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Speciale 2011, i giochi più belli, le sorprese e le delusioni

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A fine anno un bilancio dei 12 mesi è praticamente obbligatorio. Tutti hanno dato le loro classifiche ed i loro indici di gradimento. Anche noi de IlVideogioco.com non ci esentiamo ma vogliamo essere piuttosto rapidi anche per far fede al nostro motto (Il mondo videoludico in sintesi) e perché essendo il 31 vogliamo festeggiare l’arrivo del 2012 anche noi con i nostri cari.
A seguire l’elenco dei giochi protagonisti (nel bene e nel male) di questo 2011 che si sta per concludere. Buona lettura e grazie sempre per l’affetto.

I MIGLIORI CINQUE GIOCHI DEL 2011

1 THE ELDER SCROLLS V: SKYRIM. (Betesda – pc)
Decisione difficile, per noi ma essendo appassionati di gdr di stampo fantasy la scelta non poteva che cadere su Skyrim. Nonostante tutti i difetti, anche tecnici, che il quinto capitolo della serie The Elder Scrolls di Bethesda abbia, è indubbio che si tratti di un gioco immenso sotto tutti gli aspetti.
Bug e strafalcioni a non finire ma anche tante soddisfazioni ludiche e la sensazione di immegersi in un mondo fantastico.

2 The Witcher 2: Assassins of Kings (Red Projekt – pc)
Al secondo posto vogliamo premiare chi a livello tecnico avrebbe vinto quasi a mani basse (ovviamente secondo noi), ossia The Witcher 2. Il titolo firmato dai polacchi di Red Projekt è una perla ed ogni appassionato del genere ruolistico dovrebbe averlo nella sua ludoteca. Grafica, musica, trama, e quant’altro. Il gioco ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori di sempre, nonostante il secondo posto dietro a Skyrim. In meno, forse, rispetto al titolo di Bethesda, l’estrema libertà di fare tutto ciò che si voglia. Gli utenti Xbox 360 faranno bene a tenere d’occhio questo gioco.

3 Batman Arkham City (Rocksteady Studios – PlayStation 3 Xbox 360)
Il gradino più basso del podio va senza dubbio a Batman Arkham City. Stesso discorso fatto per The Witcher: dal punto di vista tecnico, il gioco è un capolavoro, soprattutto su console mentre su pc alcuni aspetti tecnici legati allo sfruttamento delle DirectX 11 rendono il titolo non godibile al cento per cento soprattutto da chi ha computer di fascia alta.
Anche in questo caso i difetti sono esigui: ottimo game-play, longevo e ricco di cose da fare. Chi gioca a Batman Arkham City avrà a che fare con tantissimi nemici storici di Batman, dal Joker (personaggio dei videogiochi dell’anno ai VGA) a Due Facce e molti altri ancora.

4 Uncharted 3 (Naughty Dog – Playstation 3)
Il terzo capitolo delle avventure di Nathan Drake, il simil Indiana Jones altrettanto spericolato ma forse meno acculturato, è sicuramente da inserire tra i giochi più belli dell’anno. Pochissime le incertezze tecniche in un titolo dove azione, ritmo narrativo, musica, trama e tutto quello che vediamo e sentiamo in video fanno un grande capolavoro per una esclusiva PlayStation 3 che da rilievo alla console di casa Sony. Naughty Dog si conferma uno dei migliori studio.

5 Minecraft (Mojang – pc)
Non poteva essere menzionato. Il titolo indie di Mojang ideato da “papà” Markus Notch Persson, che da IGN è stato nominato uomo videoludico dell’anno, chiude la nostra personalissima top five. Il sand-box, ossia uno di quei giochi in cui la libertà d’azione e l’interazione sono ai massimi livelli, è frutto di un paio d’anni di sviluppo e di tante modifiche. Ne è uscito fuori un gioco che se attrae riesce ad alienare e comunque, nel complesso, ben fatto.

LE SORPRESE DEL 2011

1 BASTION (Supergiant Games – Pc, Xbox 360)
E’ un action gdr uscito quasi nell’anonimato ma realizzato molto bene. Presto sarà oggetto di una nostra recensione. Grafica molto colorata e fluido, riesce a farsi apprezzare. Si tratta di uno dei giochi indie veramente da tenere d’occhio. Ottima anche la colonna sonora.

2 Serious Sam 3 BFE (Croateam – pc)
Una delle sorprese più grandi è data da Seriuos Sam 3, gioco in stile Duke Nukem fatto decisamente meglio. Realizzato da Croteam che a metà degli anni Novanta balzarono alla cronaca per un clone (più divertente ed immediato) di Sensible World of Soccer, continuano nella saga sparatutto e lo fanno con bei risultati dal punto di vista realizzativo.

