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BioShock Infinite, Levine parla di Elizabeth e del suo ruolo

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Il direttore creativo di BioShock Infinite, Ken Levine di Irrational Games, parla su Elizabeth e sul suo ruolo nel nuovo capitolo della serie che uscirà l’anno prossimo su pc, Xbox 360 e PlayStation 3.
Levine spiega come la bella Elizabeth sia gestita da un’intelligenza artificiale al servizio del giocatore. Lei in certi casi si sacrificherà per il protagonista. La brunetta, ha un carattere forte, coraggioso, ironico. Insomma, un’ottima compagna con cui interagire e non una semplice presenza. Levine la descrive con queste parole al sito RockPaperShotgun che leggerete a seguire.

“Con la demo di BioShock Infinite dell’E3 abbiamo lavorato sodo per portare in fiera una versione dimostrativa in grado di esprimere in piccolo tutte le caratteristiche del gioco completo. Tra queste il rapporto di simbiosi tra Elizabeth e il personaggio principale. Il modo stesso in cui abbiamo cercato di sviluppare la pericolosa missione di scorta che sta dietro all’avventura principale e che obbligherà a stare fianco a fianco con Elizabeth è completamente inedita nel panorama dei videogiochi: Elizabeth non è solo una compagna di squadra, è una donna ironica che manifesta i suoi sentimenti solo se riusciamo a conquistare la sua fiducia senza commettere atti di brutalità gratuita contro i nemici mentre la scortiamo. C’è però un filo invisibile che lega il nostro personaggio ad Elizabeth, un filo che diventa sempre più forte quando decidiamo insieme a lei di non subire gli eventi e di reagire ad essi prendendo in mano le redini del proprio destino: il valore del sacrificio crea legami indissolubili tra le persone”.

Levine prosegue su Elizabeth affermando che avrà un impatto su ciò che accadrà nel gioco e non solo durante i momenti narrativi.

“Elizabeth è un personaggio solare per niente noioso. Il fatto di doverla scortare non porterà mai il giocatore a stancarsi. Tutt’altro: essendo dotata di straordinari poteri, Elizabeth aiuterà a superare ostacoli ed enigmi di varia natura piegando il tessuto spaziotemporale per materializzare (e smaterializzare) sul Columbia persone e oggetti provenienti da altre epoche e dimensioni parallele. La sua sarà un’intelligenza artificiale molto incentrata su di noi, ma al tempo stesso gli consentirà di eseguire azioni in completa autonomia in base alla solidità del rapporto che sino a quel momento abbiamo intessuto con lei. Il suo sarà un ruolo assolutamente centrale nell’economia di gioco, senza Elizabeth non riusciremmo mai a scendere sani e salvi dai palazzi fluttuanti del Columbia, ma al tempo stesso dovremo prenderci cura di lei, capire le sue esigenze e aiutarla a mitigare la paura per i pericoli che incombono. Sarà infatti Elizabeth ad aprire gli strappi dimensionali, a rigenerare la nostra salute, a trovare munizioni per la mappa, a modificare la conformazione dei palazzi e degli oggetti più minuti (dai potenziamenti delle armi alle bombe), ad aumentare il danno e le caratteristiche secondarie dei poteri dei plasmidi, a far comparire le torrette e a distrarre gli avversari: coopereremo con una donna intraprendente e coraggiosa”.


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