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Torchlight II, a 20 dollari online rende quanto venderlo a 60 in confezione

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La riflessione, anzi, la precisazione, è interessante anche se comunque c’era da aspettarselo. Max Schaefer, presidente di Runic Games ha infatti spiegato durante un’intervista ad IGN (riportata da VG 247), che Torchlight II venduto a 20 dollari frutta agli sviluppatori la stessa cifra se fosse venduto a 60 dollari in confezione.
Il guadagno netto, in entrambi i casi è di 14 dollari a copia. Questo grazie al fatto che in digital delivery e da indipendenti vengono abbattuti i costi di stampa, di distribuzione e di publishing.
Un dato interessante in vista dell’esordio di giovedì dell’action gdr della piccola software house indipendente indicato da molti come il possibile rivale numero uno per il colosso Diablo III (anche se crediamo che in termini non ci possano essere paragoni visto i miracoli del gioco targato Blizzard, ndr).
In sostanza, senza un publisher e la necessità di realizzare un prodotto fisico, una software house può vendere i suoi giochi a prezzi notevolmente inferiori senza perdere nulla in termini di ricavo.
La precisazione di Schaefer (l’avevamo indicata così ad inizio post) è stata fatta dal numero 1 di Runic perché non vuole che i giocatori pensino che il prezzo di lancio di 20 dollari (19,99 euro in Europa), sia indice di un titolo di seconda fascia. Piuttosto, invece, vuole rammendare il fatto che Torchlight II (atteso dai tanti fans del primo e degli action gdr in generale) abbia gli stessi contenuti, se non più ampi e qualitativi, dei giochi decisamente più costosi.

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