3 Mortal Kombat (NetherRealms Studios – Xbox 360, PlayStation 3)
Da tempo la serie Mortal Kombat vivacchiva. Il nono capitolo della saga ideata da Ed Boon ha riportato in auge il picchiaduro. Tanti combattenti, numerose modalità e sfide, gioco online e molte altre caratteristiche rendono il gioco di NetherRealms Studios uno dei più ricercati del genere. Nondimeno, il lato tecnico si difende molto bene grazie ad una varietà e pulizia grafica di livello. Bene anche per quanto riguarda la musica non convincente, invece, il doppiaggio in italiano. Si tratta comunque di un titolo da avere.

4 Fifa 12 (Electronic Arts – pc, Xbox 360, PlayStation 3)
Più che una sorpresa si tratta di una conferma. EA Sports è riuscita in un’impresa: migliorare Fifa 11 che solo l’anno prima era considerato un titolo difficile da superare. Nel giro di 12 mesi, invece, sono arrivati l’Impat Engine per la gestione della fisica e la difesa tattica che rivoluzionano totalmente il gioco. Fifa 12 vince ancora una vola il duello con Pro Evolution Soccer 2012 che comunque, bisogna ammetterlo, migliora molto quanto fatto vedere l’anno scorso. Permane ancora una sostanziale differenza tra i due giochi e la bilancia pende nettamente in favore del prodotto di EA nonostante gli incredibili bug che genera il nuovo motore fisico. Un gioco molto più difficile che però dà soddisfazioni dopo un giusto allenamento.

5 The Legend of Zelda: Skyward Sword (Nintendo – Wii)
Anche in questo caso non si tratta di una sorpresa ma di una conferma. Anzi, una promessa mantenuta. The Legend of Zelda Skyward Sword è un lavoro certosino realizzato molto bene. Il degno capitolo per festeggiare i 25 anni di una serie amatissima in tutto il mondo e simbolo di Nintendo. Gli utenti Wii si coccolano questo capolavoro capace di essere profondo ed allo stesso tempo divertente.

LE DELUSIONI DEL 2011

1 DUKE NUKEM FOREVER (GearBox – pc, Xbox 360 e PlayStation 3)
Il ritorno del Duca, uno dei personaggi più amati della storia videoludica si è fatto attendere per diverso tempo. Troppo tempo in effetti e questo è stato deleterio. GearBox non poteva fare miracoli e dopo aver preso in mano il gioco si è limitato a concludere il lavoro. Il risultato è quello di un Duca sottotono nonostante rimanga sempre il re delle signorine e dia calci nel sedere agli alieni. Semplicemente è uscito fuori un gioco che anche 10 anni fa avrebbe avuto le sue critiche. Figuriamoci ora.

2 Pro Evolution Soccer 2012 (Konami – pc, Xbox 360 e PlayStation 3)
Sia ben chiaro, non si tratta di un gioco brutto. Tutt’altro. Ma da qualche anno la serie calcistica di Konami non riesce ad avere quello spunto che prima aveva nei confronti del diretto rivale targato EA. Il gioco è migliorato parecchio con un’intelligenza artificiale accettabile ed un buon game-play più da torni arcade che simulativi. E’ sicuramente l’alternativa a Fifa ma è ancora carente sul piano della profondità. Konami deve ancora lavorare molto ma riteniamo che sia sulla buona strada anche se il gap da colmare rimane ampio.

3 Dragon Age 2 (Electronic Arts – pc, Xbox 360 e PlayStation 3)
Ci si attendeva molto dal gioco BioWare. Il seguito dell’ottimo ed osannato Dragon Age Origins però cicca clamorosamente. Realizzazione tecnica a parte, il gioco di ruolo è stato snaturato nella sua essenza e troppo semplificato. BioWare sta iniziando a lavorare per il terzo capitolo, si spara in miglioramenti.

4 Call of Juarez The Cartel (Techland – pc, Xbox 360 e PlayStation 3)
Techland ha provato a rinnovare la serie Call of Juarez. Dal West al Messico con risultati scarsi. La trama ma anche i difetti tecnici non hanno convinto gli affezionati della serie che chiedono a gran voce il ritorno ad un’ambientazione nel selvaggio West.

5 Gioventù Ribelle (pc)
Da italiani non potevamo fare diversamente. Doveva essere il gioco per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Evento importantissimo. Si è rilevata un’accozzaglia di non si sa bene cosa. Presentato come concorrente dei vari Battlefield e Call of Duty, lo sparatutto made in Italy, realizzato da alcuni studenti universitari, è stato oggetto di critiche anche internazionali. Qualcuno lo ha anche paragonato al celebre Big Rigs, uno dei giochi più brutti della storia. E forse questo aspetto è quello che ha fatto più male: intendiamoci, nessuno si aspettava Call of Duty o Battlefield, ma un onesto gioco (e poi perché uno sparatutto seppur in chiave storica per l’Unità d’Italia? Ndr). Il titolo è stato ritirato dopo il vortice di polemiche e non se ne è saputo più nulla.

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