Speciale 2

(Speciale) Nicolas Eymerich diventa un videogioco made in Italy; il debutto a novembre

21 Visualizzazioni

Dai libri ai videogiochi. A volte i due mondi non sono così distanti. Ne è un esempio Nicolas Eymerich, protagonista dei volumi di Valerio Evangelisti (uno degli scrittori italiani più prolifici degli ultimi venti anni), nonché personaggio storico realmente esistito, che diventa un videogioco “a puntate”.
Il titolo intero è Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste, ed è un’avventura grafica in 3d sviluppata dalla software house italiana TiconBlu con Ivan Venturi (famoso per i suoi trascorsi in Simulmondo) in testa, e da Imagimotion.  Il primo capitolo arriverà a metà novembre (sul sito ufficiale è indicato giorno 16).
La serie sarà composta da quattro episodi che saranno pubblicati per pc Windows, Mac e sul mercato mobile per iOS ed Android.
Gli episodi si intitolano: L’Inquisitore; Il Villaggio; Il Demone e L’Abbazia. Ogni capitolo ha una longevità che varia tra le sei e le otto ore, per un totale di circa 30 ore di gioco.
Tra le caratteristiche tra cui vale la pena sottolineare la possibilità di fruizione dell’avventura anche ai non vedenti ed un doppiaggio in lingua latina. Chi dice che il latino è una lingua morta?
A seguire i dettagli ed un’ampia galleria di immagini di gioco, artwork e molto altro.

LA TRAMA

Eymerich viene chiamato ad investigare su oscure vicende avvenute nel sud della Francia. Sulle tracce di un confratello scomparso, la sua ricerca lo condurrà in villaggi di appestati, covi di eretici, boschi infestati da presenze demoniache e abbazie che non sono ciò che sembrano. Lo guideranno determinazione, intelligenza affilata come un coltello, la fede in Dio, ma soprattutto… la mano del giocatore

IL PROTAGONISTA

Un uomo con una cultura profondissima, ma confinata tra le mura incrollabili della sua fede religiosa. Un prete dall’animo buono, ma capace di atti di estrema crudeltà. Una contraddizione vivente, animata però da una logica ineccepibile. Un mostro che combatte mostri. Un angelo. Un demonio. Non a caso lo chiamano San Malvagio…

TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

I videogiochi dell’Inquisitore saranno avventure grafiche: un genere che soddisfa le esigenze di giocatori esperti, ma anche ai novizi grazie ai ritmi di gioco misurati ed al sistema di controllo intuitivo e accessibile a chiunque.
Quando giocati come Adventure Game, i quattro capitoli de La Peste sono ricchi di enigmi capaci di mettere a dura prova l’intelligenza, la dedizione e la pazienza anche dei giocatori più accaniti; ma un’apposita modalità (Interactive Novel) consentirà a coloro che desiderano unicamente godersi la trama del gioco di scavalcare l’ostacolo.
In entrambe le modalità sarà possibile controllare il personaggio tramite comandi testuali: caratteristica che strizza l’occhio alla tradizione delle avventure testuali degli anni ’80, e che apre a tutti nuove possibilità e stili di gioco.

UN GIOCO PER TUTTI

Una terza modalità di gioco (Audiogame), principalmente rivolta a ciechi ed ipovedenti, garantisce accessibilità anche per fasce d’utenza solitamente escluse da quasi tutti i videogiochi.

NON SI ERA MAI VISTO PRIMA… ANZI, SENTITO…

I quattro episodi del gioco avranno una caratteristica inedita nella storia dei videogiochi: il doppiaggio in latino. Per creare atmosfera, per ottenere un’ambientazione fedele, per celebrare le nostre origini e – perché no? – per ribadire il potenziale didattico di uno strumento potente come il videogioco. Il gioco sarà comunque doppiato anche in italiano e inglese, e avrà testi e sottotitoli in francese e in tedesco, oltre che nelle lingue già citate.

UNO SCRIGNO PIENO DI SEGRETI

In Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste tutto è un mistero. È un mistero la storia principale, costruita su più livelli di verità. È un mistero il protagonista, del quale sarebbe opportuno non fidarsi troppo: che sia in realtà lui a controllare il giocatore, e non viceversa? Sono un mistero gli enigmi, che si tratti di aprire un baule o di capire come convincere (costringere?) un altro personaggio ad aiutare Eymerich. Ma soprattutto, è un mistero la trama nascosta, che solo i giocatori più caparbi e attenti riusciranno a svelare…

I QUATTRO “ATTI” IN BREVE

Atto I: l’INQUISITORE – Eymerich viene richiamato a Carcassone dal vertice dell’Inquisizione, un problema è sorto. Ma non tutto viene detto. Demoni, eretici e Peste contaminano la meta indicatagli.

Atto II: il VILLAGGIO – Oscure trame verranno rivelate nel villaggio degli appestati. E nella notte risuona l’urlo disumano del demone, che al suo fianco partorirà creature aldilà di ogni orrore.

Atto III: il DEMONE – In un bosco ormai morto, nel cuore della montagna che arde di fiamme infernali, Eymerich e il suo confratello affronteranno, infine, il Demone.

Atto IV: l’ABBAZIA – Ma la tremenda verità è oltre le mura invalicabili dell’Abbazia, dove bruciano le pire di cadaveri, il cui fumo oscura il cielo. Qualcosa di molto, molto antico ha preso le forme di Satana.

Ti potrebbero interessare

2 Comments

    Lascia un commento