa, lavoro per una compagnia che dà importanza alla qualità e ottenerla è un obiettivo importante. Credo che se fornite qualità le persone arriveranno di conseguenza”.

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