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La PETA fa marcia indietro e ritira le accuse a Super Mario “era uno scherzo”

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Dietrofront dell’organizzazione animalista PETA che ritira le accuse contro Super Mario. La sua campagna Mario Kills Tanooki (un videogioco di denuncia sul sito della PETA) è stata presa di mira dai fan della mascotte Nintendo, infuriati per questa presa di posizione.
L’organizzazione ha così voluto precisare la natura scherzosa del prodotto che non voleva attaccare direttamente il buon Mario ma calamitare l’attenzione sulla drammatica uccisione dei piccoli mammiferi.

 

In pratica la PETA, in settimana aveva pubblicato sul proprio sito una campagna volendo sottolineare come in Super Mario 3D Land si indossino con troppa disinvoltura le pelli di procione.
Una vicenda che era apparsa come un fulmine a ciel sereno si chiude senza ulteriori proseliti. Riportiamo quanto dichiarato dalla portavoce dell’organizzazione animalista Shakira Croce a Kotaku.


“Fan di Mario: relax! Il gioco della PETA era pensato come uno scherzo, un modo divertente per richiamare l’attenzione verso un problema serio, cioè che i procioni vengono scuoiati vivi per la loro pelliccia. Noi vorremmo che i veri procioni potessero volare o spazzare via i nemici con la loro coda e scappare da quelli che traggono profitto dalla loro pelle. Potete aiutarli non comprando mai pellicce vere.”

Un’azione dimostrativa, o scherzo, chiamatela come volete, ma di pessimo gusto (secondo noi). Una demonizzazione di un videogioco da sempre adatto alle famiglie e soprattutto ai più piccoli. Così non va…

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