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Star Citizen, partono gli obiettivi secondari su Kickstarter

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Più soldi si donano, più caratteristiche ci saranno in gioco. Come a confermare questo principio, anche gli sviluppatori di Star Citizen, dopo aver raggiunto l’obiettivo primario su Kickstarter, hanno fatto partire gli stretch goals, ossia tutti bonus che aggiungono diverse caratteristiche al titolo.
Viene seguito l’esempio di Obsidian con Project Eternity e di Revolution Software con il suo nuovo Broken Sword.
Nella fattispecie, chi ha finanziato Star Citizen su Kickstarter avrà un robot dedito alle riparazioni a patto che il progetto arrivi a 750.000 dollari.
Non manca molto, circa 35mila bigliettoni. Ad un milione, invece, ci sarà una corvetta. In tutto sono otto gli obiettivi, sei ancora da annunciare. Ma ci sarà tempo: mancano 22 giorni.

PROLUNGATA LA RACCOLTA FONDI SUL SITO UFFICIALE

Sul sito ufficiale, invece, è stato prolungato il periodo per poter donare. Il termine ultimo adesso coincide con la chiusura su Kickstarter. Il titolo per pc ideato da Chris Roberts, il papà di Wing Commander, ha raggiunto l’obiettivo di 2 milioni ed anche sul proprio portale di riferimento ha aperto gli stretch goals.
Ad esempio a 2,5 milioni di dollari ci sarà una nuova nave spaziale da scegliere e così via.

 

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